Il Tempo… non inganna!

di PIER SALVATORE MARUCCIO

Esattamente due anni or sono mi presi la briga di scrivere alcune cose. Poi, più nulla. Volevo vedere se avevo visto giusto. Avevo ragione. Una piccola scommessa con me stesso, nella speranza, molto recondita ed estremamente residuale, che i fatti, non le parole, mi rispondessero. In realtà ho avuto conferma dai vari Cazzullo, Franco, Polito (gli altri nomi li lascio alla evocazione ed al rispettabilissimo gusto di Chi mi legge) che hanno impegnato in questi 24 mesi le loro penne ai misfatti delle coscienze, agli arrovellamenti delle anime, alla ricerca strenua di soluzioni (nessuna), che siamo alle solite. Abbiamo un esercito di fini dicitori, produttori indefessi di opinioni e paradigmi concettuali, fatte di vuote parole scaturite dalla abitudine al “cazzeggio”. Per chi mi conosce, la parola potrebbe apparire quasi una indebita fuoruscita dall’alveo misurato e compatto nel quale mi conduco da sempre. In realtà è ciò che voglio dire, senza far torto a chi mi ascolta. Cazzeggiare è un’arte,ed  è, a seconda di chi lo fa, e lo fa coscientemente, un modo espressivo usato con abilità per intrattenere e far passare il tempo senza farne avvertire il peso. Lo faceva l’artista da strada, il trovatore, il poeta nella leggiadria di taluni versi, il truffatore per mollarti la patacca, insomma tutti quelli cui demandiamo la nostra attenzione nella vana aspettativa di una risposta ai nostri perché, alle nostre speranze. Qualcuno (lo spero per alimentare la mia autostima) ricorderà che, tanto per fare nomi, a proposito dei cd Cinque Stelle, e della loro contrabbandata antipolitica, affermai che gli stavamo pagando il seminario (il sistema) e che il frequentarlo gratis (anti sistema) li avrebbe uniformati allo stesso e  ce li saremmo ritrovati preti a tutti gli effetti, e pronti a dire messa!  Così è stato! L’uno vale uno ha ingenerato il convincimento qualunquistico che tutti potessero fare tutto, magari dall’oggi  al domani, senza fare più file, senza raccomandazioni, senza….! Nani e Ballerine? Non confondiamo la seta con il cotone: Formica, nel coniare questa espressione, rilevava il degrado della politica in ragione di un trasformismo ingiustificabile. Una annotazione moralistica. Dopo una ventina d’anni, ci siamo trovati con un comico, aduso alle piazze ed alla sguaiata manifestazione dei pensieri, ed un suo amico, che, adottando intelligentemente i loro instrumenta, hanno coniato un modo nuovo di rivoluzionare. Cazzeggio ancora? Certo è che quello che è successo è sotto gli occhi di chiunque ed ognuno il quale, come per il campionato di serie A, fa pronostici ed analisi. Vengo al dunque ed in modo diretto. Come si fa a governare con costoro? Prima la Lega, e poi il PD. Parliamoci in maniera chiara e spassionata. Il lenzuolo è corto ed ognuno, nello aggiustarne le misure, lascia piedi o testa scoperti. Tutto nella evidenza “evidente” che il tessuto democratico si è definitivamente lacerato con la esautorazione del parlamento e la tacitazione di un popolo ormai afono. A giustificazione ci sono alcune cose di …“alto valore morale”: la distribuzione di cariche e nomine pubbliche, e la elezione di un altro Presidente della Repubblica. Abbiamo, nel frattempo, abilmente rivalutato Collodi passando da un Pinocchio ad un altro imponendo una sorta di toscanizzazione della visione politica ad una politica che non ha saputo più riconoscersi in Pulcinella. Ed allora, tutti contro Conte (tranne i sondaggi) fino all’altro ieri. Le pagine dei grandi giornali, evidentemente soggette alla apparente mutabilità dei venti, lasciano scoprire, finalmente oggi, letture abbastanza tranquillanti, addirittura favorevoli ad una certa linea di indirizzo, mettendo in campo le loro firme più autorevoli. Si sta avvicinando la prossima tornata elettorale e, purtroppo, questo si spiega. In Italia, è un dato confortante, si riesce a trovare sempre una spiegazione di comodo. E,se la danno le grandi firme, beh, è come nella moda: vanno seguite! Ci sarà solo da chiedersi quale…testa o piede la coperta del conformismo ha lasciato scoperta! Tutto qui. O forse c’è da chiedersi ancora dove questo abituale giochetto del trasformismo ci porterà. Personalmente sono qualunquisticamente incazzato. Per un motivo ben preciso. Ho sbagliato obiettivo. Ho ceduto alla facile suggestione del “..ma in mano a chi stiamo?”, ho visto in Conte il parafulmine giusto… Pinocchio, dimenticando il Gatto e la Volpe, con la seconda che ha sostituito il primo. Uno zoo safari domestico, attesa la dimestichezza ormai consunta ma non desueta, di cedere alle loro lusinghe tanto che il sospetto è venuto anche agli ex seminaristi!

PIER SALVATORE MARUCCIO