SUL TEMPIETTO DEL BRAMANTE (terza parte)

di FRANCESCO CORRENTI

Cronologia degli atti contenuti nella cartella Chiesa votiva S. Lorenzo al Cimitero della sezione dell’Archivio FC riguardante le ricerche sulle chiese di Civitavecchia.

  • Francesco Correnti, Schedatura del patrimonio storico, artistico e ambientale per la formazione di un programma di restauro e riqualificazione, Progetto C.S., elab. n° 2, Chiesa di S. Lorenzo al Cimitero (architetto B. Piernicoli, 1789), scala 1:200 e 1:100, con piante, prospetti e fotografie, Febbraio 1975.
  • Cartellina verde con oggetto Lorenzo al Cimitero (scritto con inchiostro verde da FC) contenente: 1) fogli 21 x 31 di carta lucida e carta millimetrata e copie eliografiche (macchina a liquido dello studio Correnti Moretti) con rilievo originale a vista firmato da Francesco Correnti in data 9 febbraio 1975; 2) quattro schede di cartoncino schedario con cavalierino metallico e foto dell’Archivio Storico della Accademia di San Luca (Doni Accademici), Benedetto Piernicoli, Civitavecchia, progetto per il cimitero, 1789, a) 338/ 2167 – Pianta, penna e acquarello, cm 68 x 74; b) 339/2168, Sezione, penna e acquarello, cm 46 x 64; 3) fotografia della pianta del rilievo della chiesa e del recinto cimiteriale eseguito nel 1975 dallo studio tecnico Mario Nelli di Civita Castellana; 4) fotografia dei blocchi dei pilastri del cancello sulla Fiumaretta smontati intorno al mese di aprile 1975.Figura 1
  • Francesco Correnti, Proposta di provvedimento “Cimitero comunale. Tempietto votivo già Chiesa di San Lorenzo. Intervento urgente. Previsione di spesa di Lit. 000.000”, 1° agosto 1975.
  • Copia di camicia e copie veline, con minuta manoscritta (con correzioni di FC) della deliberazione G.M. n° 1202 in data 4 agosto 1975, Cimitero Com.le – Tempietto votivo già chiesa di San Lorenzo, di approvazione del preventivo di Lit. 6.000.000 e imputazione al cap. 148 del bilancio esercizio 1975.
  • F° con appunto di FC sul «Decreto napoleonico del 12.6.1804 esteso all’Italia il 5.9.1806 che i cimiteri, v. p. 156 del volume Brescia (“Le città nella st. d’Italia, Laterza)».
  • Fotocopia (in varie esemplari) della pag. 18 di “Controspazio”, n° 8-9, agosto-settembre 1970, con annotazione manoscritta di Francesco Correnti «da G.B. Piranesi, Parere su l’architettura, in CS, n. 8-9», con disegno di prospetto e pianta di facciata neoclassica con quattro colonne e timpano.
  • Fotocopia della scheda n° 35, Cimitero / Tempietto neoclassico, del quaderno verde a fogli mobili di Francesco Correnti, con le fonti documentarie (Civitavecchia vedetta imperiale, Accademia di San Luca, Annovazzi p. 353, ecc.).
  • Foto Polaroid con veduta della chiesa, riferibile ad un sopralluogo di FC nel 1975.
  • Fotocopia della disposizione del sindaco Piroli del Comune di Civitavecchia prot. n° 6846 dell’11 settembre 1976 con incarico all’Arch. Francesco Correnti a seguire i lavori di ripristino del “Tempietto del Bramante” (ric. UUCC prot. n° 949 del 13 settembre 1976).
  • Francesco Correnti, Proposta di provvedimento “Lavori urgenti di consolidamento e restauro alla chiesa di s. Lorenzo al Cimitero (ora Tempietto dei Caduti). Autorizzazione al sindaco a richiedere contributi all’Amministrazione Provinciale, 5 luglio 1979 (approvata con deliberazione G.M. n° 1296 del 5 luglio 1979).
