Aforismi di Winston Churchill
a cura di GiORGIO GARGIULLO ♦
Credo che alcuni aforismi di Winston Churchill pronunciati tanto tempo fa siano ancora di attualità e comunque lasciano pensare alla sua sagacia e al suo spirito libero.
– Dovevano salvare la pace e l’onore. Hanno perso l’onore, avremo la guerra. (La frase venne pronunciata al ritorno dei capi di governo francese ed inglese dalla conferenza di Monaco nel 1938)
- Il politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni:
- Nella guerra determinazione, nella sconfitta resistenza; nella vittoria magnanimità, nella pace benevolenza.
- E’ stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo . Vero, eccezion fatta per tutte le altre forme che finora si sono sperimentate.
- Non fidarti mai di un uomo che non ha vizi.
- Costui ha tutte le virtù che disprezzo e tutti i vizi che ammiro.
- Il problema dei nostri tempi consiste nel fatto che gli uomini non vogliono essere utili ma importanti.
- La storia sarà gentile con me dato che intendo scriverla.
- Per quanto sia bella la strategia dovresti ogni tanto guardarne i risultati.
- La politica è eccitante quanto la guerra e quasi altrettanto pericolosa. In guerra puoi essere ucciso una sola volta, in politica molte.
- Il migliore argomento contro la democrazia è una conversazione di 5 minuti contro un elettore medio.
- La verità è così preziosa che deve essere sempre protetta da una guardia del corpo fatta di bugie.
- Hai dei nemici? Bene. Questo significa che nella tua vita hai lottato per qualcosa.
- La più grande lezione dalla vita è il sapere che anche gli sciocchi, alle volte, hanno ragione.
- E’ un peccato il non far niente con il pretesto che non possiamo fare tutto.
- Quando sono all’estero mi sono fatto regola di non attaccare o criticare il governo del mio paese. Recupero quando sono a casa.
- L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo. Il pessimista pericoli in ogni opportunità.
- Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.
- Siamo padroni delle parole non dette ma schiavi di quelle cha abbiamo fatto sfuggire.
- Il successo non è definitivo; il fallimento non è fatale. E’ il coraggio di continuare è quello che conta.
- Il grande e il bene sono raramente dello stesso marmo.
- Se apriamo una lite tra il presente ed il passato rischiamo di perdere il futuro.
- Le sole statistiche di cui possiamo fidarci sono quelle da noi falsificate.
- Ho sempre pensato che un politico debba essere giudicato dall’animosità che provoca tra i suoi oppositori.
- Il coraggio serve per alzarsi e parlare; è coraggio anche quello che serve per sedersi ed ascoltare .
- Ho gusti semplici, scelgo sempre il meglio.
- Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la virtù inerente al socialismo è l’uguale suddivisione della miseria.
- C’è una cosa peggiore del combattere con gli alleati ed è il combattere senza di loro.
- Quando le aquile stanno in silenzio i pappagalli cominciano a chiacchierare.
- C’è un numero terribile di bugie che girano per il mondo e la cosa peggiore è che metà di esse sono vere.
- Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre .
- Una parlamentare sua avversaria gli disse: “ se fossi sua moglie le avvelenerei il caffè”. Lui rispose : ” se fossi suo marito lo berrei “.
Winston Churchill è l’uomo considerato il vincitore morale della guerra contro in nazi-fascismo, la seconda guerra mondiale.
Nacque il 30 novembre 1874 e morì il 28 gennaio 1965. Venne eletto primo ministro Britannico il 13 maggio 1940 in sostituzione del laburista Neville Chamberlain. Nel suo discorso d’insediamento alla Camera dei Comuni il 13 maggio 1940 pronunciò una frase che rimase nella storia mondiale : “Non posso promettervi che lacrime, sangue, fatica e sudore”. Infatti si era agli inizi della guerra e la Germania nazista aveva invaso larga parte dell’Europa. Ancora la Francia non era stata occupata ma già si profilava una guerra in cui la potenza nazista sarebbe stata preponderante. Infatti il 10 giugno 1940 dopo aver occupato prima al Lussemburgo e poi al Belgio e l’Olanda vi fu l’attacco anche alla Francia che terminò con la distruzione dell’esercito francese salvo la parte che,insieme a quello britannico, si imbarcò a Dunkerque per l’Inghilterra.
Churchill assunse la carica in un momento difficile per l’Inghilterra rimasta sola a combattere contro la Germania e contro l’Italia che il 10 giugno si schierò in guerra dalla parte dei vincitori tedeschi. La sua parola d’ordine l fu :” la guerra finirà fino a che gli aggressori fascisti non saranno vinti”.
Churchill era di famiglia aristocratica e di idee politiche conservatrici. Dai suoi discorsi, dalle frasi molte volte improvvisate, dalle dichiarazioni pubbliche e private il suo orientamento politico si percepisce pienamente. Fu un uomo simpatico che amava la vita e i suoi piaceri. La sua caratteristica fu il grosso sigaro che aveva sempre in bocca a l’uso abbondante dell’whiskey. Fu anche un uomo di grande cultura; nel 1953 le venne assegnato il premi Nobel per la letteratura. Scrisse , tra le varie opere 6 volumi sulla seconda guerra mondiale. Inoltre fu tra i primi politici a parlare di Stati Uniti d’Europa
Gli va riconosciuto il massimo rispetto per la democrazia. Nel 1945, subito dopo la fine della guerra che lo vide vincitore morale nelle elezioni politiche venne battuto dal laburista Clement Attlee . Lasciò l’incarico che riottenne nel 1951 fino al 1955.
Credo che tutti noi dobbiamo riflettere su quest’uomo, del suo valore e anche sul suo sarcasmo che ha comunque varie attinenze con il mondo d’oggi. Soprattutto debbono fare delle riflessioni i democratici che a quest’uomo ancora debbono molto.
GIORGIO GARGIULLO
- immagine di copertina tratta da Wikipedia

Per noi era Cucchirillo con tanto di vignette. Mentre lui pronunciava frasi argute il Nostro Lui tuonava frasi di Grande Romanicità. Mai essere troppo seri.
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