PILLOLE DI METEO

di LUCIANO DAMIANI ♦

“Anto’… fa caldo” diceva una pubblicità. Ogni volta che il meteo diviene estremo questo è argomento di discussione. Caronte non ha fatto eccezione. E’ piombato senza pietà su un paese assetato come non mai, giorni e giorni di temperature alte, costantemente sopra i 30 ed a volte oltre la soglia dei 40. Dice che non era così dal 2003. Statistiche a parte la gente discute di temperatura, più che altro di quella percepita, a dire il vero con una certa confusione come, del resto, accade ogni qual volta si parla di qualcosa che non si conosce. Se fosse necessario sapere di meteorologia per poter parlare di caldo, vento o pioggia, nessuno o quasi ne parlerebbe, essendo una materia assolutamente complicata, tanto complicata che far previsioni oltre i due giorni pare spesso un azzardo.
In questo caldo pomeriggio d’estate, cosa potrei fare di meglio, muovendomi il meno possibile, che scrivere, un po’ per gioco ed un po’ per passione, qualcosa sul meteo per il nostro caro blog? Qualche pillola per ingannare il caldo, magari conoscendolo meglio diviene più sopportabile, magari fosse così!

E dunque prima pillola:
La cosa su cui si può contare sempre ovvero che è in qualche modo immutabile e continua è il fatto che le masse d’aria, intese come agglomerati di molecole dell’aria, appunto, si spostano, rispetto al suolo, da OVEST verso EST. Ma non lo fanno in modo regolare e lineare, lo fanno in un modo un po’ vorticoso. Avete presente un torrente che scende verso valle? Ecco la massa d’acqua va tutta verso valle, ma deve muoversi fra ciottoli, massi e buche che creano andamenti sinuosi e vorticosi, trasversali ed a tratti anche controcorrente. L’aria, nel suo andare, tiene conto delle aree di pressione, alta o bassa che si comportano come massi o buche. L’alta pressione possiamo identificarla come un masso che l’acqua aggira, mentre la bassa possiamo identificarla con una buca che l’acqua attira, nella quale sprofonda con potenti vortici. In questo gioco di massi, ciottoli, buche, spianate ecc.. l’aria si muove portando con se ciò che raccoglie, a volte è ricca dell’umidità che viene dalla evaporazione dell’oceano, a volte è calda secca e polverosa quando viene dal deserto africano, oppure gelida quando viene dalle latitudini artiche ecc..

Seconda pillola:
Chi non ha sentito parlare dell’anticiclone delle Azzorre? Se ne parla ad ogni inizio d’estate, tutti l’attendono per avere finalmente tempo bello è stabile. Si tratta di una specie di grosso masso, un enorme masso che si piazza ad occidente della Spagna, più o meno dalle parti delle isole Azzorre, appunto. Questa sorta di masso, ovvero questa area di alta pressione, è talmente grande e possente che le masse d’aria che arrivano dall’oceano, cariche di umidità e di nubi, deviano verso nord, passano più su del Mediterraneo, al di la delle Alpi lasciandoci in una sorta di pianura meteorologica ove regna la calma piatta, il sole irradia così senza soluzione di continuità le nostre città, finché regge l’anticiclone delle Azzorre.. il masso di cui prima, il “tappo” che impedisce l’accesso all’aria, carica di umidità, di entrare nel Mediterraneo.

damiani 2 Fiorert agosto

L’anticiclone (H1031) un po’ più a nord delle Azzorre impedisce l’ingresso di aria umida nel mediterraneo (considerate il senso orario della circolazione dell’aria attorno alla cellula di altapressione. L’aria perturbata che viene da nord si ferma all’arco alpino aiutato in questo dalla cellula di alta pressione sull’Italia.

Terza pillola:
Ogni cosa dipende da tutte le altre. L’alta pressione, per quanto possa essere forte, non può evitare di scendere a patti con tutto ciò che le accade attorno ed inevitabilmente, dopo essere cresciuta, dovrà cedere, in un continuo, a volte lento e a volte repentino, gioco delle parti. Come lo scorrere dell’acqua modifica l’ambiente da essa attraversato e da questo ne viene condizionato, così lo scorrere delle masse d’aria modellano l’atmosfera in un mondo in 3D nel quale venti nubi ecc..  si spostano in orizzontale e in verticale.

