Roberto Cotroneo svela Umberto Eco.
a cura di ERNESTO BERRETTI ♦
Non c’è due senza tre!

Dopo l’evento “stellare” con la coppia Martigli-Storaro per la presentazione de “Il romanzo del piccolo Messia” dello scorso marzo, e la prima tappa del Premio Campiello con quattro dei finalisti in lizza per la vittoria finale, è la volta di Roberto Cotroneo con il suo ultimo libro “Umberto” (ed. La nave di Teseo).
Con la credibilità meritata dopo oltre dieci anni di eventi letterari, Book Faces ha il grande privilegio di essere tra le pochissime realtà culturali italiane a essere “gradita” da Roberto Cotroneo, noto per non essere propenso a partecipare a presentazioni o incontri pubblici. Così, il 16 luglio, alle 20:00, nella prestigiosa location del giardino della Cittadella della Musica, saranno ancora Gino Saladini e Anthony Caruana a condurre l’incontro patrocinato dal Comune di Civitavecchia.
Sarà una serata ricca di contenuti e di rivelazioni, di riflessioni e di curiosità, di eleganza e passione. Comune denominatore? Umberto Eco. Sì, proprio lui, perché Roberto Cotroneo era un suo grande amico (e allievo) ed è forse il suo massimo conoscitore, tanto sotto il profilo letterario quanto sotto quello umano. Cosa ci sarà da dire ancora sull’autore che ha il primato nazionale di aver venduto nel mondo, con il solo “Il nome della rosa”, oltre cinquanta milioni (milioni!) di copie? Soprattutto, come sarà detto? Quante domande vorremmo porre? E quante risposte ci stupiranno? Cosa ci farà ammirare ancora di più Umberto Eco e cosa ce lo farà sembrare uno di noi? Ecco, questi sono gli effetti che può procurare una biografia; degli effetti che può procurare un fuoriclasse (Cotroneo) che dialoga con altri fuoriclasse (Saladini e Caruana), e un pubblico appassionato, e libero di esserci in quanto tale, ne scopriranno la forza solo i presenti.
Gli amanti della letteratura “a questa parte di universo” (cit. Franco Battiato), che da Civitavecchia si estende al territorio, possono godere del fermento culturale che, spesso, non può evitare il sovrapporsi di eventi. Il vantaggio? Chiunque può approfittare del ventaglio di scelte di alto livello culturale. Non farlo è sovente questione di pigrizia e, oltre a vanificare i grandi sforzi attuati dalle associazioni e dalle istituzioni organizzatrici, mina ogni credito dagli uffici stampa di case editrici e dalle penne più importanti.
L’autore. Classe 1961, è giornalista, scrittore e critico letterario italiano. Ha studiato Filosofia all’università di Torino e pianoforte al Conservatorio di Alessandria. Dal 2004 è editorialista dell’“Unità” e collaboratore di “Panorama”. Nel 2003 esce per Mondadori Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica, un racconto sulla musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni.
Ha curato il volume delle Opere di Giorgio Bassani per la collana di classici “i Meridiani” di Mondadori (1998) e ha scritto saggi su Fabrizio De André e Francesco Guccini. Alcuni suoi racconti sono pubblicati in varie antologie. I suoi libri sono tradotti in molti paesi del mondo.
Finalista al Premio Campiello nel 1996 con Presto con fuoco. Nel 1999 vince il premio Fenice-Europa con il libro L’età perfetta. Nel tempo libero ama suonare il pianoforte.
Tra gli altri suoi libri ricordiamo: Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri (1994); Presto con fuoco (1995); Otranto (1997); L’età perfetta (1999); Eco: due o tre cose che so di lui (2001); Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002); Il vento dell’odio (2008); Manuale di scrittura creativa (2011); Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo (2014); Lo sguardo rovesciato. Come la fotografia sta cambiando le nostre vite (2015); Genius loci. Nel teatro dell’arte (2017); L’invenzione di Caravaggio (UTET, 2018); Il demone della perfezione (Neri Pozza, 2020); La cerimonia dell’addio (Mondadori, 2023); La nebbia e il fuoco (Feltrinelli, 2025). (questa biografia è tratta da IBS)
ERNESTO BERRETTI
