DA PADRE ALBERTO GUGLIELMOTTI
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ A voi tutti che mi onorate col novantesimo di quell’Istituto che porta il mio nome io, Padre Alberto, dedico queste scarne righe. Siano esse testimonianza di quanto in… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ A voi tutti che mi onorate col novantesimo di quell’Istituto che porta il mio nome io, Padre Alberto, dedico queste scarne righe. Siano esse testimonianza di quanto in… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Era morto un giorno di ottobre alle ore 16 e 35 circa. La scena che gli si presentava qualche istante dopo era un’alba che sorgeva oscura sopra un… Continua a leggere
di MASSIMO COZZI ♦ Introduzione. Fin dall’antichità è noto il desiderio dell’uomo di comprendere il Tempo, generalmente attraverso una sua raffigurazione divina che testimonia la difficoltà di una sua spiegazione razionale e della… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Volle Davide un giorno di estrema languidezza ritrovare il suo creatore. Volle Davide un giorno di estrema languidezza ritornare a chi gli aveva dato forma dal marmo bianco… Continua a leggere
di BRUNO PRONUNZIO ♦ “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ La libertà!! Se chiedessimo in giro, in specie nel mondo giovanile, unico sarebbe il responso: libertà è fare ciò che si vuole! What else? La libertà è la… Continua a leggere
di CATERINA VALCHERA ♦ Il presente contributo di Caterina Valchera trae origine e ispirazione dall’articolo Cannibalismo di Andrea Barbaranelli, apparso su questo blog il 20 aprile scorso. Il recente racconto di Andrea Barbaranelli… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Ho camminato per tante vie. Ho vissuto tra i marosi ma anche tra fiori fiammeggianti. Il cielo sereno di tanto in tanto si offuscava. Ma ogni alba sorgeva… Continua a leggere
di SIMONETTA BISI ♦ L’ora è confusa, e noi come perduti la viviamo (PPP, Poesie, Garzanti, 1975) “L’ora è confusa, e noi come perduti la viviamo” non è soltanto un’immagine poetica,… Continua a leggere
di TULLIO NUNZI ♦ In una indagine sulla desertificazione commerciale a Civitavecchia, elaborata dall’istituto Tagliacarne e Confcommercio, tra i numeri terrificanti che evidenziavano un complesso cambiamento del tessuto urbano, un dato in particolare… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Quanti di voi pensano che il Presidente possa annoverarsi in questa categoria e che l’autore di questo scritto faccia il possibile per dimostrarlo? Ma non è così! Lui… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Causare a sé stessi infelicità è arte, mai tecnica! In un mondo che già di per sé è stracolmo di problemi che piovono da ogni dove, procurarsi… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Cristina, un tempo mi si udiva se parlavo. Ora nessuno ascolta il mio desolato silenzio. Quale linguaggio può esprimere il terrore dell’attesa? Viene a noi nel silenzio della… Continua a leggere
a cura di ETTORE FALZETTI ♦ 1-Siena è famosa nel mondo per il suo Palio, ma per il resto è una città molto provinciale frequentata soprattutto da universitari. Nel tuo romanzo invece diventa… Continua a leggere
di MARIA ZENO ♦ Una bella esperienza quella di ieri vissuta alla Sala Gassman. Era il primo incontro di “ Libro Cuore- Un tuffo nei ricordi”. Ci eravamo dati un compito senz’altro definito, ma… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Tahart (odierna Tunisia) primi mesi dell’813 d.c. Rūmiya (Roma) è una città governata da un re che si chiama Papa che dimora in un luogo chiamato Sa̅m Pārū… Continua a leggere
di MARIA ZENO ♦ L’idea di questo percorso articolato in alcuni incontri nasce da un’idea di Enrico Maria Falconi su alcuni brevi testi pubblicati su SpazioLiberoBlog. Raramente ho ceduto al racconto memoriale, ma… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’aria s’era fatta dolce di primo mattino seppur una nebbia bigia persisteva nell’avvolgere il risveglio degli uomini e degli animali diurni. Le carbonaie nel folto fumavano ancora ma… Continua a leggere