Archivio categoria: RACCONTI

LA VOCE DEL SILENZIO

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Molti ormai sono, dei miei amici, quelli che hanno già pagato il loro debito alla Natura. E la città, percorrendo,  con le membra più incerte, è divenuta libro… Continua a leggere →

FRATE FRANCESCO OTTOCENTO ANNI DOPO

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦  Al tempo dello inverno santo Francesco volle uscir fori a Ierusalemme per incontrare uno lupo grandissimo, terribile, feroce lo quale divorava le cose, le case, l’animali e, eziandio, … Continua a leggere →

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Un giorno di tanti e tanti anni orsono.  Era stata arida l’estate che stava di mala voglia cedendo il passo ad un autunno precoce che anelava a far… Continua a leggere →

MAGNIFICA HUMANITAS

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦  Intelligenza Artificiale:  spaventosa rapidità di calcolo, spaventosa memoria. Tutto ciò inaccessibile al sistema nervoso umano. Eppure, l’Intelligenza umana rimane al vertice della scala, padrona e signora dello strumento.… Continua a leggere →

L’oasi

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di LUCIA SCAGGIANTE  ♦ Alla memoria di Roberto, architetto e amico, e di Rita, sua sposa    Se amore guarda suona il titolo di un prezioso e appassionato libretto di Tomaso Montanari, un… Continua a leggere →

LE RADICI EBRAICHE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE.

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦  Comprendo perfettamente il disagio che alcuni lettori, se non tutti, proveranno ad accettare considerazioni  che provengono da un uomo di una appartenenza culturale che, al momento, è posta… Continua a leggere →

IL MARE SI APRE,IL MARE SI CHIUDE

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Il mare si apre, il mare si chiude. Quel che è stato sarà. E quel che è fatto si rifarà. Hàvel havalim.Vanitas vanitatum. La storia è piena di… Continua a leggere →

L’8 settembre 1943. Una data da ricordare

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di GIORGIO GARGIULLO ♦ L’8 settembre 1943 l’Italia si arrese  agli anglo-americani. Dopo la destituzione e l’arresto del dittatore Mussolini avvenuta il 25 luglio,  Badoglio chiese agli alleati l’armistizio che venne concesso.  Fu… Continua a leggere →

LA VIA

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦  Dove ti nascondesti, amato, lasciandomi gemente?  Mi alzo, vado in giro per la città, per le strade e piazze a cercare l’amore della mia vita. Lo cerco e… Continua a leggere →

CRONACHE COLLEPARDESI – “La festa di  San Giovanni 2026 ed altro”

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di MARINA MARUCCI ♦ Dopo una nottata movimentata, trascorsa presso il Bad e Breakfast “La corte d’Ivi” a Collepardo, la mattina del 24 giugno 2026  Marina, scrittrice, sognatrice e votata alla causa di… Continua a leggere →

 MILLENOVECENTOCINQUANTA

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦ Il sonno mai colmò così tanto il cuore come nelle prime notti della pace. L’alba dei giorni non sorgeva più oscura perchè il richiamo di un giorno tanto… Continua a leggere →

I RACCONTI BREVI DI ANDREA BARBARANELLI – NEPPURE PER SBAGLIO.

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di ANDREA BARBARANELLI  ♦ “Ti sei sbagliato o volevi farmi sentirequel passaggio di violino?”, mi scrive,rispondendo al mio messaggio, mia figlia.Chissà? Mentre ascoltavoun concerto per oboe e archidel mio amato Vivaldi,avevo premuto, senza… Continua a leggere →

IL VANTAGGIO DI NASCERE PLEBEI

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦ Sua Altezza la Regina venne accomodata sul letto e, al modo di un sipario che s’apre allo spettacolo, si procedette con riguardosa reverenza. La sontuosa veste damascata e… Continua a leggere →

LU PESO DE LA ANIMA

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦  Dacchè lu vicario dello Episcopo, che s’appellava co’ lo nome de Gismondo da Fallerona, havea cogitato de soppesare lo animo de li cristiani addivenne che ragunasse tutto lo… Continua a leggere →

IL SOLE A PICCO

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Turba l’estate come laccio che stringe la gola. Una vampa ci investe nelle ore che seguono il meriggio. Ed il sole che tanto desiderammo è così impietoso nel… Continua a leggere →

‘68 e intorno

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di ANNA LUISA CONTU  ♦  Nel 1968 frequentavo il quarto liceo scientifico. La mia classe, assieme ad altre due, era in un palazzetto di fronte alla chiesa battista.  La sede era disagiata e disagevole,… Continua a leggere →

Gli anni felici

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di MARCELLO LUBERTI ♦  Vedo l’immagine, un bianco e nero di grana grossa, che bella!   Ingrandisco il retro per controllare le firme e mi accorgo che manca la mia. «Io, va a… Continua a leggere →

DA  PADRE ALBERTO GUGLIELMOTTI

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di CARLO ALBERTO FALZETTI  ♦ A voi tutti che mi onorate col novantesimo di quell’Istituto che porta il mio nome io, Padre Alberto, dedico queste scarne righe. Siano esse testimonianza di quanto in… Continua a leggere →

LE CINQUE FERITE

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Vado considerando i giorni che testimoniano impietosi l’irreversibilità del tempo. Vado considerando le cinque ferite che l’età ha aperto nel corpo e nello spirito. A cominciare dalla melanconia… Continua a leggere →

Parole, paraulas.

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di ANNA LUISA CONTU ♦  Una mattina di un freddo novembre il preside del liceo entró in una classe di seconda accompagnando  una ragazzetta  sui quattordici  o quindici anni. Venne presentata alla classe come nuova compagna.… Continua a leggere →

DISSERTATIO DE INFERIORIBUS CORPORALIBUS.

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di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’umiltà è la grande terapia per conservare la dignità umana in questi tempi disastrati. Per dimostrarlo tenterò di non partire dal cielo ma dalla nuda terra come vuole… Continua a leggere →