Meningite e vaccini: Tra allarmismo, disinformazione e razzismo, ecco cosa si deve realmente sapere.

di GERMANO FERRI ♦

 

“La scienza non è democratica” (1)

Inizio il presente articolo con una frase di qualche tempo fa del Dott. Burioni, Professore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, esponente e simbolo della battaglia alla disinformazione contro le vaccinazioni. Sicuramente una frase forte, la quale però esprime pienamente come il cittadino oggi dovrebbe rapportarsi all’informazione scientifica. La scienza infatti non ammette opinioni che non siano supportate da precisi dati a sostegno, non ammette l’esistenza del “ma io la penso così” o del “secondo me”. Le teorie scientifiche ovviamente mutano nel tempo, cambiano ed evolvono, questo però solo grazie allo studio, alla ricerca ed a dati scientificamente provati, validati ed accettati dalla comunità scientifica internazionale in supporto alle nuove tesi. Nell’era della post verità (2) però tutto è cambiato, oggi giocano un ruolo estremamente importante le emozioni delle persone e le informazioni che riescano a scatenarle, la verità e l’oggettività dei fatti purtroppo sono ormai passate in secondo piano al punto che le notizie vengono esternate al solo scopo di suscitare rabbia, indignazione, scandalo od altre forti emozioni che spingano i lettori a condividere lo “scoop” di turno, indipendentemente dalla sua veridicità, donando quindi allo stesso ed al suo proclamatore una visibilità tale che altrimenti difficilmente avrebbe ottenuto con una notizia “banalmente” vera. Sappiamo tutti le masse essere per principio passivamente volubili e se non educate alla scienza e dalla scienza, queste possono essere facilmente preda del populismo, come dimostrano gli esempi di seguito, minaccia per la salute ed il quieto vivere comune.

 

«Il vaccino è: Prendi un bambino sano di neanche un anno, col suo sistema immunitario perfetto. Gli inoculi un virusino, in modo che lo abitui un po’. Nel caso che arrivi un virus grosso, il virusino che son anni che gira gli fa un c**o così. Se però il virus grosso non arriva, il virusino rimane lì in giro. Oltre al virusino c’è anche un po’ di mercurio, allora non abbiamo più difese immunitarie»

 

(Beppe Grillo, “V-day” 8 settembre 2007)

 

“Proprio l’altro giorno delle persone che lavorano per me e che hanno un bellissimo bambino di due anni sono andate a vaccinarlo, è tornato ed una settimana dopo ha avuto una febbre tremenda. E’ stato molto molto male ed ora è autistico”.

 

(Donald Trump, dibattito per le presidenziali 2015)

 

(Relativamente alla correlazione del mercurio contenuto nei vaccini con l’autismo infantile, ho scritto un articolo tempo fa spiegando il perché tale notizia sia falsa. Per chi fosse interessato, il link allo stesso è in bibliografia (3)).

 

Sottolineato quanto sopra, necessario ad evidenziare come oggi molte notizie alla mercé pubblica trattanti l’argomento siano faziose, tendenziose o scientificamente errate, cerchiamo di capire in che modo difenderci dalla meningite, oltre che dalla disinformazione e l’allarmismo ad essa associata.

 

La meningite è una malattia che interessa il sistema nervoso centrale, caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, cioè delle membrane protettive che avvolgono il cervello ed il midollo spinale. I bambini piccoli, gli adolescenti ed i giovani adulti hanno una probabilità maggiore di contrarre l’infezione, oltre che di sviluppare la malattia. Inoltre sono soggetti a rischio anche i fumatori, le persone esposte al fumo passivo, quelle affette da immunodeficienze, gravi cardiopatie, diabete giovanile, malattie polmonari croniche, malattie del fegato ed altre patologie che debilitino lo stato di salute generale del soggetto. Generalmente riconosce una causa infettiva, tuttavia esistono anche forme non infettive date da farmaci o tumori.