  • Francesco Correnti (a cura di), Quaderni di documentazione, n* 3, Marzo 1980, Iniziative per l’attuazione del nuovo piano regolatore del porto di Civitavecchia, pp. 6-7 (copia).
  • Francesco Correnti (a cura di), OC/Quaderni del c.d.u., 1-10/80, gennaio-giugno 1980.
  • Fotocopia della Tavola “Elaborato unico” della planimetria generale del Vecchio Cimitero (Via Aurelia Nord) del Comune di Civitavecchia, in scala 1:500, redatta dallo Studio tecnico Dott. Ing. Guglielmo Pepi, Civitavecchia, formato 52 x 97 (ric. Uff. Urb. prot. n° 2286 del 1° ottobre 1983, allegato 1/2).
  • Fotocopia della nota della Ripartizione Tecnica del Comune di Civitavecchia prot. n° 7194/23561 del 14 novembre 1985 con oggetto Cimitero comunale. Tempietto attribuito al Bramante. Richiesta di finanziamento per il restauro, a firma dell’assessore D. Condoluci e diretta alla Soprintendenza alle Antichità dell’Etruria Meridionale e alla Soprintendenza ai Monumenti del Lazio e p.c. all’Arch. Francesco Correnti, con richiesta di finanziamento per il restauro (ric. Uff. Urb. n° 3653 del 15 novembre 1985).
  • Fotocopia della nota della Scuola di Guerra a firma del Gen. Com.te Benedetto Spinelli in data 14 dicembre 1987 con proposta per la concessione della parte del Tempio Bramantesco che ospita dal 1959 i resti mortali dei Caduti della guerra 1940-45 per avviare da parte del Commissario Generale Onoranze Caduti in Guerra un intervento a norma dell’art. 7 della legge 9 gennaio 1951, n° 204.Figura 2
  • Fotocopia della deliberazione G.M. del Comune di Civitavecchia n° 634 del 9 marzo 1988, Tempio Bramantesco nel Cimitero comunale. Diritto d’uso al Ministero della Difesa (prot. 6711 del 26 marzo 1988, esecutiva dal 26 aprile 1988).
  • Fotocopia della nota del sindaco Barbaranelli prot. n° 6271 del 22 marzo 1988 di trasmissione al Gen. Com.te della Scuola di Guerra della deliberazione n° 634/1988.
  • Fotocopia della nota del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali – Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio a firma del soprintendente reggente Arch. Gianfranco Ruggeri prot. n° 7946 del 17 giugno 1988 diretta al Comune di Civitavecchia (ric. prot. n° 14829 del 12 luglio 1988 e Uff. Urb. prot. n° 2217 del 15 luglio 1988) sugli accordi, a seguito di sopralluogo, tra l’Arch. Bernardo Meli e l’Arch. Francesco Correnti sul progetto di restauro che dovrà ripristinare anche il camposanto vero e proprio – il “Pubblico Cemeterio” – secondo le linee del progetto originario del Piernicoli).
  • Carteggio con: 1) Fotocopia della nota s.d. dell’Ing. Ireneo Angelini (preventivo di spesa per la Cappella Bramantesca di Lit. 500 milioni a fronte di 80 per nuovi loculi nel recinto posteriore, come suggerito dall’Ufficio Urbanistico comunale; 2) Fotocopia del promemoria s.d. del Col. Giuliano Turchi all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti in Guerra (Sezione di Civitavecchia presidente Maria Luisa Fanuele Carlevaro) sulla conforme proposta di Onorcaduti; 3) Fotocopia della nota del Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra di Roma a firma del Comm.rio Ferruccio Brandi prot. n° 4/224/D.93 del 23 settembre 1988 al Sindaco del Comune di Civitavecchia e p.c. al Comando Presidio Militare di Civitavecchia per spostare il Sacrario Militare dalla Cappella alla retrostante area del Cimitero dei Francesi.
