“INTELLETTUALI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI, contro la deriva pericolosa del populismo e della miseria”

di MARINA MARUCCI ♦

       “Non ho vissuto l’età dei totalitarismi, l’età della morte del pensiero critico, ma oggi più che mai posso considerare quanto sia pericoloso il sonno della ragione”

Leggevo alcuni giorni fa questo appello accorato, lanciato al mondo della cultura dalle pagine del Huffpost Italia da una professoressa, Antonella Botti che sottolineava:
INTELLETTUALI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI: c’è molto da fare, a partire dalla formazione scolastica. Se uniti si costituirà una forza inarrestabile, la forza della cultura, la sola che possa costruire un argine autentico contro la deriva pericolosa del populismo e della miseria, principalmente di quella della mente e dello spirito.”

Riflettevo sulle sue parole e presa da scoramento mi rendevo conto che ormai tali appelli sono voci nel deserto: c’è ancora qualcuno in Italia o in Europa capace di riprendere tale esortazione ? Di dare gambe e piedi ad un progetto di rinnovamento culturale del nostro paese? In genere questo è sempre stato compito della sinistra, delle forze cosiddette progressiste, ma oggi , in questo clima di barbarie , c’è qualcuno con un progetto politico forte e coinvolgente, alternativo ai colori giallo- verde che stanno ammantando la nostra Italia?

Dopo tutti i discorsi e le tentate analisi sull’attualità, sviluppate dalle forse progressiste, chi è in grado di avanzare progetti e programmi radicalmente diversi dalle solite enunciazioni?

Come ho sempre detto non ho risposte, credo che l’analisi debba essere necessariamente collettiva , frutto del lavoro di squadra, del confronto attraverso la sintesi di tante intelligenze diffuse: su questo tema forse potremmo rileggere gli scritti Gramsciani sul ruolo dell’intellettuale, anche se datati, possono essere un ulteriore spunto ed approfondimento del dibattito in essere. Le riflessioni del filoso Massimo Cacciari, anche lui promotore di un appello per una nuova Europa, da presentare alle prossime elezione del 2019, sono a mio parere una possibilità per orientarsi in questo clima di antagonismo sfrenato, odio, razzismo, e xenofobia.

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Suggerisco come afferma la professoressa di ripartire dall’uomo, in quanto umanità, quindi da noi uomini e donne ,alla ricerca di una dignità ed integrità ormai ritenuta desueta. Consideriamo l’uomo non uno strumento per arrivare ai propri fini, ma il fine ultimo di ogni progetto, restituiamo a noi stessi questi valori che spesso abbiamo dimenticato.

Sono queste riflessioni a far sottolineare che:

    • Se è vero, come è vero che la globalizzazione stritola ogni diversità , azzera ogni differenza di cultura, e sottopone l’uomo ad una sfrenata competizione per favorire un modello di sviluppo ritenuto l’unico modo per progredire, l’alternativa rimane solo e soltanto un sistema capitalistico?

    • E’ questo il sistema che assicura la ridistribuzione delle ricchezza e del benessere ?

Forse può sembrare antiquato farsi ancora queste domande, ma le Social democrazie europee, e la sinistra in generale stanno pagando un alto prezzo, in termini di consensi e di adesione al loro progetto politico, per non aver elaborato delle risposte credibili.

Ricordo spesso le parole del grande Tiziano Terzani che scrisse a proposito della guerra, ma soprattutto sull’uomo: “ Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio , la paura ,l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio , la vanità. Lentamente dobbiamo liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo il nostri figli a essere onesti, non furbi…….. Alla lunga anche questo fa una grossa differenza.”

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MARINA MARUCCI

(l’immagine di copertina e tratta dal sito dell’Huffington Post)