Simboli, potere e verità in un noir siciliano
a cura di PATRIZIO PAOLINELLI
Mauro Bonanno è uno di quei rari editori che all’attività culturale affiancano una produzione letteraria originale. Studioso della massoneria e autore di diversi saggi, con Arcani di luce e ombra. Un’indagine di Silvano Marrà (Edizioni Tipheret, 2025) inaugura una trilogia che si colloca nel solco del noir, ma che ne amplia sensibilmente i confini. Il romanzo, infatti, non si limita alla ricostruzione di un delitto: propone una riflessione sul rapporto tra potere, simboli e conoscenza, trasformando l’indagine poliziesca in un percorso di interpretazione della realtà sociale.
La vicenda si svolge a Pietraluce, immaginaria città siciliana che non rappresenta soltanto uno scenario narrativo, ma diventa la metafora di una società nella quale storia, tradizioni, credenze e relazioni informali continuano a influenzare il presente. In questo contesto convivono istituzioni ufficiali, ritualità esoteriche, memoria religiosa e saperi popolari, dando vita a un universo complesso in cui le distinzioni tra razionalità e mistero, tra sacro e profano, appaiono meno nette di quanto si possa immaginare. L’omicidio che apre il romanzo costituisce il punto di partenza di una ricerca che va ben oltre l’individuazione del colpevole. Il ritrovamento di una carta dei Tarocchi accanto alla vittima introduce immediatamente il tema centrale dell’opera: il ruolo dei simboli nella costruzione del significato. Il simbolo non è un semplice elemento decorativo. È uno strumento attraverso il quale individui e gruppi interpretano il mondo, attribuiscono senso agli eventi e organizzano la propria esperienza collettiva.
Protagonista del romanzo è il commissario Silvano Marrà. Lontano dal modello dell’investigatore infallibile, Marrà comprende che la verità non può essere raggiunta soltanto attraverso prove materiali e deduzioni logiche. Per comprendere ciò che accade è necessario interpretare linguaggi, rituali, tradizioni e memorie sedimentate nel tempo. La sua indagine assume così i tratti di un vero e proprio lavoro di decifrazione culturale, volto a ricostruire le connessioni invisibili che legano individui, istituzioni e sistemi simbolici. La scrittura dell’autore mantiene un equilibrio efficace tra ritmo narrativo e densità culturale. La sua conoscenza della storia siciliana, della tradizione massonica e della letteratura esoterica diventa uno strumento per interrogare le forme attraverso cui il potere si rappresenta, si legittima e si riproduce nel tempo. Per questo motivo Arcani di luce e ombra può essere letto sia come un noir avvincente sia come una riflessione più ampia sul rapporto tra verità e interpretazione. È proprio questa capacità di coniugare intrattenimento e riflessione a rendere il romanzo particolarmente interessante e originale nel panorama del noir contemporaneo.
PATRIZIO PAOLINELLI
Mauro Bonanno passa dai saggi alla narrativa, da quello che scrive Paolinelli, sempre ancorata alla cultura di cui è esperto. Mi incuriosisce e lo comincerò a leggere oggi. Poi farò un mio commento.
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sono Simonetta Bisi, non riesco mai a firmare!
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l’anonimo sono io! Simonetta Bisi, prima o poi imparerò a firmare!
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Firma del commento, Simonetta Bisi
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