  • Copia di proposta di provvedimento alla G.M. del Comune di Civitavecchia a firma del segretario generale Rampelli n° 24 del 6 dicembre 1988 con oggetto Tempio Bramantesco nel Cimitero comunale. Determinazioni e con annotazioni di rinvio dell’esame nelle sedute del 14.12.88, 21.12.88 e 18.1.89.
  • Fotocopia della nota del Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra di Roma a firma del Gen. D. Vittorio Luzzi, Capo dell’Ufficio del Comm.rio, prot. n° 4/276/D.93 del 20 dicembre 1988 indirizzata al Sindaco del Comune di Civitavecchia e al Comando Presidio Militare di Civitavecchia per indire una riunione il 24 gennaio 1988 (ma vuol dire 1989) per studiare gli aspetti progettuali della nuova sistemazione in relazione alle intese con l’Arch. Francesco Correnti (ric. Uff. Urb. n° 116 dell’11 gennaio 1989), con copia di appunto all’assessore Calderai di confermare la partecipazione (su altra copia annotazione «Inviato tele di conferma. FC»).
  • Fotocopia di busta del Comune di Civitavecchia con scritta (calligrafia FC) Tempietto Caduti, indirizzata «Per l’ass. all’urbanistica Calderai» e varie annotazioni a matita di FC sull’iter della pratica in relazione alle trattative con “Onorcaduti”.
  • Fotocopia di foglio di presenza della riunione del 24 gennaio 1989 di cui ai precedenti documenti: Arch. Francesco Correnti, Dr. Salvatore Bernardino (Onorcaduti), Col. Enrico Grandis (Onorcaduti), Col. Giuliano Turchi (Presidio Militare di Civitavecchia), Sig. Ettore Bisozzi (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi di Guerra), Sig.ra Maria Luisa Carlevaro, Dr. Aldo Scussel, Gen. Ettore Brancato, “Arch.” (ma Ing.) Ireneo Angelini.
  • Fotocopia di un promemoria non datato sulle attività svolte nel corso del tempo dall’Arch. Francesco Correnti e dal suo Ufficio sulla questione Tempietto.
  • Foglio A4 di copia eliografica con estratto di mappa (F. 13 Comune di Civitavecchia, planimetria del Cimitero comunale A e B ed estremi catastali delle part. 98 e part. 99).
  • Ordine del giorno (in due fogli) per la seduta della Giunta Municipale del Comune di Civitavecchia del 21 dicembre 1988, recante in elenco, al n° 5), l’argomento: Temp(i)o Bramantesco nel Cimitero comunale. Determinazioni.
  • Relazione prot. n° 174 del 25 luglio 1996 dell’Arch. Francesco Correnti, direttore dell’Ufficio Speciale per il Territorio e i Beni Culturali e Ambientali / Centro di documentazione urbanistica sull’assetto del territorio e la storia urbana, indirizzata al sindaco Avv. Pietro Tidei, con oggetto Tempietto votivo di San Lorenzo al Cimitero e allegato fascicolo comprendente copie del rilievo del 1975, una relazione in data 25 luglio 1996, disegni vari e fotografie a colori dello stato al tempo.
  • Progetto esecutivo di restauro della Chiesa di San Lorenzo nel Cimitero Vecchio in via Aurelia Nord. Progettisti: Arch. Francesco Correnti, Arch. Claudio Mari; Collaboratori: Arch. Michele Galice, Arch. Roberta Vannicola, in data 18 aprile 2002. Andato in appalto negli anni successivi per un importo di ca, 235.600 euro, l’attuazione è avvenuta tra il 2005 e il 2006, sotto la gestione del commissario straordinario dottor Angelo Di Caprio, il cui intervento ha consentito di superare nuovi motivi di ritardo dovuti ai contrasti interni agli uffici comunali per l’insorgere di pretestuosi conflitti di competenza e di indebite prevaricazioni da parte di personale non di ruolo (la mia nota in data 13 settembre 2005, diretta al dottor Di Caprio, chiarisce eloquentemente la natura dei contrasti).Figura 3

