SANTA MARINELLA :17 LUGLIO FESTA DI SANTA MARINA

 

di LIVIO SPINELLI 

 Col Decreto del Vescovo S.E. Gino Reali la Città il 17 luglio può festeggiare la sua Santa

Decreto santa marina don salvatore diocesi porto rufina

L’UFFIZIO e LE PREGHIERE A SANTA MARINA

Secondo il Martirologio Romano Santa Marina si festeggia il 18 giugno dies natalis, e il 17 luglio si celebra la traslazione delle sue reliquie da Costantinopoli a Venezia. Le notizie riguardanti la vita di Santa Marina, riportate nel libro del prof. Livio Spinelli, sono chiamate “legenda”, quindi si è indotti a ritenere che non si tratti di fatti storici, oggi tale termine ha il significato di “narrazione favolosa”, ma una volta non era così. Nella Chiesa, fin dall’inizio ci fu uno studio scrupoloso per raccogliere le gesta dei santi che poi venivano trascritte perché fossero di esempio a tutti i cristiani. Queste gesta venivano lette durante la messa, specialmente in occasione delle feste dei santi, perciò si chiamavano “legende”, “quia legenda erant – perché dovevano essere lette”.

 santa marina

PREGHIERA a SANTA MARINA [Venezia Chiesa di S.Maria Formosa]

Gloriosissima Santa Marina,

sublime nel­le Vostre virtù,

eroica nel silenzio:

impe­trateci dal Signore

la grazia di saper sempre custodire

la nostra lingua.

Gloria

Gloriosissima Santa Marina,

fiore olez­zante dell’Oriente,

che nella solitudine

e nelle asprezze della vita

sapeste conservare l’angelica virtù:

otteneteci dal Signore la grazia

di vivere sempre nella santa castità.

Gloria

Gloriosissima Santa Marina,

che nel mi­rabile,

completo abbandono in Dio,

nella letizia del patire per lo Sposo celeste,

so­steneste la più atroce delle calunnie:

insegnateci la via di tanta perfezione,

nella de­dizione la più perfetta

ai divini voleri.

Gloria

Gloriosissima Santa Marina,

ardente nel cuore di carità verso il prossimo,

che sape­ste con tanta generosità perdonare:

fate che noi pure con ampiezza di cuore

perdoniamo ed amiamo i nostri nemici.

Gloria

Gloriosissima Santa Marina,

dal Cielo dove con Dio,

premio e corona dei Santi,

ora vivete e regnate:

avvenga, per la Vostra intercessione,

che possiamo così vivere sul­la terra,

da meritare un giorno

di essere co­ronati nei Cieli.

Gloria

  1. ‑ Ora pro nobis, beata Marina.
  2. ‑ Ut digni efliciamur promíssionibus Christi.

 

OREMUS

Concede, quaesumus Domine: ut suffragantibus

meritis beatae Marinae Virginis,

cujus Translationis memoriam colimus,

ab omnibus liberemur angustiis.

Per Christum Dominum nostrum.

  1. – Amen

 Venetiis, die 11 julii 1933 – Vidimus et adprobavimus

+Joannes Ep. Beriss. Vic. Gen.

Un Uffizio Maronita di Santa Marina in Siriaco fu stampato per la prima volta da Padre L. Cheikho e copiato da Padre Boutros Makhlouf of Ghosta (1720). L’autore è sconosciuto forse il Patriarca Youssef Estphan (1766-1793) o il Patriarca Estephan Douwayhi (1670-1704). Di seguito un estratto

Prima dell’Epistola
Marina è estremamente rattristata
Di vedere i suoi fratelli  e il superiore del convento
Tormentati e dolorosamente sofferenti a causa di lei.
La vergine pregò per loro
E per i suoi calunniatori.
Con la sua perfetta pazienza
Lei salvò la sua anima con le loro.

Dopo il Vangelo
Tu hai superato le donne con le tue battaglie
O tu eccellente nella tua pazienza e nel tuo amore,
Umiliato è chi ti ha calunniato
E grandemente stimata è la tua dignità.

Prima del Bacio della Pace
Ti hanno giudicato tirannicamente,
Senza testimoni e processo
Fuori del Monastero tu vivesti in pazienza,
Carica di sofferenza per cinque anni.

Prima della piccola Elevazione
O Monte Libano, la tua gloria è stata esaltata;
O Monastero di Qannoubine, la tua gioia è aumentata
Perchè Marina, l’orgoglio dei tuoi monaci
In questo monastero ha aumentato la tua fama.
(Nau 1901: 289-290)

 

ODE A SANTA MARINA

L’Ode scritta in Garshuni  (arabo con caratteri Siriaci) su un foglietto, piegato in due nascosto tra le pagine di una Bibbia, la calligrafia è superba, ne riportiamo alcuni passi

Ode a Santa Marina

ODE SANTA MARINA1. La vita dell’uomo con la pazienza s’ottiene, la Bibbia dice.
    E a ognuno che è paziente fino alla fine è data la  corona.
    Così vediamo in Santa Marina una prova.
    Ella ha ottenuto la gloria della gioia tramite la grazia-piena di pazienza
2.  Ella vide il mondo come un mare ondeggiante di punizione,
     Con i marinai nel naufragio, vinti dalle cattive conseguenze
     E che la vita monastica è il porto sicuro e il raggiungimento delle speranze.
    Il suo spirito fu affascinato dalla vita da eremite per placare la  mente
9.    Ella si nascose e accettò gli insulti più gravi.
       Ella praticò gli insegnamenti di Cristo con incredibile pazienza.
       Sii paziente e sarai salvato, porta la  Mia croce è molto leggera.
      Benedetti sarete voi se vi offenderanno con brutte parole
10.     Tu mite [Marina], tu fulgido esempio di  umiltà.
            E tu fosti un esempio vivente per coloro che cercano
          d’imboccare  la via dell’appagamento.
            Intercedi, con la migliore delle intercessioni,
            per noi col nostro Salvatore
            nel giorno della nostra morte,
            E durante ogni ora del Giorno del Giudizio*
            Noi ti  offriamo questo in gloria.

 

La prima pagina inizia col titolo dell’ode scritto con inchiostro rosso l’ultimo verso recita “Essi non sapevano affatto che lei fosse una vergine”.

La terza pagina termina con: “Ed era un esempio vivente per coloro che cercavano di imbarcarsi …” . la quarta ed ultima pagina ha solo tre versi: “Intercedi per noi con le migliori  intercessioni al nostro Salvatore nel giorno della nostra morte, e  nell’ora  del Giorno del Giudizi, Noi ti  offriamo questo in gloria”. L’autore non firmò il poema ma dato che la parola “pazienza” appare più di otto volte forse era un monaco o un eremita che la compose e la mise nella Bibbia che usava ogni giorno quando celebrava la Liturgia.

LIVIO SPINELLI

 

Ulteriori notizie su Santa Marina si trovano seguendo il link
http://italyunzipped.blogspot.com/2013/05/normal-0-14-false-false-false.html