“AGORÀ SPORTIVA” A CURA DI STEFANO CERVARELLI – PROGRAMMA POLITICO SPORTIVO

di STEFANO CERVARELLI

Durante la recente campagna elettorale, tra i tanti programmi, propositi, soluzioni ed idee, riguardanti il futuro del nostro bel Paese, enunciati, proclamati a tambur battente da partiti e gruppi politici, inutilmente ho cercato qualche progetto, qualche idea che riguardasse il mondo sportivo nelle sue non poche componenti; un mondo, che sebbene ci abbia regalato recentemente importanti successi, non è certo privo di criticità, alle  quali è sempre più urgente dare soluzioni.

Certo, siamo alle prese con problemi molto seri e preoccupanti che, venutisi a creare in coincidenza della campagna elettorale, hanno concentrato su di loro la maggiore parte dell’attenzione dei nostri politici. Vorrei però ricordare che in Italia a praticare sport nel 2021 sono stati quasi 21 milioni di persone,  a queste bisogna poi aggiungere tutte le altre, che,  a vario titolo, gravitano nel mondo sportivo.

Che dite? Non è una bella fetta di popolazione verso la quale bisogna rivolgere una maggiore attenzione? Anche in considerazione che la crisi energetica, ed i rimedi posti in essere per far fronte a questa, metteranno gli impianti sportivi in difficoltà; a tale proposito ripeto quanto già detto in altri articoli: non ho sentito una voce che chiedesse, vista l’impellente esigenza di risparmiare energia, di non far disputare le partite di calcio in notturna. Avete presente quale sia il consumo di quei riflettori? Però la temperatura dell’acqua delle piscine bisogna abbassarla…..

Tornando all’argomento dell’articolo non si venga a dire che, magari, qualcosa, a leggerlo con maggiore attenzione, si trovava scritto nei programmi elettorali; a parte il fatto che vorrei sapere quanti italiani si siano prese la briga di leggere attentamente tutti i programmi elettorali, dico che bisognava dare spazio e pubblicità alle idee in questione, attraverso i canali di maggior diffusione, quelli che permettono di aggiungere il grande pubblico.

Permettendomi una nota personale, mi sarebbe piaciuto che il responsabile, perché ci sarà pure, dello sport del mio partito avesse trovato il modo, attraverso la TV, i dibattiti, le interviste di rivolgersi a quei milioni  di persone, facendo sapere loro quali progetti aveva in mente il suo, ed anche il mio, partito.

Mi si potrebbe rispondere che magari potevo soddisfare la mia curiosità andandomi a leggere attentamente il programma elettorale. Certo: a tale obiezione rispondo che non ero certo io la persona da convincere, come non lo erano tutti quelli che avrebbero indirizzato comunque le loro preferenze, verso quel partito. Era agli altri che bisognava rivolgersi.

Mi ero rassegnato quindi a non sapere nulla o poco più, quando, proprio alla vigilia delle votazioni, sabato, apro la Gazzetta dello Sport, e trovo una pagina intera dedicata a quanto cercato inutilmente precedentemente.

Il giornale l’aveva fatto rivolgendo ad esponenti politici dei maggiori e gruppi dei partiti sei domande.

Vi chiederete perché farlo proprio così tardi, nell’imminenza del voto.

Credo che questo sia dovuto ad una scelta editoriale in quanto il sabato è il giorno, insieme al lunedì, di maggior diffusione del quotidiano.

Comune, anche se le elezioni  sono passate, Agorà non poteva esimersi dal portare a conoscenza dei suoi frequentatori idee e progetti riguardo lo sport; lasciando ovviamente ogni valutazione a chi legge; da parte mia voglio soltanto sottolineare due cose: la generalità delle risposte, e di conseguenza, la somiglianza delle soluzioni.

Ecco allora i programmi dei maggiori partiti, per l’attività di vertice e di base in Italia. I punti più critici sono apparsi le strutture, le lungaggini e l’attività a scuola.

Queste sono le domande.

1 Ritiene più giusto un ministero dedicato allo sport o va bene la soluzione recente con il sottosegretario?

2 Come vede il ruolo di Sport e Salute? Da togliere, modificare o ripensare?

3 Gli stadi in Italia continuano a essere un problema: pochi nuovi, tanti fatiscenti. Quale soluzione per sboccare tanta burocrazia?

