BEAUTIFUL CREATURES – LA SEDICESIMA LUNA

a cura di PIERO PACCHIAROTTI 
ITFF grazie alla preziosa collaborazione con “Recensioni FILM”  presenta la recensione del film:     BEAUTIFUL CREATURES – LA SEDICESIMA LUNA

Written by MACHINEGUNB

Ieri sera ho ritrovato per caso in TV questo Beautiful Creatures, un film che avevo visto al cinema alla sua uscita, nell’ormai lontano 2013. Siamo a Gatlin, Carolina del Sud. In questa cittadina un po’ bigotta e fuori dal mondo vive Ethan Wate (Alden Ehrenreich), ragazzo apparentemente diverso, appassionato di libri che sogna di fuggire. Ethan è continuamente tormentato da strani sogni che lo vedono rincorrere una misteriosa ragazza che riconosce poi in Lena Duchannes (Alice Englert), una strana giovane appena trasferitasi in città; Lena è una maga, pronta al cambiamento che avverrà il giorno del suo sedicesimo compleanno, momento in cui dovrà essere reclamata dalle forze del bene o del male.

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Questo film, uscito sul filone dei successi di saghe come Twilight (2008-2012) o Harry Potter (2001-2011), aveva tutte le carte in regola per essere un successo, buon cast, storia intrigante proveniente da una saga letteraria di successo (The Caster Chronicles di  Kami Garcia e Margaret Stohl) e soprattutto un ottimo script; il regista e sceneggiatore Richard LaGravenese colpisce soprattutto nei dialoghi, taglienti, intriganti e tutt’altro che infantili.

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Le dinamiche della storia vengono caratterizzate da una buona prima parte ricca di dialoghi ironici, con frequenti citazioni di Bukowski e una robusta dose di humor con alcune battute molto centrate sulle usanze del posto viste dall’occhio cinico ma ottimista di Ethan. Si nota anche lo sforzo di rappresentare un flirt adolescenziale con un pizzico in più di credibilità rispetto ai soliti flim in cui i personaggi sembrano innamorarsi e promettersi di tutto senza un reale percorso. Interessante poi anche la rappresentazione quasi anni ’50 del Profondo Sud Americano, con tutti i suoi pregiudizi, le sue chiusure e le sue diffidenze.

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Oltre ai protagonisti vengono delineati con attenzione anche i caratteri dei personaggi di contorno come lo zio di Lena, Macon (Jeremy Irons), la cugina di Lena, Ridley (Emmy Rossum), la bibliotecaria quasi madre di Ethan, Amma (Viola Davis) e soprattutto la paladina della comunità di Gatlin,  Mrs. Lincoln (Emma Thompson). Nonostante le stregonerie e le eccentricità siano rappresentate con un gusto Burtoniano l’apparato scenografico risulta davvero povero e scadente, gli effetti speciali scatenano ilarità ed imbarazzo, quando nel film entra in scena la magia, e quindi c’è necessità di qualche illusione o suggestione, l’intera opera crolla, invece di spaventare o di stupire scivola nel ridicolo vanificando il buon lavoro di scrittura e l’altissimo livello del cast. Non convince.

MACHINEGUNB