Come ho già fatto rilevare, dal febbraio del 1975, ossia dalla data dei primi rilievi e dei primi tentativi di restauro, sono trascorsi trentuno anni per giungere finalmente ad un intervento che ha messo in sicurezza il Tempietto. Altri interventi, con nuovi problemi e vari motivi di insoddisfazione per le persone che avevano contribuito con la loro attività e con molto coinvolgimento ed impegno alla salvezza del monumento, si sono verificati in seguito, dopo il 1° gennaio 2007, data del mio collocamento a riposo. Ne ho avuto notizia dagli interessati, ma non ne ho documentazione.Figura 4

 Il Tempietto in giallo: lo strano caso dell’O di Giotto

Ho acquistato, il 6 luglio 2009, il volume di Tancredi Carunchio, Progetti di Restauro Architettonico e dei Monumenti. Ricerca, Sperimentazione, Didattica, Edizioni Kappa, Roma 2007, dove, alle pp. 223-230, ho avuto la sorpresa di trovarvi pubblicati disegni, studi e ricerche storiche praticamente identici a quelli, già pubblicati da me (copyright di Francesco Correnti) fin dal 1975, sulla chiesa di San Lorenzo a Civitavecchia. Nel volume, risultavano attribuiti a due laureandi in architettura, entrambi poi iscritti con il titolo di architetto all’Albo dell’Ordine di Roma.

Oltre ad attribuire ai due laureandi la paternità di varie osservazioni, del reperimento del progetto settecentesco, degli “studi metrici” (figura a p. 226 del libro, indicante come autori «M. C…, G. F…, 2003») e di numerose frasi presenti nella relazione progettuale da me redatta per il Comune di Civitavecchia, praticamente con le stesse identiche parole, nel volume non erano citate le pubblicazioni che contenevano quei brani e quei disegni e vi era riportata una bibliografia del tutto incongrua, salvo che per le opere citate appunto nel mio testo originario.

Figura 5

Ho immediatamente scritto al collega autore del volume per segnalare la questione e la mia lettera qui pubblicata descrive gli aspetti “poco ortodossi” che avevo dovuto riscontrare. Quanto accaduto in seguito ha purtroppo rappresentato, ai vari livelli, una situazione tipica di questo nostro paese, dove – contrariamente a quanto avviene altrove – si affermano tranquillamente falsità, ci si attribuiscono titoli accademici e quanto altro, senza avere poi il coraggio di ammettere i fatti, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa.

È sufficiente confrontare i due disegni che – meglio di ogni altra cosa, più ancora della  pedissequa ripetizione di frasi e di concetti – dimostrano la perfetta uguaglianza tra originale e copia. Ma l’aspetto grottesco e veramente ridicolo della questione, che merita veramente di essere ricordato, è stato dato dall’avvocato degli studenti, quando ha sostenuto che i due disegni non potevano non essere identici, come nel caso dell’O di Giotto rispetto ad un qualunque cerchio. Senza tener conto che Giotto ha “copiato” un cerchio, non l’ha inventato lui, lo ha riprodotto uguale a quello che altri facevano con il compasso, solo che lui l’ha disegnato perfetto a mano libera. A conclusione di questa vicenda, credo sufficiente riportare le parole di solidarietà ricevute da un illustre collega e carissimo amico, autentico studioso, docente universitario e notissimo urbanista: Caro Francesco, è un mondo sempre più strano dove la correttezza e la giustizia hanno difficoltà ad affermarsi anche perché tutti se ne lavano le mani. Visto che i due colleghi hanno dichiarato alla commissione deontologica che comporranno con te la questione – e quindi hanno riconosciuto le loro colpe giovanili – chiederei loro di scrivere a C… affinché faccia una errata-corrige da aggiungere nel libro, almeno con un foglietto aggiunto per le copie già in vendita. La casa editrice non ha una distribuzione nazionale ma solo su richiesta e pertanto potrebbe essere abbastanza facile farlo. Il proprietario della casa editrice è poi un architetto e dovrebbe capire la questione meglio di altri. Se i colleghi – che velatamente hanno fatto capire che il “reato” è stato commesso quando erano studenti e pertanto non sono perseguibili – non dovessero scrivere al docente, mi muoverei con l’Ordine contro di lui, che a questo punto non può più dire che non è al corrente dell’imbroglio. Mi dispiace per questa assurda vicenda ma non so cosa altro consigliarti. Ti ammiro per la voglia che hai ancora di combattere. Io ormai ho perso le energie e le speranze, ma so che non è corretto né giusto. Tuo L.