Quarta pillola:
Comprendere i cicloni e gli anticicloni è come acquisire una chiave di lettura. Ciclone ed anticiclone sono le espressioni che identificano la circolazione dell’aria in corrispondenza di aree di bassa ed alta pressione. Per capirlo si possono immaginare due ruote dentate, due ingranaggi che ruotano entrambe ma mentre l’una ruota in un senso, l’altra ruota nell’altro. Se vedessimo le aree di alta e bassa pressione dall’alto, come in una mappa (la carta delle isobare) potremmo dire, senza tema di smentita, che attorno all’alta pressione l’aria circola in senso orario, mentre attorno alla bassa, il movimento è opposto, ovvero antiorario, tale e quale a due ingranaggi connessi fra loro con i loro denti. C’è una cosa che però non è simile agli ingranaggi meccanici, la pressione, ovvero l’effetto che la pressione ha sul movimento delle masse d’aria. Laddove un’area di alta pressione si “ingrana” con una di bassa, l’aria tenderà ad indirizzarsi,mantenendo il moto rotatorio, all’interno dell’area di bassa pressione, essendo in qualche modo respinta dall’area di “alta pressione” ed attratta dal centro della bassa, un po’ come il vortice che si crea levando il tappo ad un lavandino con dell’acqua. Il motivo è intuibile, ed è per questo che in bassa pressione il tempo è perturbato, ovvero c’è un continuo flusso di aria con tutto il suo bagaglio di nubi, mentre in zona di alta pressione, l’aria è “ferma” il tempo è bello e stabile, dove c’è alta pressione le masse d’aria non entrano. I non più giovani ricorderanno la gazzosa con la palla di vetro che faceva da tappo essendo spinta verso l’imboccatura della bottiglia dalla pressione della bevanda gasata, la pressione garantiva quindi che nulla sarebbe potuto entrare.

damiani 3 Fiorert agosto

In questa carta, in basso a sinistra, un area di alta pressione (H1029) ha accanto una bassa (L1007) Si può vedere come nella bassa le linee di perturbazione (quelle nere con triangoli e semicerchi) assumono l’aspetto di vortice, si intuisce dalla rappresentazione grafica una sorta di forza centripeta tipica del vortice. Diversamente l’area di alta pressione appare libera da perturbazioni. Le linee di pressione (isobare) rappresentate da linee con l’indicazione numerica della pressione rappresentano, fra l’una e l’altra, una differrenza di 4 millibar. Più queste linee sono ravvicinate e più veloci sono le correnti d’aria (venti) che vi scorrono. Anche in questo caso la carta rappresenta come la distanza fra le isobare sia assai maggiore in alta pressione che in bassa, ciò ad indicare come il tempo in alta pressione sia ben più calmo (aria ferma) che in bassa.

Quinta pillola:
Chi non ha sentito parlare dei “fronti”? Chiunque abbia visto le previsioni del tempo, quelle con le cartine, avrà certo sentito parlare di fronte freddo, magari anche di fronte caldo e occluso. Ma cosa sono i “fronti”? Il fronte è la rappresentazione di una massa d’aria che incontra o subentra ad un’altra massa d’aria con temperatura diversa, Un fronte freddo è una massa d’aria che nel suo cammino ha innanzi a se dell’aria più calda, essendo più fredda vi si infila sotto e la scalza mandandola verso l’alto. Al contrario il fronte caldo passerà sopra all’aria più fredda che resterà al suolo. Come mettersi a letto infilandosi sotto le coperte o sopra. Queste dinamiche, influenzate da mille altri fattori generano quelli che possiamo chiamare “fenomeni atmosferici”, nelle loro numerose forme e variabili. Fondamentalmente basti pensare che piove quando una massa d’aria piena di umidità, ovvero una perturbazione (una massa di nubi cariche d’acqua), viene a contatto con dell’aria più fredda che fa condensare l’umidità in goccioline d’acqua che si uniscono e precipitano in forma di poggia o neve, grandine ecc… Quando finalmente il tappo si toglierà dalle Azzorre, l’aria molto umida dell’Atlantico entrerà nel mediterraneo, e se, fortuna vorrà, incontrerà qualche corrente d’aria sufficientemente fredda per far piovere e tutti guarderemo all’insù  la pioggia caderci sul viso. Bisogna quindi che il “tappo” venga via e che dell’aria fredda, passando tra alte e basse pressioni, giunga fino a noi all’appuntamento con l’aria umida.

Certo la cosa è alquanto più complicata, ma magari queste pillole sono riuscite a stuzzicare la curiosità di approfondire questo mondo tanto affascinante quanto complesso.

LUCIANO DAMIANI
Le carte sono prese dal sito istituzionale Britannico:
http://www.metoffice.gov.uk
Link alle carte:
http://www.metoffice.gov.uk/public/weather/surface-pressure