4 Il sostegno al calcio da parte del governo è giusto?

5 Come spendere nello sport i soldi del Pnrr? Quali urgenze?

6 Lo sport nelle scuole va ancora molto a rilento. Cosa occorre fare al più presto col nuovo governo?

Ecco le risposte.

Mauro Berruto (PD)   «È definitivamente arrivato il momento che il nostro Paese abbia una Ministero dello Sport con portafoglio». 2 In un momento così complicato è assurdo continuare a frammentare. Servono due soggetti capaci di dialogare fra loro: un Ministero dello Sport e il Coni. Punto». 3 «Il programma del Partito Democratico lo scrive esplicitamente: occorre sburocratizzare la modernizzazione di stadi, impianti sportivi che devono vivere 7 giorni su 7». 4 «Il calcio genera economia. . È giusto che chi sarà chiamato a governare se ne occupi. Magari senza conflitti di interesse, ecco. Dico anche che il calcio deve inseguire modelli più virtuosi di quelli attuali». 5 «Il Pnrr destina 700 mln a progettualità sportive, a fronte di circa 220 mld di euro totali. Cifra bassa rispetto al contributo dello sport al PIL del Paese, di poco inferiore al 2%». 6 «Estendere a tutto il percorso scolastico, a partire dalle classi prime, i progetti relativi all’educazione motoria nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia con insegnanti specializzati. Far ripartire i Giochi della Gioventù. Le palestre scolastiche vanno utilizzate e gestite al meglio». Ci vogliono due soggetti capaci di dialogare fra loro: un Ministero dello Sport e il Coni”.

Mauro Berruto Manuel Tuzi (Cinque stelle) «Via gli stadi di proprietà. Apriamo centri federali e palestre nelle scuole» 1 «Assolutamente è necessario l’inserimento di un ministero dello sport con portafoglio che permetta di difendere gli interessi delle associazioni sportive, le società sportive e milioni di lavoratori nel mondo dello sport. 2 «Sport e salute come struttura di missione è valida, ma va revisionato il meccanismo di assegnazione dei fondi. La divisione tra Coni e Sport e salute e’ necessaria». 3 «Serve favorire la creazione di stadi di proprietà, l’iter è ancora lungo, serve agire con un processo di sviluppo del territorio e di semplificazione delle procedure, nel rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali». 4 «Dobbiamo favorire lo sviluppo e la diffusione di tutti gli sport non solo di realtà importanti come il calcio». 5 «E’ urgente favorire la riqualificazione energetica delle strutture sportive attraverso l’estensione del Superbonus 110% . Giusto aprire nuovi centri federali nelle Regioni che ne sono sprovviste» 6 «Purtroppo abbiamo un dato allarmante del 2021 che è quello relativo all’assenza di palestre negli edifici scolastici: il 40% delle scuole primarie era privo di palestre». Dobbiamo favorire lo sviluppo e la diffusione di tutti gli sport, non soltanto di realtà come il calcio”.

Daniela Sbrollini (Azione-Italia Viva) 1 «Senza dubbio un ministro dedicato con portafoglio sarebbe più adatto a sviluppare azioni di promozione sportiva». 2 «Esiste e deve saper dialogare proficuamente con il Coni. Non può essere antagonista, non deve andare per conto proprio, ma deve integrare il gran lavoro che il Coni e le Federazioni svolgono» 3 «La burocrazia va snellita. Sta creando ostacoli. Uno stadio polifunzionale, moderno, è una opportunità importante. Ci sono delle tutele urbanistiche da salvaguardare, ma l’intreccio di mille autorizzazioni sono una inaccettabile realtà da superare. Toglie la voglia di investire e i costi aumentano». 4 «Il calcio è sport. E’ passione. Ma è anche business. Agli alti livelli è moltiplicatore di fatturati. Porta lavoro. Certo! Il Governo non può non occuparsene». 5 «Devono essere investiti in progetti importanti. Attualmente i soldi stanziati sono destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi. C’è bisogno di impianti di base, nelle scuole e fuori delle scuole per lo sport». 6 «Ho depositato una proposta di legge perché l’educazione sportiva sia insegnata fin dalle prime classi elementari da docenti professionalizzati».