Figura 6

DOCUMENTO 20150930 PRUSST “Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi” prot. 1118. Comune di Civitavecchia. Richiesta di diverso utilizzo dei fondi assegnati. Relazione istruttoria del Responsabile del Monitoraggio Arch. Rocco Olivadese al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’Organismo di Controllo, al RUP del PRUSST Correnti e p.c. all’Ing. Carugno, all’Ing. Iorio e al Dott. Rapalli, dirigenti del  Comune di Civitavecchia, prot. n° 029/15 – 30 settembre 2015.

Con nota prot. n° 40513 in data 8 giugno 2015 indirizzata all’Arch. Francesco Correnti, RUP e direttore generale dell’Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia, e p.c. all’Ing. Giulio Iorio quale RUP Fondi PRUSST, il Dirigente del Servizio Lavori Pubblici e Opere Infrastrutturali Ing. Pierluigi Carugno ha chiesto una modifica alla relazione integrativa del RUP del PRUSST n° 014 del 30 agosto 2014 ed alla determinazione direttoriale n° 15/14 R.D.D. / N.S. / UCITuscia del 25 settembre 2014. In tali provvedimenti, la terza opera destinata al Comune di Civitavecchia era stata definita come opera “in attesa di indicazione” a causa delle mancate risposte alle ripetute richieste formulate in varie forme dall’Ufficio Consortile per sollecitare indicazioni e segnalazioni, come stabilito nel Bando di Avviso Pubblico per l’inserimento di nuove proposte pubbliche e/o private d’intervento.

La modifica richiesta consisteva nella destinazione di ulteriori € 100.000,00 all’opera “Rifacimento e messa in sicurezza della rotatoria esistente a Porta Tarquinia” – di cui alla deliberazione G.M. n° 118 del 30.12.2014 – già finanziata per € 140.000,00 con la quota del finanziamento PRUSST indicata al punto 4.3.3. della relazione sopracitata.

Detta somma era tratta dai finanziamenti previsti dall’atto soprarichiamato per il punto 4.3.1. – “Tempietto di San Lorenzo” e per il punto 4.3.2. – “UCI Tuscia Casale Antonelli”, cui erano destinati € 50.000,00 ciascuno, secondo i progetti a suo tempo elaborati dall’Ufficio Consortile Interregionale dopo la sottoscrizione dell’Accordo di programma del 4 luglio 2012. La prima opera, “Tempietto di San Lorenzo”, riguarda la sistemazione definitiva del complesso cimiteriale di San Lorenzo, ossia del primo cimitero cittadino progettato da Benedetto Piernicoli nel 1789, la cui chiesa è stata quasi completamente restaurata negli anni scorsi, mentre la chiostra quadrata retrostante – ossia il cimitero vero e proprio, con quindici ossari a volta interrati e una serie di archeggiature perimetrali – richiedeva un intervento urgente di consolidamento e restauro per destinare il recinto a Sacrario dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale, ripristinando i portici passanti ai lati della chiesa. Tale sistemazione è stata oggetto di un progetto elaborato dall’Ufficio Consortile, come previsto dall’ Accordo di programma del 2012.

La seconda opera, anch’essa in adempimento al suddetto Accordo di programma, prevede la sistemazione del Casale Antonelli – in cui ha sede l’archivio generale del PRUSST – sia quale sede per l’Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia, del Nucleo di monitoraggio e dell’Organismo di controllo, sia quale Centro di documentazione sulla storia urbana e l’assetto del territorio, quindi un vero e proprio Urban center, di cui sono stati da tempo predisposti i materiali espositivi e la documentazione scientifica.

