Quando c’era LUI.

di DAMIANO LESTINGI 

Mi diverte sempre ascoltare alcuni amici parlare di politica, anche se hanno idee diverse dalle mie. Soprattutto mi sbellico dalle risate constatare quanta ipocrisia ci sia nel popolo italiano che frequenta facebook.
In questi ultimi periodi di instabilità politica, si sente molto spesso il motto “quando c’era LUI” in riferimento ad una fantomatica capacità del Benito Mussolini di allontanare l’Islam da casa nostra, patria della chiesa cattolica con il Vaticano.
E io, in silenzio, penso sempre più frequentemente a come deve essere stato quel giorno del marzo 1937, quando Mussolini organizzò una sontuosa cerimonia in Libia per farsi consegnare la cosiddetta “spada dell’Islam” e assumere il titolo, appunto, di protettore della religione islamica. Questo a puro fine politico, ovvero ottenere il sostegno del mondo musulmano contro Francia e Regno Unito.

Ebbene si, avete capito bene.

Mussolini si fece promotore del mondo islamico, cosa che suscitò non poca ilarità nei media italiani, proprio per la paradossale presenza dei Patti Lateranensi con il Vaticano.
Questo episodio, poco noto della storia italiana, ci dimostra che, per mere convenienze politiche, gli alleati di ieri diventano i nemici di oggi, ma, soprattutto, chi si professa patriota (meglio nazionalista) non conosce la storia del suo paese, affidandosi alla propaganda di chi, leggermente più furbo dei suoi elettori, punta ad esasperare i
toni per qualche voto in più.

Amen.

DAMIANO LESTINGI