Claudio Barbaro (Fratelli d’Italia)  1 «Va fatta una vera rivoluzione culturale. Prima lo sport in Costituzione. Poi un ministero dello sport con portafoglio». 2 «Lo vedo come un ente strumentale dello Stato che, come tale, può certamente integrarsi con un Ministero dello Sport». 3 «Il tema degli stadi, pur compresi nel concetto generale di impiantistica, hanno assolutamente bisogno di una normativa ad hoc». 4 «Premesso che la Federcalcio è l’unica al Mondo che gode di finanziamenti pubblici da parte dello Stato, il Calcio necessita di una riforma complessiva. Il finanziamento non è il principale dei problemi». 5 «Crediamo che prima di costruire impianti sulle macerie delle nostre associazioni, così tanto in sofferenza, sarebbe servito risollevare l’asse portante dello sport». 6 «Il nostro Paese è fanalino di coda con 480 ore l’anno di educazione motoria nei vari gradi scolastici. Gli interventi da mettere in campo sono vari. Sicuramente incrementare i fondi per l’educazione fisica. Favorire, poi, l’insegnamento delle discipline motorie sin dalle elementari con attenzione agli aspetti formativi e  educativi.”

Giancarlo Giorgetti (Lega)   1 «Credo sia totalmente ininfluente. Sento anche di un ministro dello Sport con portafogli. Non vorrei che questa mossa venisse letta come una forma di ingerenza rispetto all’autonomia dello sport. Bisogna stare molto attenti. Abbiamo assistito a feroci polemiche in passato. Se tutti i settori delle federazioni lavorano con leale collaborazione i risultati arrivano e sono positivi” 2 «L’intuizione di Sport e Salute voluta dalla Lega 4 anni fa dopo la pandemia è addirittura più importante perché l’attività sportiva ha una funzione di tipo sociale, educativa, e sanitaria». 3 «Sono ancora un problema. Bisogna eliminare la burocrazia e rendere economicamente positive le strutture, da centri di costo a centro di sviluppo economico». 4 «Il governo deve supportare lo sport di base e trattare in modo equo lo sport che vuole essere professionistico come tutte le altre imprese». 5 «Cercando di incrementare la rete di impiantistica sportiva che deve diventare moderna, diffusa e sostenibile». 6 «È vero, va a rilento però nelle scuole primarie è un risultato storico che nel corso del tempo non potrà che consolidarsi.”

Valentina Vezzali (Forza Italia)  1 «Lo sport deve essere una priorità dell’Italia e non bisogna celebrarlo solo se e quando vince medaglie. E’ fondamentale che sia al centro dell’azione di Governo. Ministro o vice è secondario». 2 «Sport e Salute è il braccio operativo del Governo in materia di sport. Uno strumento fondamentale per tradurre in azioni concrete le scelte politiche per la promozione dell’attività fisica e sportiva. Sta facendo bene, farà ancora meglio» 3 «Strutture obsolete, iter burocratico farraginoso. È mia intenzione fare una mappatura degli impianti coinvolgendo le leghe di A e B». 4 «Il calcio è asset economico importante. Va certamente tutelato e supportato dal Governo, ma va anche incoraggiato a rinnovarsi». 5 «Il Pnrr – “Sport e Inclusione sociale” – ha destinato 700 milioni di euro alla costruzione e alla rigenerazione di impianti sportivi e parchi attrezzati» 6 «L’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria sin dalla scuola primaria è un risultato storico che avviene dopo oltre 63 anni dall’ultima riforma ad opera dell’allora ministro Aldo Moro».”

Ovviamente adesso la maggioranza ha l’onore di uniformare in un solo programma i vari intendimenti  e portarlo avanti, avendo ferma l’idea che si tratti di una materia, quella sportiva, sulla quale non si può più perdere molto altro tempo. D’altra parte spero che l’opposizione anch’essa consapevole della delicatezza ed urgenza del problema lo tenga in “prima linea ”pungolando il governo e la maggioranza in maniera dura e costante.

Ultima cosa: voi a quale programma accostate le vostre idee in fatto di sport?

STEFANO CERVARELLI

https://spazioliberoblog.com/