POP CORN O PATATINE?

di MARINA MARUCCI ♦

Dopo aver letto gli articoli di Nicola Porro su populismo e populisti mi chiedo:

Ma in questi anni, il centro sinistra in Italia, le Socialdemocrazie Europee, la stessa U.E. con le loro variegate componenti, che comunque hanno governato, dove erano? Troppo presi a gestire un potere autoreferenziale che non le ha permesso di ascoltare il “popolo sovrano” nè di comprendere le trasformazioni della nostra epoca?

Troppo chiusi nelle stanze dei bottoni a spartire le briciole di un potere economico sancito da una finanza mondiale che decide per tutti?

Credo stia mutando il sentire degli uomini e donne del XXI secolo verso un cambiamento dominato da populismi della peggior specie.

Mi risveglio come da un sogno , quello vissuto negli anni 60/70, cruciali per la mia generazione , ricordare il 1992, l’ anno di tangentopoli, dove si parlava del crollo di un sistema corrotto , per poi trovarmi , all’inizio del XXI secolo, nel bel mezzo di un incubo.

Dal marzo 2018 e durante i mesi di gestazione del governo del cosiddetto cambiamento ho ascoltato e visto – citando il replicante ROY BATTY dal film BLADE RUNNER “ Cose che voi esseri umani non potreste nemmeno immaginare ” , con l’insediamento in Italia dell’uomo forte, ( di nefasta memoria) che risolverà tutti i nostri problemi sull’immigrazione, le tasse, le disuguaglianze economiche …etc etc.

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Conseguenza di tutto ciò è che ormai la democrazia viene ritenuta una perdita di tempo, troppi intralci burocratici, troppe discussioni, tutto tempo perso, difatti il nostro parlamento è inerme.

Invece la democrazia diretta, diretta a mio parere dalla piattaforma Rousseau o dai twitter del Ministro degli interni, è meglio e più giusta, rappresenta il volere del popolo, la sua pancia, le sue profonde aspirazioni.

Tutto vero, perché questi argomenti , asseriti dalla maggioranza nei social, su Facebook, trovano la loro legittimazione nella visibilità con l’insulto, l’aggressione verbale nei confronti di chi si esprime diversamente.

ZYGMUNT

ZYGMUNT BAUMAN

Come affermava Zygmunt Bauman, nella sua serie di saggi da “ Modernità liquida” del 2000 in poi, che lo hanno trasformato in una superstar del pensiero post – moderno: ognuno è antagonista di qualcun altro.

La crisi dello Stato di fronte alle spinte della globalizzazione, la conseguente crisi delle ideologie e dei partiti, hanno portato il singolo individuo lontano da una comunità che lo rassicuri. La sua comunità è diventata il consumo, la sua unità di misura l’individualismo antagonista ed edonistico. Dobbiamo necessariamente avere un nemico sul quale sfogare la rabbia e la frustrazione , senza confronto o dialettica, ma anzi, facendolo sparire appena decidiamo di chiudere il nostro P.C. , l’IPHONE o altre diavolerie simili.

E’ come se questa cosiddetta ”democrazia diretta” abbia scatenato la parte peggiore dell’animo umano, che sopito da anni ha trovato, attraverso i canali del web il modo per essere protagonista, presente, insomma visibile e condiviso dagli altri.

Non sono un sociologo, né voglio atteggiarmi a fare analisi che richiederebbero tempo e conoscenza ulteriore, però una domanda la voglio porre: davvero sta emergendo sempre di più quell’istinto brutale di sopravvivenza, che di fronte ai cambiamenti, reagisce alla propria impotenza usando comportamenti distruttivi e poco evoluti?

Si legge sempre di più purtroppo di atti violenti nei confronti delle donne , dei minori, dei disabili, per non parlare del bullismo dilagante.

Il nuovo ci disorienta, quindi cerchiamo di far regredire la realtà che ci circonda, come la mancanza del lavoro, di prospettive per i figli, di instabilità economica, facendola tornare a forme più conosciute o rassicuranti, ed indicando negli altri la responsabilità di quello che ci accade. Come scritto già in miei precedenti interventi, individuiamo nei negri (leggi U.S.A.) come negli immigrati, i nemici da abbattere, per non accorgerci di essere sfruttati e maltrattati dai nostri simili.

Nell’articolo di Roberto Saviano sull’ Espesso del 24/06/2018 veniva citata “la guerra fratricida in atto tra gli italiani contro gli immigrati, dimenticando che i diritti delle minoranze sono diritti di tutti: se questo governo piace non è per le sue capacità ,ma solo perché indica bersagli, nemici da lapidare. Piaccia o meno agli italiani sentirselo dire, è così”.

Esiste ancora una opposizione in Italia ed in Europa che possa contrastare attraverso argomentazioni forti questo dilagare di insensibilità ed odio? 

Martin Schulz leader della Spd in un intervista a Repubblica di venerdi 6 luglio risponde così:  Il filosofo Edmund Burke affermava: ” Per far vincere il male, è sufficiente che i buoni non facciano nulla”. Dobbiamo mobilitarci, creare un vero movimento pro Europa di sinistra. Abbiamo bisogno di un’insurrezione della decenza”.

Ed allora, ripartiamo da noi, con i nostri comportamenti quotidiani, o vogliamo rimanere davanti al televisore a mangiare ancora Pop Corn o patatine? La ricreazione credo sia terminata.

MARINA MARUCCI