La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi. Quella virale, detta anche “meningite asettica”, è la forma più comune. Di solito non ha conseguenze gravi, è di difficile diagnosi poiché i sintomi sono quasi uguali a quelli di una normale influenza e si risolve nell’arco di 7-10 giorni, di norma senza conseguenze. Gli agenti virali più comuni causanti la malattia sono gli herpesvirus, l’enterovirus, il virus della varicella (29) ed il virus dell’influenza. La meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit immunologico, come i soggetti affetti da AIDS. La forma batterica invece, è più rara ma estremamente grave e può avere anche conseguenze letali. Gli agenti batterici sono diversi, il più temuto, sebbene non sia il più frequente, è il meningococco (Neisseria meningitidis). Di questo ne esistono diversi sierogruppi, quelli che causano la malattia nell’uomo sono il sierotipo A, B, C, Y, W135 e meno frequentemente X. Altri agenti batterici causa di meningite sono il pneumococco (Streptococcus pneumoniae), il quale oltre alla meningite può causare polmoniti ed infezioni delle prime vie respiratorie come le otiti, e l’emofilo (Haemophilus influenzae) principale causa di meningite nei bambini sotto i 5 anni. Si deve precisare che nei neonati fino a 28 giorni di età i batteri che più frequentemente causano la malattia sono lo Streptococco di gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes. I microrganismi causanti la malattia si trasmettono da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinché il contagio avvenga è comunque necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati.

 

La propagazione dell’agente infettante, generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte di infezione. Tuttavia l’essere esposti ad uno di questi microrganismi non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia, per il meningococco, lo pneumococco e l’emofilo infatti è frequente lo stato di portatore, cioè di individuo sano nella cui faringe risiedono questi batteri senza alcuna sintomatologia e senza un aumentato rischio di sviluppare la malattia, soggetti capaci però di diffondere il batterio ed infettare altre persone. Di solito l’infezione origina da un’altra parte del corpo, spostandosi poi in sede cerebrale e del midollo spinale. I microrganismi che più frequentemente provocano la patologia infatti, quali il meningococco e lo pneumococco, inizialmente colonizzano le regioni nasali e della faringe aderendo alle pareti delle stesse. Moltiplicandosi questi riescono a superare la barriera epiteliale anatomica entrando nella circolazione sanguinea, grazie alla quale raggiungono il sistema nervoso dove, a causa della caratteristica assenza di difese immunitarie locali, si moltiplicano indisturbati causando la malattia. In caso di otiti o sinusiti il passaggio avviene direttamente al sistema nervoso centrale dalla sede iniziale di infezione, senza passare dal torrente circolatorio. Traumi o interventi chirurgici invece, mettono a contatto il sistema nervoso centrale direttamente con l’ambiente esterno, favorendo un’ipotetica infezione.

 

La meningite batterica può presentarsi con un quadro fulminante che evolve rapidamente in poche ore, oppure con la comparsa di sintomi che progrediscono nel volgere di alcuni giorni. Di solito si presenta con sonnolenza, mal di testa (continuo, intenso e gravativo), mancanza di appetito ed alterazione dello stato mentale. Dopo 2-3 giorni però i sintomi possono peggiorare, comparendo nausea, vomito a getto, febbre, pallore, fotosensibilità, convulsioni, rigidità della nuca ed all’estensione della gamba (Caratteristici della malattia). In ogni caso, all’esordio della patologia, il 95 % dei pazienti presenta come campanello di allarme 2 dei seguenti 4 sintomi: febbre, mal di testa, rigidità nucale ed alterazione dello stato mentale. Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre possono essere presenti pianto continuo, irritabilità, sonnolenza e scarso appetito. Sempre nei neonati nei punti del cranio non ancora saldati completamente, le così dette fontanelle, si può notare e palpare facilmente un aumento del volume della testa a causa dell’infezione. Nelle forme acute infine, oltre alla sintomatologia elencata sopra che degenera in poche ore, si notano anche delle piccole macchioline rossastre o violacee sulla pelle del bambino, date da micro emorragie cutanee.

