“PESCI, PESCATORI, PESCIVENDOLI E CONSUMATORI” DI GIORGIO CORATI –  Un nuovo approccio del consumatore verso il consumo di prodotti della pesca di origine locale a sostegno della piccola pesca costiera oggetto del FEAMPA

di GIORGIO CORATI ♦

Con alcuni articoli pubblicati in precedenza (luglio 2024) su SpazioLiberoBlog, abbiamo introdotto il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, FEAMPA 2021-2027, e l’associato Programma Nazionale dell’Italia, PN 2021-2027, che da esecuzione agli obiettivi previsti dal Fondo stesso. Abbiamo poi proseguito nell’intento di porre in relazione alcune Priorità, Obiettivi e Azioni del FEAMPA e del PN con la visione dell’innovativo “Approccio “C0/C9” al consumo sostenibile dei prodotti della pesca”, che è basato su capisaldi concettuali di economia circolare (le 10 “R”), ovvero una soluzione per il consumatore che si concretizza in un innovativo quadro comportamentale di azioni di consumo orientate alla sostenibilità e alla biodiversità delle specie ittiche.

Prima di presentare delle conclusioni a cui siamo giunti in merito, proponiamo in premessa una breve sintesi di quanto riportato, affermato e sostenuto.

Premessa. Nel contesto della piccola pesca costiera, inquadrata nella Politica comune della pesca (PCP) dell’Unione europea e rispetto alla quale il Fondo FEAMPA 2021-2027 prevede Priorità, Obiettivi specifici e Azioni finanziabili, si ritiene che il consumo dei prodotti della pesca da parte del consumatore informato, proattivo e prosociale integri la capacità dell’attività alieutica di porsi sulla traiettoria della sostenibilità dal punto di vista economico, ambientale e sociale nel lungo termine.

Negli articoli precedenti abbiamo proposto un innovativo approccio al consumo, denominato Approccio “C0/C9” ovvero un Codice di buone pratiche di consumo dei prodotti della pesca da cattura locale, basato su capisaldi concettuali di economia circolare (le 10 “R”), definito nell’ambito della traiettoria di politiche dell’Unione europea e in linea con le Priorità 1 e 3 del FEAMPA 2021-2027. L’”Approccio” origina per soddisfare un bisogno di informazione rivelato dal consumatore, il quale evidenzia anche la sua disponibilità verso comportamenti di consumo maggiormente informati, consapevoli e sostenibili. Tale bisogno è stato individuato in un nostro studio, i cui risultati qui sono intesi come un report di “lezioni apprese” (“lesson lerned”), sui cui poter basare ulteriori indagini. In estrema sintesi, si tratta della proposta di azioni, di possibili azioni concrete che possono essere attuate in prima persona e avviate lungo la traiettoria di un consumo sostenibile. Si tratta di azioni tese a contribuire al miglioramento della consapevolezza del consumatore, alla potenziale produzione di benefici associati alle modalità di consumo che vengono intraprese, nonché a sostenere lo sviluppo nel tempo dell’attività alieutica della piccola pesca costiera.

 

Siamo giunti alle conclusioni. Certamente, approfondendo lo studio, potrebbero essere rilevati, valutati e analizzati dei dati utili a comprendere quanto possano essere efficaci decisioni di “consumo alternative alle solite” e in quale misura decisioni basate su informazioni concrete, come quelle proposte dall’Approccio “C0/C9”, possano determinare un cambiamento nel comportamento di consumo dei prodotti della pesca lungo la traiettoria della sostenibilità.

Nel precedente articolo1 abbiamo presentato le “AttuAzioni” in Tabella1, ma non abbiamo pubblicato la descrizione e la motivazione di ognuna di esse. Qui, in Fig.1 ne riportiamo un grafico concettuale.

Grafico concettuale Approccio C0 C9I risultati auspicati dall’implementazione delle “AttuAzioni”, proposte dall’Approccio “C0/C9”, e i contributi concreti definiti negli obiettivi delle “macro aree” sono ipotizzati come vantaggi della “transizione” verso un consumo sostenibile. In generale, il “passaggio”, che vede il consumatore sia come protagonista sia come portatore di interesse attivo, potrebbe supportare l’attività alieutica della piccola pesca costiera. Tale importante attività socio-economica potrebbe avere l’opportunità di definire, in termini di significatività, gli aspetti sui quali dare una maggiore rilevanza per contribuire all’equilibrio biologico delle specie alieutiche e al buono stato del mare. Un’analisi di materialità relativa agli aspetti rilevanti potrebbe favorire, inoltre, una più stretta relazione (anche in termini di fiducia e di reputazione) con il consumatore sia nel suo ruolo di portatore di interesse attivo sia come da egli auspicato o richiesto.

Gli aspetti che potrebbero rivelarsi importanti e condivisibili a livello di “base di partenza” potrebbero essere: biodiversità di specie, buono stato del mare, salute e sicurezza, riduzione dello spreco alimentare e dei rifiuti marini in senso lato, cooperazione tra produttori e consumatori, informativa puntuale al consumatore, digitalizzazione delle informazioni dei dati e delle esperienze per migliorare le conoscenze, modalità di cattura e di consumo sostenibili. Inoltre, tutto ciò potrebbe indirizzare l’attività alieutica sia verso una maggiore ottimizzazione delle catture in termini di tipologie di specie sia verso un’attività alieutica maggiormente sostenibile o l’utilizzo di una certificazione di pesca sostenibile. Non da ultimo, potrebbe incentivare un’etichettatura volontaria per fornire “informazioni supplementari facoltative2 come, ad esempio, informazioni socio-economico-ambientali.

Inoltre, in seguito a una campagna di informazione, o a un evento pubblico al fine di comunicare il concetto di sostenibilità e i temi, le questioni e le implicazioni dell’Approccio “C0/C9”, potrebbe essere realizzata un’indagine pubblica per approfondire quanto riportato in premessa e cioè per verificare le intenzioni o i propositi del consumatore rispetto all’”Approccio” e per verificare e analizzare gli effetti del cambiamento determinati dall’attuazione e dal mantenimento delle “AttuAzioni”.

GIORGIO CORATI

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Bibliografia
1 https://spazioliberoblog.com/2024/07/31/pesci-pescatori-pescivendoli-e-consumatori-di-giorgio-corati-prospettiva-del-consumatore-approccio-c0-c9-al-consumo-sostenibile-dei-prodotti/. Pubblicato il 31 luglio 2024 su SpazioLiberoBlog.
2 Vedi, Art.39 del Regolamento europeo. (Reg. (UE) 1379/2013). Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013 relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) 1184/2006 e (CE) 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE)104/2000 del Consiglio. GUUE l354/1 del 28/12/2013.