DADDI’S HOME 2 (più papà più problemi)

a cura di PIERO PACCHIAROTTI 
ITFF grazie alla preziosa collaborazione con “Recensioni FILM”  presenta la recensione del film:

 

Written by MACHINEGUNB

Non cercherò troppe giustificazioni, il film è chiaramente una scemata, sono andata a vederlo perché avevo voglia di leggerezza e con il primo avevo riso parecchio. I “co-papà” ex rivali Brad (W. Ferrell) e Dusty (M. Wahlberg) hanno fatto pace e stanno pianificando il Natale perfetto per i figli ma il loro equilibrio verrà sconvolto dall’arrivo dei loro rispettivi padri, quello macho di Dusty (M. Gibson) e quello affettuoso ed emotivo di Brad (J. Lithgow).

Foto 1

Lo schema comico rimane lo stesso del primo film e ruota attorno alla goffaggine-cortese di Ferrell e al contrasto con la figura da duro un po’ cocciuto di Wahlberg. I due nuovi arrivati non aggiungono molto alle dinamiche del film, Gibson è un po’ statico, l’unico momento comico che lo vede coinvolto avviene quando lui stesso si assegna l’epiteto di El Padre e Lithgow è dolcissimo ma di scarso impatto (anche se per me lui sarà sempre quel gran cattivone di Trinity per colpa di Dexter).

Foto 2

Il primo era  indubbiamente più divertente mentre questo è vincolato agli schemi della commedia natalizia per famiglie made in USA con il lieto fine fatto di canzoni, sorrisi, zuccherosità e volemose-bene. Ma c’è anche da dire che funziona; sono anni che ci ripropongono continuamente questo tipo di commedie mantenendo sempre gli stessi elementi e gli stessi ritmi, l’unico fattore davvero determinante per la loro riuscita è quello dell’attore protagonista e qui cadiamo in piedi perchè abbiamo Will Ferrell con la sua fisicità slapstick d’altri tempi e la sua ironia scorretta ma pertinente (non sempre e non troppo).

Foto 3

Piccola osservazione; queste christmas comedies sono l’equivalente dei nostri cinepanettoni, riflettiamo però sulla differenza di risorse, maestranze e dignità impiegate per realizzarli. Non discuto sulla leggerezza di un filmetto per famiglie che porti tutti al cinema a natale e non voglio elevare gli intenti comici dei film americani rispetto a quelli italiani, sono entrambi tendenti al basso e all’immediato ma i primi possiedono un’evidente allure di rispettabilità dovuta probabilmente ai mezzi e al cast impiegato per far si che l’esito sia quantomeno fruibile senza vergognarsi di essere seduti al cinema di fronte a quello spettacolo e di aver pure pagato per vederlo.

Foto 4

Ogni riferimento a Natale da Chef, che mi ha provocato imbarazzo anche solo dal trailer, è puramente casuale!!

 

MACHINEGUNB