 

Per curare la patologia è fondamentale riconoscere l’agente eziologico che l’ha causata, le batteriche verranno trattate con antibiotici, le virali con terapia specifica. (4) (5) (6)

La meningite batterica è una malattia molto grave, il 5 % dei bambini che contraggono tale patologia muore ed il 15-30 % dei bambini che invece sopravvivono possono evidenziare importanti e gravi danni neurologici. Tra i più frequenti vi è la “sordità permanente”, una condizione duratura che si presenta nel 10 % dei bambini che abbiano contratto una forma batterica di meningite. Sono stati riscontrati poi casi di cecità permanente, insorgenza di epilessia, paralisi cerebrali ed idrocefalo (condizione che aumenta la pressione interna al cranio) causanti danni alle funzionalità cerebrali, difficoltà di apprendimento e disturbi comportamentali. (7) (8) Infine la meningite fulminante è una rara complicanza che si presenta in una piccola percentuale di casi di meningite batterica sia nei bambini che negli adulti, la mortalità in questo caso supera il 50 % dei casi. (9) Se questa forma non porta alla morte il paziente, la possibile sepsi derivante (infezione diffusa che si ha quando il batterio grazie alla circolazione sanguinea si diffonde in tutto il corpo) può causare un grave danno ad i vasi sanguinei delle estremità corporee, dando necrosi (distruzione dei tessuti) rendendo necessaria l’amputazione di dita, mani, braccia, gambe o qualsiasi altra estremità corporea interessata. (10)

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Ad oggi, checché se ne dica, il metodo migliore e maggiormente efficace per difendersi da questa terribile malattia è la vaccinazione. Questa è consigliata per i bambini, gli adolescenti ed i giovani adulti. Per gli adulti invece non esiste ad oggi un’indicazione specifica in tal senso, a meno che non si viva in Toscana o si appartenga alle specifiche categorie a rischio indicate ad inizio articolo. (5) Inoltre vaccinandosi si protegge indirettamente anche chi non è vaccinato o non può vaccinarsi. Questo perché per via del così detto “effetto gregge”, la presenza di tanti soggetti vaccinati rende difficile che una data malattia possa “girare” e quindi anche se un soggetto non è immunizzato, la probabilità che questo si ammali è ovviamente ridotta. (3)

 

Prima di parlare dei vaccini a nostra disposizione oggi per difenderci dalla meningite, si deve dire che con i nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA 2017), fortemente voluti dal Ministro Lorenzin ed attesi da oltre 15 anni, nuovi vaccini sono stati resi gratuiti e senza ticket in quanto “azioni di prevenzione sanitaria di massa”. Per quanto riguarda la meningite sono stati resi gratuiti, se presente indicazione, vaccini già previsti nel precedente calendario vaccinale quali quelli contro il Meningococco C ed il Pneumococco, ed introdotti il tetravalente ACWY e quello per il Meningococco B. (11) (12)  Quindi, i vaccini contro la  meningite sono: (13)

  • Meningococco C oppure ACWY:
  1. Unica dose al 13° mese di vita (Eventualmente 3 dosi al 3°, 5° e 13° mese di vita).
  2. Richiamo raccomandato tra i 12 ed i 14 anni con il vaccino quadrivalente A,C,W135,Y.
  3. In Toscana è prevista una dose intermedia.
  4. Da LEA 2017 gratuito per i nuovi nati ed ACWY per gli adolescenti.
  • Meningococco B:
  1. Indicato sotto l’anno di età.
  2. Tra i 2 ed i 5 mesi 4 dosi: 3 dosi per l’immunizzazione primaria di cui la prima a 2 mesi e le altre distanziate di 1 mese l’una dall’altra. 1 dose per il richiamo tra i 12 ed i 23 mesi.
  3. Tra i 6 e gli 11 mesi 3 dosi: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2 mesi. 1 dose di richiamo nel secondo anno di vita, a distanza di almeno 2 mesi dal ciclo primario.
  4. Tra i 12 ed i 23 mesi 3 dosi: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2 mesi. 1 dose di richiamo dopo 12-23 mesi dal ciclo primario.
  5. Tra i 2 ed i 10 anni di età 2 dosi per l’immunizzazione primaria senza necessità di richiamo, a distanza di almeno 2 mesi l’una dall’altra.
  6. Dagli 11 anni in poi 2 dosi per l’immunizzazione primaria senza necessità di richiamo, a distanza di almeno 1 mese l’una dall’altra. (14)
  7. A causa del possibile incremento febbrile moderato/elevato conseguente al vaccino, si consiglia di evitare la somministrazione simultaneamente con altri vaccini.
  8. Da LEA 2017 gratuito per i nuovi nati.
  • Emofilo B:
  1. Tre dosi nel primo anno di vita (3°, 5° ed 11°-13° mese di vita).
  2. Fa parte dell’esavalente.
  3. Da LEA 2017 gratuito per i nuovi nati.
  • Pneumococco:
  1. Tre dosi nel primo anno di vita (3°, 5° ed 11°-13° mese di vita).
  2. Può essere somministrato con l’esavalente o con qualsiasi altro vaccino.
  3. Ad oggi è un vaccino coniugato a 13 valenze (PCV13), dato da polisaccaridi coniugati di alcuni pneumococchi (Si inoculano quindi “zuccheri” e non batteri).
  4. Consigliato oltre i 65 anni.
  5. Da LEA 2017 gratuito per nuovi nati e soggetti sopra i 65 anni.

