Le terribili prom dance americane
di PAOLA CECCARELLI ♦
Lo scorso weekend è iniziato il grande rito delle High School Senior Prom Night per tutti gli studenti dell’ultimo anno di liceo nel distretto scolastico di Dallas e in ogni altra città e cittadina dello sconfinato Texas.
Il che significa che ogni genitore con un teenager sul groppone avrà già sborsato come minimo sui 300-500 dollari prima che il pargolo/a sia uscito/a di casa per andare alla suddetta festa da ballo.
Mai come in questa occasione la differenza di sesso incide in maniera così diversa sulla psicologia già fragile e scossa dei genitori che da più di un mese si stanno santamente sciroppando gli sbalzi umorali delle figlie e le crisi di self esteem dei figli.
Ma…se una donna ha avuto lombi tali da partorire un maschio sarà stata almeno ricompensata con l’avere il minimo esborso finanziario possibile. Il ragazzuolo infatti avrà dovuto solo affittare un tuxedo che viene con camicia, cravatta abbinata, fascia alla vita e gilet e avrà potuto anche riciclare le scarpe di un fratello o di un amico.
Queste le sue sole spese di vestiario.
L’unico suo vero problema è quello di dover rigorosamente abbinare il tutto al colore del vestito scelto dalla sua ragazza.
E qui si apre un capitolo a parte nella saga della Prom dance. Un territorio irto di pericoli e trabocchetti.
Per esempio, se la gradazione del completo blu di Brandon non sarà stata esattamente uguale a quella del vestito blu di chiffon di Allison, il poveraccio foruncoloso sarà stato automaticamente esposto oggi al ludibrio pubblico su Twitter, con foto crudelissime su Instagram e commenti ancora più impietosi su Facebook.
In pratica, la sua carriera di latin lover sarà stata distrutta. Colleges strapperanno la sua domanda di ammissione. Futuri datori di lavoro femmine gli rimprovereranno ogni volta la riprovevole mancanza di sensibilità cromatica.
Che razza di uomo, di cittadino, di lavoratore potrà mai diventare un individuo simile, l’America si domanda?
Ora, immaginatevi Allison che si è sdilinquita e ha comprato un vestito a colonna in color mela acerba sorbetto. Bene, ora immaginatevi Brandon vestito di quel colore.
Già. Fa male agli occhi ed al cuore, giusto?
Liceali che non hanno tremato davanti all’assalto di avversari enormi come Mohamed Alì durante le partite di football del liceo, sono notoriamente crollati in ginocchio piangendo al momento della rivelazione del “Colore”.
Ieri, durante le foto di gruppo prima della festa, si sono visti sfigatissimi Joe cercare di farsi più piccoli e nascondersi dietro gli altri (senza risultati) perchè abbinati a raggianti Jennifer in fuchsia totale, o Amber in giallo canarino. Girls crudelissime.
Certo, i più scafati si sono imposti e hanno concesso alle loro girlfriends solo tocchi di colore qui o là, che so la cravatta, il gilet, la fascia, i calzini o solo la giacca.
Ma questi audaci sono stati pochissimi.
Da qui si riconoscono i veri ribelli. I bad boys.
I vincitori morali della Senior Prom infatti sono stati i boys tanto fortunati da aver scelto una ragazza dai gusti classici ed eleganti. Le tipe che hanno indossato vestiti in nero, viola scuro, bianco/argento/celestino pallidissimo, o porpora egiziano tendente al muschio di bosco, anche ruggine decadente è andata bene. Ma …se Allison è una Barbie bionda che ha stravisto per il rosa confetto, il ciclamino fruttato o il rosso ciliegia…Brandon è stato, in poche parole, fottuto.
Gireranno per gli anni a venire foto di lui dipinto come un pappagallo della Papuasia fino all’estinzione di internet. Cioè, per sempre.
Fin qui gli American boys….ma….per la madre che ha invece gioiosamente partorito femmina…beh, signora mia, coraggio e sangue freddo e soprattutto accensione immediata di primo o secondo mutuo perché i costi sono stati da paura (che neanche ad aver avuto Romney come presidente).
A parte aver dovuto sopportare ieri circa 1522 drammi esistenziali e scene alla Almodovar per (in ordine casuale): rottura di zip all’ultimo secondo netto, tacco squartato in due, imperfetta stiratura del dry cleaner asiatico (“Poi non devo dire che questi asiatici non sanno fare niente?” – hanno urlato le pargole incazzatissime e razziste), una mai notata prima sbavatura di fard sulla parte bassa destra della gonna di tulle (che neanche il nano di David Lynch la poteva vedere), senza parlare del mascara che cola come se fosse Ferragosto senza un idraulico in città o il ricciolo che non si fissa neanche col gel di mucca siberiana di Tony & Guy… a parte tutto questo… i genitori di figlie femmine avranno sborsato una marea di dollaroni in più rispetto al foruncoloso boy.
