ULTIMISSIME DAL MEDIOEVO. IV. IL DECENNIO DELL’OTTIMISMO, 1980-1990

 di FRANCESCO CORRENTI

Non voglio essere frainteso. Il titolo dato a questa puntata delle “Ultimissime dal Medioevo” non si riferisce in alcun modo agli avvenimenti mondiali né a quelli generali del nostro Paese, purtroppo tragici in molti casi, e neppure ai fatti politici o agli eventi di rilievo di quel periodo. Volendo prescindere da ogni altro aspetto, rimanendo lontani da Civitavecchia e cercando un fatto culturale emblematico, ricorderei che il 1980 è la data di pubblicazione de “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Ma l’ottimismo è il carattere che mi sembra più giusto per definire quel decennio nel piccolo e circoscritto ambito di cui ci stiamo occupando, ossia quello del Comune di Civitavecchia e della sua evoluzione culturale. E torniamo, quindi, a quell’argomento.  

Non è materialmente possibile elencare in un articolo di questo tipo tutte le attività, le iniziative, le decisioni intraprese, adottate o comunque avviate dalle amministrazioni comunali nel decennio tra il 1980 ed il ’90. Amministrazioni che hanno visto sulla poltrona del Sindaco prima Vincenzo Ciro Iovine fino all’83 (già vicesindaco e assessore all’urbanistica nella Giunta di Ennio Piroli, dal ’77 all’80, la giunta del primo PPA, il programma pluriennale di attuazione del PRG, un atto letteralmente imponente per la documentazione tecnicourbanistica allegata, redatto in base alle decisioni della conferenza generale dei servizi pubblici, convocati per la prima volta ad esporre e concordare i loro interventi nel corso di nove sedute svoltesi da febbraio a maggio del 1979) e poi, per tre volte, Fabrizio Barbaranelli (nel 1983-85 e nel 1985-88, con una amministrazione sostenuta da PCI, PSI, PSDI, PRI e, nel 1988-91, da PCI, DC, PSDI, PRI). Un sindaco giovane e prestante, che era stato dal 1964, con grande autorevolezza e larghissimo consenso, segretario della CGIL di Civitavecchia, avendo avuto nel padre Ferdinando un esempio prestigioso sia dal punto di vista dell’impegno politico e patriottico antifascista, sia per i molteplici interessi culturali, storici e letterari, cultore di archeologia autore di scoperte fondamentali sulla preistoria e sulla civiltà etrusca nella zona, studioso di tutti i periodi storici della città e promotore della riscoperta dello Stendhal “civitavecchiese”, infaticabile assessore alla cultura delle giunte del dopoguerra. 

Devo dire che la stessa difficoltà di citare tutti i piani urbanistici, i progetti di opere pubbliche, le relazioni, gli articoli, le interviste gli interventi a convegni ed anche le occupazioni collaterali nonché i riconoscimenti ufficiali ricevuti, riguarda anche l’attività di tutti i componenti dell’Ufficio Urbanistico da me diretto, che in quel decennio, senza presunzione e sciocca vanità, è stata molto intensa, efficace e senza dubbio confortata da notevolissimi risultati per la collettività cittadina e da molte soddisfazioni personali per tutti noi. 

Idealmente, quel periodo si aprì il 23 novembre 1977 con la Prima Giornata Culturale di Civitavecchia, un evento il cui profondo significato, quel giorno, era veramente palpabile nell’aria. Dalle 9 alle 10,30, i partecipanti hanno potuto visitare il Forte, aperto per la prima volta al pubblico. Dalle 10,45 alle 12, sono stati guidati alla visita del centro storico – di cui sono state messe in luce le gravissime ferite e le incolmabili perdite dei monumenti più significativi – e della mostra fotografica e di grafica nella chiesetta di San Nicola, addobbata con gli arredi e gli oggetti d’arte sacra del Venerdì Santo, per passare poi alla sede dell’Associazione archeologica “Centumcellae” ad ammirare alcuni reperti recuperati in città ed il frammento del pavimento cosmatesco proveniente da Cencelle. Alle 16, ha avuto inizio, nel grande salone della Compagnia Portuale a piazza Regina Margherita, l’incontro dibattito presieduto dal vicesindaco Iovine, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale ai numerosissimi intervenuti.1985. Seminario cittadino 01

Il nuovo sindaco di Roma Giulio Carlo Argan (il primo non democristiano del dopoguerra, eletto il 9 agosto dell’anno precedente) era rappresentato dall’assessore al centro storico, l’architetto Vittoria Calzolari, già celebre per le sue ricerche fondamentali sulla tutela del paesaggio e, con il marito Mario Ghio, per il libro “Verde per la città. Funzioni, dimensionamento, costo, attuazione di parchi urbani, aree sportive, campi da gioco, biblioteche e altri servizi per il tempo libero” del 1961, che era stato la base scientifica del decreto ministeriale sugli standard urbanistici del 1968.  Dopo il suo puntuale intervento, ha preso la parola l’assessore alla cultura di Civitavecchia Alfio Insolera, le cui iniziative aperte, intelligenti e innovative apriranno un nuovo orizzonte alla vita culturale cittadina, offrendo agli spettacoli e al tempo libero nuovi spazi, nuovi modi e nuovi tempi, diversi solo nella disponibilità dei mezzi da quelli che Renato Nicolini inventava in quegli stessi anni per Roma. È stato poi mio compito illustrare, nella mia relazione sulla “Situazione dei beni culturali e ambientali con note per l’inquadramento dei problemi di programmazione e gestione nel settore e della riqualificazione del territorio comunale” gli interventi che erano stati studiati per essere inseriti nel programma di attuazione del PRG, autonomamente in preparazione da tempo ma che era divenuto obbligatorio, finalmente (ma per poco: alla programmazione, alla previsione ed alle precauzioni, in Italia, si preferisce l’improvvisazione o anche il nulla della impreparazione assoluta), con l’articolo 13 della legge 28 gennaio 1977, n° 10. E qui ricordo con molto affetto il giornalista Aldo De Luca, uno dei tanti amici perduti, che volle assolutamente da me il foglietto dei miei appunti, per riportare con esattezza gli argomenti che avevo esposto in un suo bell’articolo del giorno dopo sul “Messaggero”.