 

I possibili effetti collaterali delle precedenti vaccinazioni sono date da rossore, gonfiore e dolore nella sede di inoculazione del vaccino, secondari poi dolori muscolari e febbre(15). A titolo informativo, l’autismo non è contemplato né per le precedenti, né per nessun’altra vaccinazione. (3)

 Ovviamente si deve precisare che i vaccini non hanno efficacia al 100 %, per esempio quello contro il meningococco di tipo C ha un’efficienza pari al 95 %. Questo perché possono esistere soggetti “Non responder”, in cui il vaccino per varie motivazioni non ha alcun effetto, oppure individui in cui la sua azione è limitata permettendo in ogni caso una difesa ridotta verso la malattia per cui ci si è vaccinati, limitando di fatto i “danni”. Infine sappiamo alcune vaccinazioni possono avere un’efficacia a scadenza negli anni, motivo per cui per alcuni di essi si rendono necessari i richiami. (16) (17) Nonostante questa rara possibilità sia prevista e considerata dalla medicina, la stampa sempre in cerca della “notizia sensazionale” ogniqualvolta si presenti un caso in un soggetto precedentemente vaccinato, diffonde articoli allarmistici rappresentanti ghiotti “assist” per tutti quei movimenti “antivaccinisti” i quali non aspettano altro che un motivo per criticare le vaccinazioni (in bibliografia un esempio (18)).

 Sempre grazie ad i media, durante il periodo festivo appena passato non si è parlato d’altro che di meningite e di una presunta epidemia ad essa associata, generando di fatto “allarmismo”. A fare chiarezza su questi punti sono intervenuti prima il Ministero della Salute (19) e poi l’Istituto Superiore di Sanità (20), spiegando che al momento non esiste alcuna situazione epidemica e che la vaccinazione per la meningite può tranquillamente essere programmata alla Asl a distanza di giorni o settimane, senza un reale aumento di rischio per il cittadino. Si deve sapere che in Italia è attivo dal 1994 un sistema di sorveglianza dedicato alle meningiti batteriche, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, il quale monitora l’andamento della malattia. Secondo dati da loro forniti, la situazione oggi in Italia è la seguente: Per il meningococco nel 2015 sono stati registrati 196 casi, con incidenza pari a 0,32 casi per 100.000 abitanti ed una frequenza maggiore nella fascia 0 – 4 anni. Indubbiamente l’incidenza è in aumento rispetto agli anni passati dato che nel 2014 era di 0,27, nel 2013 di 0,29 e nel 2012 di 0,23. Per il pneumococco invece si è registrato un netto incremento nel 2015 con ben 1256 casi, nel 2014 ne sono stati osservati 957 e nel 2013 977. Infine per quanto riguarda l’emofilo, è netto l’aumento di incidenza della malattia, passando da 0,08 casi per 100.000 abitanti nel 2011 a 0,22 nel 2015 con 131 casi. (21) E’ chiaro quindi che l’incidenza di queste infezioni, prevenibili con le vaccinazioni, è in lieve aumento. Specificando però che non ci troviamo di fronte ad una crisi epidemica, consigliando in ogni caso la vaccinazione.