Anche 800/mille dollari (casi esagerati ma non eccezionali qui a Dallas o Plano o Allen dove ci sono i licei più grandi e trendy).
Nella spesa finale femminile infatti bisogna includere vestito, scarpe, pochette, acconciatura, make up, manicure & pedicure, molte si sono fatte il lettino abbronzante o spray tan per una settimana prima della gran sera, accessori e gioielli vari, ed anche biancheria intima nuova da Victoriàs Secret o Skim of course (perché tanto si sa come è va a finire la dance night per un buon 40% delle coppie. E qui si spera che un minimo sia stato speso per condom o pillole anticoncezionali).
Insomma, la sfiga delle madri di figlie è infinita.
Poi, si sono dovuti aggiungere ulteriori salassi: la figlia ha comprato il “carnage” (che è un mazzettino di fiori – i più popolari sono rose e orchidee – che va abbinato al Colore del vestito) e che si regala al ragazzo da appuntargli sulla giacca e può costare anche 45 dollari. Anche il ragazzo a sua volta deve comprarne uno ma più ‘ elaborato, con due o tre rose minimo, che la ragazza sfoggerà legato al polso. Il ragazzo poi deve pagare i biglietti per la prom dance che si aggirano quest’anno sui 70 dollari.
Ma credete che sia finita qui?
Come pensate che lo spirito consumistico ed entrepreneurial americano si mantenga vivo? È come per il cadavere di una gazzella nella savana: ci mangiano tutti.
Bisogna infatti pagare anche per il bus or la limousine che viene a prendere i ragazzi dopo le foto di rito pre-cena che si fanno di solito su un bel prato di qualche parco (dove l’erba è tagliata dai chicanos) che il gruppo di amici/amiche ha scelto per l’occasione e dove tutti i parenti si sono raggruppati a mo’ di paparazzi per scattare loro circa 25.624 foto in un’ora che neanche Taylor Swift con Travis Kielce se le sono mai sognate.
Alcuni hanno anche pagato un fotografo professionista ma alcuni sfoggiano macchine fotografiche da far invidia a Steve Curry e per tutti basta il cellulare. Fogliame e sfondo bucolico almeno sono gratis.
Dopo le foto di gruppo i pargoli si ammassano nelle varie limousine a 16 posti 16 di quelle lunghe un chilometro e mezzo che quando le vedi ferme ai semafori ti ci vogliono due minuti prima di arrivare dalla targa al muso. E che hanno sempre, ma dico sempre, i finestrini nerissimi. Che sia mai un poveraccio vede quello che succede dentro. Molte adesso hanno anche il pole dancer dentro e stock di liquori. Stendiamo un velo pietoso sulla cosa.
Finalmente, quindi, dopo essere stati amorevolmente lasciati andare (con madri che hanno sussurrato nelle loro orecchie di fare i bravi, ma quello che volevano davvero dire era alle femmine di tenere le ginocchia chiuse e ai figli di non scordare i condom) gli ormai supergasatissimi liceali si sono diretti alla Cena, prenotata con mesi di anticipo in qualche ristorante dove si sono sparati fra di loro altre foto che nemmeno la scoperta della Sindone e mangiato poco o niente per paura di scoppiare nel vestito già strizzatissimo (le femmine).
Finita la cena, già gasati di troppo, tutti quanti di nuovo sulla limousine che li ha finalmente sbarcati alla scuola per la famosa festa.
Che però non è stata la VERA festa della serata.
Dopo tre ore di balli scatenati ma per forza di cose sempre nei limiti della rispettabilità sotto gli occhi dei professori, i nostri prodi sono infatti ritornati alle proprie case (alle due del mattino!!) ma la maggioranza si è diretta alla POST- prom dance che si tiene in quelle case messe a disposizione (con atto suicida) da alcuni parenti dei liceali.
Posso testimoniare perché anni fa la vostra fu svegliata alle 3 del mattino da una telefonata della propria figlia che era appunto andata alla festa post prom a casa di qualcuno (ancora dopo tutti questi anni non meglio identificato) i cui genitori erano fuori città. I pazzi scriteriati! La polizia era stata chiamata infatti dai vicini per via della musica a tutto volume e il casino di grida e macchine. La polizia aveva quindi fatto sloggiare i ragazzotti esuberanti e richiesto che un adulto / genitore firmasse il loro rilascio prima di farli uscire dalla villa. Le gioie di essere genitori!
Comunque la figlia almeno non era ubriaca e aveva conservato lucidità’ e parlantina.
Per altri non era andata così di lusso.
Per alcuni poveracci di genitori, la sorpresina è arrivata 9 mesi dopo.
Dopo questa settimana comunque le scuole chiudono e inizia la lunga pausa estiva. Coraggio, mi viene da dire ai genitori e soprattutto alle madri. Finirà anche l’estate e i loro adolescenti tremendi torneranno in classe e tutto tornerà in pace. Apparentemente.
PAOLA CECCARELLI