Evito, comunque, qualunque elenco di fatti o cose, perché rischierei sicuramente di porre l’accento su aspetti interessanti solo per me e di dimenticare eventi molto più importanti per tanti altri. Una sintesi “visiva” di alcuni avvenimenti, che credo significativi per dare ragione dell’ottimismo di cui ho detto, è riportata nelle illustrazioni di queste pagine. 

16.Porto turistico ''riva di Traiano'', Civitavecchia -3_ipotesi planimetrica

A questo punto, dato per scontato che l’avvenimento veramente storico del decennio è stato la visita, un secolo e diciassette anni dopo il famoso 16 settembre, di papa Giovanni Paolo II in quel 19 marzo 1987 che rimane una data indimenticabile per quanti abbiamo avuto la fortuna di esserci, dovendo scegliere tra le mie carte un documento rappresentativo delle iniziative culturali che ci ponevamo come obiettivi, mi sembra da notare questa “scaletta”, da me consegnata al sindaco Fabrizio Barbaranelli il 30 ottobre 1984. Una proposta che non so definire, un po’ curiosa, un po’ ingenua, un po’ velleitaria, che però ho poi portato avanti per molti di quei capitoli e sulla quale, con costanza certamente maniacale, sto ancora lavorando oggi. Trentasei anni, è vero, ma sono a buon punto. 

ENCICLOPEDIA STORICA DI CIVITAVECCHIA – MUSEO CIVICO – C.D.U – 30.10.1984

  1. ATLANTE. Repertorio cronologico illustrato e ragionato dei disegni, delle mappe, delle vedute, dei dipinti, delle incisioni e stampe varie, delle fotografie storiche, delle cartoline e di ogni altro documento iconografico relativo a Civitavecchia ed al suo territorio. Catasti e progetti. Schedario topologico e per autore, con elementi biografici e bibliografici.
  2. FORMA CIVITATIS. Ricostruzioni e restituzioni topografiche dell’assetto territoriale ed urbano. Stratigrafia storica. Rilievi aerofotogrammetrici ed architettonici. Persistenze catastali. Frazionamenti. Lettura analitica della fotografia area nelle varie tecniche. Carta archeologica e carte tematiche.
  3. ANNALI (SINOSSI DI STORIA DEL TERRITORIO ED URBANA). Cronologia comparata degli avvenimenti storici generali e locali. Fatti storici ed evoluzione politica, sviluppo urbanistico ed edilizio. Cronaca quotidiana. Risultati elettorali, deliberazioni e dati amministrativi. Vicende rilevanti e curiosità. Con illustrazioni.
  4. GLOSSARIO. Termini dialettali. Proverbi e modi di dire. Unità di misura. Termini del gergo portuale e dei mestieri. Folklore e tradizioni popolari. Confraternite e credenze religiose, processioni. Abbigliamento e costumi. Gastronomia tipica e ricette. Cariche pubbliche. Divise militari e marinare. Termini tecnici. Illustrazioni.
  5. DIZIONARIO DEI PERSONAGGI. Nomi, cognomi e soprannomi, famiglie e personaggi nella storia cittadina. Classi sociali. Arti e mestieri. Imperatori, papi, prelati, artisti, ecc. nei loro rapporti con la città. Categorie economiche, composizione della popolazione per origine (provenienza geografica), ecc. Chi è. Cariche pubbliche e albi professionali.
  6. DIZIONARIO TOPOGRAFICO, TOPONOMASTICO E STRADARIO. Località, elementi orografici, capisaldi topografici, circoscrizioni antiche e moderne, rioni, quartieri, tenute camerali e feudali, poderi, casali, vie, piazze, vicoli, esistenti e scomparsi. Origine dei toponimi, dati storici e vicende. Con illustrazioni e mappa generale.
  7. CATALOGO DEI BENI ARCHEOLOGICI, STORICO-MONUMENTALI, ARTISTICI E AMBIENTALI.

Schedario dei siti e dei reperti archeologici. Edifici storici delle varie tipologie. Località, particolarità orografiche, geografiche, geologiche, naturalistiche. Stemmi e iscrizioni medioevali, rinascimentali, barocchi, ecc. Lapidi commemorative, monumenti, tombe, ecc.

  1. DATI STATISTICI. Dati geografici, geologici e litologici, marini, agro-pedologici, climatici e meteorologici, demografici, ecc. Movimento demografico. Situazioni occupazionali. Serie storiche. Censimenti ISTAT. Dati urbanistici ed abitativi (patrimonio edilizio). Fonti, estrapolazioni e proiezioni.
  2. DIZIONARIO BIBLIOGRAFICO. Bibliografia generale e specifica. Sintesi critica delle opere e cenni storici. Catalogo per autore, per soggetto e per data di edizione Riproduzioni in facsimile del frontespizio delle opere di rilevanza particolare e dati tecnici. Biblioteca ed archivi comunali e parrocchiali.
  3. INDICI GENERALI. Repertorio archivistico e bibliografico. Inventari di archivi, biblioteche e collezioni. Schedario iconografico. Indici alfabetici e bibliografici. Elementi di schedatura elettronica ed indici di richiamo CDD e CDU.1980-1990. Pubblicazioni ed eventi prima parte

FRANCESCO CORRENTI