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Inoltre vorrei fare chiarezza relativamente ad una notizia falsa dilagata sul web nelle settimane scorse, ripresa poi dal gruppo politico neofascista Forza Nuova in un loro post xenofobo, volto ad alimentare la paura e l’avversione verso lo straniero.  Il post recitava “Meningite, tutti sappiamo da dove arriva, basta accoglienza killer”, il tutto accompagnato poi da una spiegazione “sui generis” decisamente populista ed antiscientifica additante come motivo degli ultimi casi di meningite le continue “invasioni” provenienti dall’Africa. Ora, senza addentrarsi in questioni inerenti ad i fenomeni migratori che esulano dall’intento del presente articolo, vorrei solo dire che in Europa i ceppi di meningococco predominanti causanti la malattia sono il B ed il C, non a caso gli ultimi esempi di cui si è tanto discusso grazie ai media erano prevalentemente dati dal meningococco di tipo C. In Africa invece sono diffusi i sierotipi A, W135 ed X, rendendo quindi palese quanto sia errato affermare che le migrazioni siano la causa della meningite in Italia. (22) (23) Alcuni però potrebbero obiettare, come del resto ha fatto un esponente della Lega qualche tempo fa,  che effettivamente in Africa è stato osservato un ceppo di meningococco di tipo C, tanto che si è registrata un’epidemia di meningite C in Niger. Ciò che si deve sapere però è che il ceppo della “meningite africana” era si appartenente al sierotipo C, ma di un clone totalmente diverso da quello che causa la malattia in Italia, sottolineando quindi quanto le migrazioni non influiscano nella diffusione della malattia in patria. (24) (25) (26)

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Infine evidenzio con piacere l’impegno che negli ultimi mesi le regioni italiane stanno prodigando relativamente alla promozione delle vaccinazioni, introducendo l’obbligo di immunizzazione per accedere alle scuole materne. In  Emilia Romagna tale indicazione è già attiva (il Movimento 5 Stelle ha espresso opinione contraria durante la votazione per approvare la legge) (27), mentre è in discussione o in via di approvazione in altre regioni come Lazio, Toscana, Marche e Sicilia. Ci spiega il Ministro della salute Lorenzin: “Non ci può essere obiezione di coscienza sulla vaccinazione, […] già oggi i bambini non vaccinati dovrebbero essere segnalati alla Asl. Non puoi avere in una classe più di un tot di bambini non vaccinati perché questo mette a rischio la salute dell’intera classe. […] Solo in un ambiente sicuro, dove si è protetti dall’effetto gregge, queste persone possono vivere la loro vita con normalità. Altrimenti un bambino che non può essere vaccinato, deve restare a casa e non andare a scuola perché rischia di prendersi malattie pericolose come la pertosse, il morbillo o la meningite”. (28)

 

Concludo questo lungo articolo con pochi semplici ragionamenti : Le vaccinazioni sono una delle più grandi vittorie dell’uomo in ambito scientifico, non sono pericolose e quando si parla di vaccini, non esistono altre voci da ascoltare. L’intera comunità scientifica internazionale consiglia di vaccinare, mettendo in risalto la sicurezza ed utilità di tale azione di prevenzione. Non affidatevi alle informazioni trovate online, anche il presente articolo è solo un utile spunto di riflessione e nulla di più. Ascoltate sempre il vostro medico, il vostro pediatra, e se questo vi sconsiglia di vaccinare, semplicemente cambiate dottore. Infine alcuni concetti che voglio sottolineare con forza, in primis le vaccinazioni proteggono da malattie le quali conseguenze sono drasticamente più gravi dei pochi effetti collaterali dati dal vaccino stesso, le case farmaceutiche indubbiamente otterrebbero un profitto nettamente maggiore nel non prevenire una malattia piuttosto che nell’impedirne la diffusione e soprattutto morire nel 2016 per mano di una malattia che, con tutta probabilità si sarebbe potuta prevenire grazie ad un semplice vaccino, credo rappresenti una grande sconfitta per tutti noi.

Grazie per la lettura ed al prossimo articolo.

GERMANO FERRI

 

N.d.A. – Ringrazio il fotografo Simone Pitrolo ed il modello Edoardo Lanza per la foto “Principali sintomi della meningite”.

