MA PER FORTUNA CHE C’E’ IL RICCARDO…..

Al bar ci si annoia, ma ora ci sarà la ruota…….

di LUCIANO DAMIANI

Uno dei vantaggi della pensione è quello di avere il tempo, durante la classica passeggiata mattutina,  di guardare e riflettere su ciò che si vede, su quanto si è letto facendo o appena fatta la colazione. Non avendo orari di lavoro da rispettare, ufficio in attesa, la riflessione è agevolata e, a volte, corroborata dall’approfondimento. In questi giorni di polemiche sulla raccolta dei rifiuti, leggo che, dal cappello di qualcuno, là al Pincio, esce l’idea di una bella ruota panoramica di 30 metri tutta piena di luci per illuminare Piazza della Vita.

La prima reazione, a leggere il titolo dell’articolo apparso sul telematico Civonline, si può sintetizzare con l’espressione: “Ce mancava proprio!”. Ma non mi fermo mai al titolo e vado a leggere. Il pezzo inizia con:

Un’attrazione turistica ed un’opportunità di riappropriazione del contesto urbano per gli abitanti di Civitavecchia. Una sorta di rinascita, dopo il lungo lockdown dovuto al coronavirus, ma anche un modo per garantire un nuovo biglietto da visita per la città.

Questo periodo mi suscita già numerose riflessioni, la prima, la più immediata, riguarda lo spettacolo che si presenterebbe al futuro ‘turista’: la vista sulle ciminiere (ricordo che a breve ce ne potrebbero essere altre 4) e sui cassonetti prossimi venturi, con relativi abbandoni anonimi ai loro piedi. Mi pare che la vista valga la spesa del biglietto, per non dire poi, nel caso fosse maestrale, di quegli effluvi marittimi provenienti dalle ciminiere della navi da crociera. Mi domando se, dai 30 metri della ruota, si potrà vedere la ciminiera dell’inceneritore e magari, con un buon binocolo gli scalatori che s’arrampicano sulla sua ciminiera. A Copenhagen ci sciano non possiamo farci noile scalate? io penso si veda.

Tornando all’incipit, la “riappropriazione del contesto urbano per gli abitanti di Civitavecchia” mi fa dubitare delle mie capacità cognitive, mi viene da pensare che più di una “riappropriazione” si tratti di una ‘sottrazione’ di spazio, poiché si toglierà spazio al passeggio, allo scorrazzare dei bambini ma anche alle tante possibili iniziative culturali, sportive e di spettacolo che Piazza della Vita potrebbe e, anzi, dovrebbe ospitare, volare basso o alto non dipende dall’altezza del manufatto, ma dal valore aggiunto apportato dall’azione di governo della comunità.

Forse non capisco, non capisco ad esempio perché mai l’assessore alla cultura possa dire: “Il nostro sogno per la nostra Civitavecchia….”, sarà che ho una idea di versa di cultura? Io ci vedrei chessò… mostre d’arte, concerti d’orchestra e di banda, performance teatrali, insomma roba del genere.

Forse non capisco ma ci sono cose che sono chiare ed evidenti. E’ chiaro ed evidente come e quanto la città sia sporca e degradata, è chiaro ed evidente come non si riesca a tenere decorosamente neanche la marina, quella che dovrebbe essere il biglietto da visita della città. Non si riesce neppure ad innaffiare i prati, se non erro solo in un paio funziona l’irrigazione, gli altri sono in secca e la verde erbetta ha lasciato il posto al giallo del secco ed il marrone/grigio della terra asciutta, per non dire delle mattonelle rotte da tempo immemore e la fontana più volte inaugurata ma desolatamente spenta. Qualcuno, non ricordo chi, forse il sindaco Tedesco, ha detto che “la prima cosa da fare per attirare il turismo è rendere decorosa la città….”  non mi pare che si sia su quella strada, che si lavori per raggiungere quell’obbiettivo strategico, del resto è stato anche ridotto il personale addetto.

Cito:

Una ruota da 30 metri illuminata, come ce ne sono in altre città europee, potrebbe essere il nuovo simbolo della Marina”.

Sinceramente mi viene difficile questo paragone….  non è una ruota panoramica a rendere la città “europea”.

Facendo queste amare riflessioni mi avvio verso casa, passo per il parco Antonelli (non so perché lo chiamo così), e vedo che anche qui il “secco” si sta appropriando di tutto il parco, l’irrigazione ha funzionato finché il parco era chiuso, non ancora inaugurato, una volta aperto si è subito guastata, e, come sempre accade in questa città, non è stata riparata. Ogni tanto il gestore annaffiava con un lungo tubo di gomma.. ma poi si dev’essere stufato.

Esco dal parco e mi trovo ad essere costretto a passare sulla strada, il marciapiede è impraticabile per il puzzo di piscio stratificato, gli escrementi dei cani, i capi di abbigliamento tirati fuori dal cassonetto degli abiti usati e lasciati a terra, le bottiglie abbandonate perché la campana e stracolma, ma lo sono anche quando è vuota e, immancabile, qualche altro rifiuto.

Tutto sarà diverso…. con la ruota panoramica.

Che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar

Ma per fortuna che c’è il Riccardo……..

LUCIANO DAMIANI

 

Immagine di copertina tratta da “Il corrieredellacittà.com