LADY BIRD

a cura di PIERO PACCHIAROTTI 
ITFF grazie alla preziosa collaborazione con “Recensioni FILM”  presenta la recensione del film:      LADY BIRD

 

Written by MACHINEGUNB

Ho atteso impazientemente questo film perché è frutto del lavoro autoriale e registico di una donna, e che donna, l’attrice portavoce dell’indie metropolitano Greta Gerwig. Il suo Lady Bird appartiene al genere definito coming of age, ovvero il racconto del passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Pacch 1

La protagonista, Christine/Lady Brid (Saoirse Ronan) vive nella periferia di Sacramento, è una ragazza ambiziosa, ribelle e vivace. Frequenta un liceo cattolico che le sta stretto, infatti non gode di grande popolarità e vive la scuola un po’ ai margini insieme alla sua amica del cuore Julie (Beanie Feldstein).

Pacch 2

Il tema centrale e il fulcro, sia drammatico che comico, del film è l’insoddisfazione della protagonista che le genera un sentimento di oppressione e la porta spesso verso la continua ricerca di “qualcosa”, lontana dalla concretezza del presente; l’ingrato compito di riportarla bruscamente alla realtà spetta alla madre Marion (Laurie Metcalf), spesso rigida e severa ma legatissima alla figlia.

Pacch 3

Marion non comprende le sue aspirazioni e la sua sete di libertà, teme che i suoi sogni possano farla soffrire ma allo stesso tempo la stima profondamente per il solo fatto di averli. Nella fase complicata dell’adolescenza Christine non riesce ad accettare la premure della madre, anzi soffre le sue troppe attenzioni e cerca in ogni modo di evadere dalle regole della sua casa.

Pacch 4

Trova spesso comprensione nel padre, calmo ed accomodante, che aiuta le due donne ad accorciare le distanze tra loro. Lady Birdrappresenta una generazione, quella del 2002 post-attentato e pre-crisi, all’epoca era ancora possibile nutrire sogni ambiziosi e ci si poteva ancora godere l’adolescenza, quella vera, fatta di amici, di aria, ancora lontana da internet, telefoni e facebook, ancora sospesa tra vita familiare e voglia di fuggire.
Questo film racconta il momento in cui i futuri adulti lottano con i genitori, passati all’improvviso dall’essere amici e complici di gioco a principali nemici, ostacoli per l’autonomia; i ragazzi vorrebbero liberarsene e al tempo stesso temono che nessuno li amerà mai come loro.
Pacch 5
Greta Gerwig concepisce la sua seconda opera (la prima è stata Nights and Weekends, co-diretto con Joe Swanberg nel 2008) intorno alle sospensioni collocandola in un’età sospesa tra la fanciullezza e la maturità, in un luogo sospeso tra il nulla ed il progresso, in un momento storico sospeso tra la fine di un millennio e l’inizio di quello nuovo; tutto il film è il racconto di una fase che anticipa la trasformazione. Narrazione asciutta, ironia ben dosata, scrittura precisa e buoni sentimenti, il film è davvero carino e fa emozionare senza ricorrere a troppi fronzoli.
MACHINEGUNB