Bibliografia:

1) La scienza non è democratica: Il medico antibufale sui vaccini: «Può parlare chi ha studiato» (http://www.corriere.it/salute/pediatria/17_gennaio_04/scienza-non-democratica-medico-anti-bufale-vaccini-puo-parlare-chi-ha-studiato-d31427f8-d26a-11e6-af42-cccac9ae7941.shtml

2) Oxford dictionaries; Post truth, word of the year. (https://en.oxforddictionaries.com/word-of-the-year/word-of-the-year-2016)

3) Vaccini, quando l’ignoranza uccide. (https://spazioliberoblog.com/2016/11/05/2345/)

4) Manuale di malattie infettive. Autori: Moroni, Vullo, Antinori.

5) Ministero della salute; FAQ – Meningite.  (http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?id=104)

6) Ministero della salute; Meningite. (http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=12&area=Malattie_infettive)

7) Microbiologia Medica: Batteriologia e Virologia. Autori: Maria Pia Conte, Paola Mastromarino.

8) Quali danni permanenti può causare la meningite? Prevenzionemeningite.it (http://www.prevenzionemeningite.it/quali-danni-permanenti-puo-causare-la-meningite/)

9) Fulminant Bacterial Meningitis. Radetsky M. Pediatr Infect Dis J. 2013 Sep 23.

10) After-effects of septicaemia. (https://www.meningitisnow.org/meningitis-explained/after-meningitis/after-effects-of-septicaemia/)

11) Lea, ecco tutte le novità dei “livelli essenziali di assistenza pubblica”. (http://www.repubblica.it/salute/2017/01/13/news/lea_ecco_tutte_le_novita_dei_livelli_essenziali_di_assistenza_pubblica_-155973393/)

12) http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2359593.pdf

13) Vaccini disponibili, associazione di promozione sociale per la tutela della salute attraverso la prevenzione. (http://www.iovaccino.it/vaccini-disponibili.html)

14) Vaccino anti-meningococcico a quattro componenti contro il meningococco di tipo B. VaccinarSi. (http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-anti-meningococcico-quattro-componenti.html)

15) Igiene e sanità pubblica. Appunti sui temi dell’epidemiologia, delle malattie infettive, delle vaccinazioni e della prevenzione. Autori: Di Maria Pia Fantini, Laura Dallolio, Giuliana Fabbri, Francesca Fabbri.

16) Meningite in Toscana: perché tanti casi tra bambini già vaccinati? (http://www.nostrofiglio.it/news/meningite-in-toscana-perche-tanti-casi-tra-bambini-gia-vaccinati)

17) Casi nei vaccinati, Prof. Pierluigi Lopalco. (https://www.youtube.com/watch?v=jWuljQBiQ_M&feature=youtu.be)

18) Meningite: grave bambino di 4 anni. Era vaccinato. (http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2016/12/17/-meningite-grave-bambino-vaccinato-pisa.html)

19) http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2788

20) http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidemiaMediatica.asp

21) Aspetti epidemiologici meningite. (http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidItalia.asp)

22) Prevalence of Carriers of Neisseria meningitidis Among Migrants: Is Migration Changing the Pattern of Circulating Meningococci? Silvio Tafuri MD, Rosa Prato MD,
Domenico Martinelli MD, PhD,
Cinzia Germinario MD.

23) Meningococcal Meningitis Surveillance in the African Meningitis Belt, 2004-2013. Lingani C, Bergeron-Caron C, Stuart JM, Fernandez K, Djingarey MH, Ronveaux O, Schnitzler JC, Perea WA.

24) Emergence of epidemic Neisseria meningitidis serogroup C in Niger, 2015: an analysis of national surveillance data Lancet Infect Dis 2016;16: 1288–94.

25) Serogroup C in the Meningitis Belt:Facing the Challenge Report of meeting held in Geneva, October 2015.

26) http://www.nextquotidiano.it/forza-nuova-contro-gli-immigrati-untori-della-meningite/

27) http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2016/novembre/adesso-e-legge-in-emilia-romagna-obbligatorio-vaccinare-i-bambini-per-iscriverli-al-nido

28) http://www.regioni.it/newsletter/n-2987/del-21-07-2016/obbligo-vaccinazioni-nelle-scuole-lorenzin-coletto-e-bonaccini-15536/

29) https://www.hindawi.com/journals/crinm/2014/686218/