AUGURI PER LA TUA MORTE

a cura di PIERO PACCHIAROTTI 
ITFF grazie alla preziosa collaborazione con “Recensioni FILM”  presenta la recensione del film:         AUGURI PER LA TUA MORTE

Written by MACHINEGUNB

Bello questo titolo in italiano eh? Bene, passando faticosamente sopra a questo titolo-tradotto penoso parliamo del film; questa pellicola è un po’ come un compito ben svolto, non è né da ricordare né da lodare ma intanto fa il suo dovere con sapienza. La protagonista Tree (J. Rothe) si sveglia sempre nello stesso giorno, quello del suo compleanno, e nello stesso letto, quello di Carter, e a fine giornata si consuma sempre lo stesso epilogo, il suo assassinio, come spezzerà questo sortilegio?

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Il dichiarato omaggio allo splendido Ricomincio da Capo (1993, H. Ramis) è bastato per conquistarmi e se nel leggendario film con Bill Murray la ripetizione è una chance data al protagonista per cambiare, qui, oltre all’evolversi di un bel percorso interiore, assistiamo anche ad una sorta di comica indagine ad esclusione per scovare un assassino.

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Il film ricorda gli slasher anni ’90, c’è il killer mascherato (la maschera è stata creata da Tony Gardner, lo stesso che ha creato la maschera di Ghostface per Scream, 1996, W. Craven), c’è il microcosmo del college, c’è la bella protagonista, manca solo un po’ di sangue e di terrore; i ripetuti omicidi della protagonista non sono mai mostrati esplicitamente e la suspence è sempre troppo misurata, la parte horror del film è decisamente poco avvincente.

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Grande spazio invece è riservato al percorso emotivo della protagonista e alla strada che percorre per passare dallo status di bionda-maleducata-egoista a bionda-simpatica-dolce; le sue battaglie contro le ingiustizie e i paradossi della teen-life americana diventano una sorta di esempio per permettere allo spettatore di capire insieme a lei ciò che è veramente importante. In questo caso anche le lezioni di moralità che il film si propone di impartire sono garbate e il messaggio finale risulta leggero e naturale.

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L’intrigo proposto fila liscio, è chiaro e ben concepito e prova anche a sorprendere. Non è un film che consente di filosofeggiare molto, è scritto e concepito per i giovani, per divertirli ed intrattenerli, per entrare nel loro mondo lasciando un segno positivo, per accompagnarli in una fase dove è possibile perdersi ricordando loro che la famiglia è importante, gli affetti sono importanti e moda, feste, sbronze e popolarità non contano nulla e non rendono felici. Senza arte né parte, da vedere a casa.

MACHINEGUNB