La nota a firma dell’Ing. Carugno afferma che il trasferimento dei 100.000 € sulla rotatoria di Porta Tarquinia è possibile, in quanto “le altre due opere sono state realizzate con altre forme di finanziamento”. Nella stessa data dell’ 8 giugno 2015, appena ricevuta via mail la nota dell’Ing. Carugno, l’Arch. Correnti ha provveduto a inoltrare la richiesta ai componenti del Collegio di vigilanza. Il presidente Arch. Versino, al fine di poter esprimere il richiesto parere, ha immediatamente disposto che, “in attesa delle considerazioni del Nucleo di Monitoraggio e delle mie, il Comune di Civitavecchia, nella persona dell’ing. Carugno, fornisse l’attestazione di ultimazione dei lavori e di approvvigionamento  finanziario con altre fonti per le altre due opere di cui ai punti 4.3.1 e 4.3.2”. Attestazione che non risulta mai pervenuta al Ministero, così come non è stata trasmessa allo scrivente la documentazione sul progetto del “Rifacimento e messa in sicurezza della rotatoria esistente a Porta Tarquinia”, di cui finora non è stato possibile, quindi, formulare l’istruttoria per consentire il successivo parere del Collegio di vigilanza. Risulta, peraltro, che recentemente l’ing. Carugno ha avuto un incontro presso il Ministero, di cui non sono stati informati né il RUP del Programma, l’architetto Correnti né il sottoscritto, con una prassi irrituale che comporta inconvenienti e disfunzioni su cui il Collegio ha già avuto occasione di esprimere il proprio parere.

Risulta, inoltre, che diversi progetti riguardanti interventi privati in vari Comuni, presentati presso l’Ufficio protocollo del Comune di Civitavecchia per essere istruiti dall’Ufficio Consortile ed inoltrati alla Conferenza di servizi ed ai Comuni interessati, siano stati da lì trasmessi ad un ufficio comunale e non al RUP del PRUSST e siano giacenti da diverso tempo, come attestano i ripetuti, pressanti solleciti da parte dei titolari pervenuti a questo Ufficio sia per iscritto sia con richieste telefoniche.

Dovendo svolgere le delicate e vincolanti funzioni di monitoraggio di cui all’art. 9 dell’Accordo quadro, il sottoscritto chiede, pertanto, chiarimenti e indicazioni, invitando la Direzione generale del Ministero ed il Collegio di vigilanza a voler intervenire tempestivamente, in modo da consentire ai componenti dell’Ufficio, in questa fase ormai finale del programma, il regolare svolgimento dei rispettivi compiti.

                                                                                     Il Responsabile del Monitoraggio

                                                                                             Arch. Rocco Olivadese

A egregie cose il forte animo accendono l’urne de’ forti. Post del profilo di Francesco Correnti su Facebook. 27 giugno 2016 ore 18,10. Fotografie di Francesco Cristini.

Una pregevole pubblicazione dedicata alla memoria del rimpianto Giovanni Massarelli, sindaco in anni lontani ma fino all’ultimo esempio di instancabile dedizione alla sua città. Prefazioni di rito. Foto dell’emiciclo degli uomini illustri che hanno meritato la riconoscenza della patria: Calamatta, Guglielmotti, Cialdi, Laurenti. E il profugo Hoffer. Ed un casato benemerito. Foto eloquenti, purtroppo. Le avrei ritoccate.

Hanno espresso il loro like: Gigi Veleno, Maurizio Bernini, Francesco Etna e Francesca Ceci. Un commento di Gigi Veleno: «A giudicare dalle condizioni fatiscentissime dell’emiciclo, non mi pare che rispettiamo questi grandi di inestimabile valore».

Figura 7

Figura 8

FRANCESCO CORRENTI