Il festival dei record che vi stupirà nel prossimo futuro.

di PIERO PACCHIAROTTI ♦

A riflettori ormai spenti e dopo circa 10 giorni di pausa è giunto il momento di fare alcune riflessioni sull’ITFF che ha monopolizzato i giornali cittadini per l’intera manifestazione con un interesse giornalistico che mi ha lasciato piacevolmente stupito.

In 6 anni di attività, mai si era riscontrato un così grosso interesse su questa manifestazione e soprattutto ogni giorno per tutta la durata del festival.

Per prima cosa mi sento di ringraziare i giornalisti che hanno creduto nella manifestazione  non limitandosi, come troppo spesso accade,  nella mera pubblicazione dei classici comunicati stampa che intasano le redazioni, ma scrivendo di proprio pugno impressioni e sensazioni , positive e non, che hanno provato nell’assistere alla manifestazione in prima persona.

E’ stato un anno importante questo 2017 sia per il pubblico, civitavecchiese e non, che ha iniziato finalmente a riempire le sale della Cittadella della musica, sia per le collaborazioni con tante associazioni che iniziano ormai ad essere solide  e conclamate;  mi riferisco all’ istituto superiore Galilei, che con i suoi ragazzi ha creato una piccola ma efficiente redazione giornalistica interna; allo Stendhal  che con i suoi insegnanti ed i ragazzi hanno preparato uno splendido buffet a tema in occasione dell’apertura e offrendo senvizi di accoglienza impeccabili; per finire al Calamatta che ha curato la grafica di questa sesta edizione. Ma è doveroso continuare con la Banda Musicale Ponchielli, L’Associazione Ciak2000 di Montalto di Castro, il Vespa Club di Civitavecchia e le sue favolose vespe storiche; il circuito auto storiche di Santa Marinella per arrivare ad un vero e proprio gemellaggio con l’Associazione Santa Marinella Viva Onlus che ha impreziosito la nostra manifestazione con una mostra internazionale di abiti e foto su Ingrid Bergman ed un concerto dal vivo su musiche da film di rara bellezza e di grande emozione.

Ecco, credo che già solo questo primo elenco di associazioni sia la dimostrazione di come questo festival abbia catalizzato le realtà del nostro comprensorio convincendomi ancora di più che ormai le radici di questa manifestazione inizino ad essere ben salde nel terreno e quindi si possa già puntare ad un step superiore.

Però  questo festival non è stato soltanto un concorso ed un momento altamente culturale, ma anche un momento propositivo per  lo sviluppo del nostro territorio culminato con un interessante tavola rotonda  sul cineturismo tenutasi presso la sala conferenze messa a disposizione dall’Autorità Portuale che ha visto una sala gremita di studenti e tanti  esperti cinemotagrafici, critici per parlare di questa nuova possibile strada da percorrere per uno sviluppo moderno e sostenibile della nostra città.

La moderatrice Ombretta Del Monte ha dato la parola ai vari relatori iniziando con  il saluto del dott. Malcom Morini in rappresentanza dell’ autorità Portuale; a seguire Il Presidente dell’ITFF  Piero Pacchiarotti ha esposto una riflessione sullo stato dell’arte in materia e sulle attività di produzione cinematografiche svoltesi in città sottolineando l’importanza di sinergie forti territoriali per dare slancio ad un processo di cineturismo solido e duraturo nel tempo; si è poi passati ad affrontare la tematica in maniera tecnica con la dottoressa Eleonora Raimondo rappresentante legale della prima azienda produttrice in Italia di “Format Narrativi a scopo Cine Turistico” e creatrice del progetto il “Cine Turismo Sperimentale: La Settima Arte educa i popoli” per chiudere con gli interventi di Luca De Fazi-Confcommercio, che ha evidenziato quanto può essere importante lo sviluppo cinematografico anche sotto la spetto d’indotto occupazionale e della promoter turistica Pamela Marchetti che ha rappresentato l’importanza della conoscenza del territorio per poi presentare al meglio il pacchetto promozionale.

PACCHIA INTERNO

Questa tavola rotonda è stata fortemente voluta dagli organizzatori del festival perché ormai il cineturismo funziona da anni in tutto il mondo creando nuovi indotti, posti di lavoro e benessere (se ben strutturato), mentre qui in città si assiste ad un triste mordi e fuggi di produzioni che vengono a girare per un solo giorno perché nessuna istituzione è in grado di proporre loro un “pacchetto” servizi  in grado di attirarli… e così… mentre intere fiction vengono girate nel viterbese o interi film girati nell’ hinterland romano  facendo economicamente respirare quei comuni lungimiranti  per parecchi mesi all’ anno, qui da noi  arrivano delle semplici  code di lavorazione, ovvero quelle giornate di riprese che le produzioni sono costrette  a fare da noi semplicemente perché  abbiamo un porto ed un paio di carceri appetibili , mentre noi sappiamo bene che avremmo tanto e tanto di più da offrire se solo politicamente qualcuno si decidesse a far decollare questa città.

E proprio questo è stato detto agli attenti studenti seduti in platea; questa città ha bisogno di un veloce ricambio istituzionale dove possano emergere persone con idee nuove ed illuminate che sappiano guardare con gli occhi di chi vuole scoprire e sperimentare e non mantenere questa situazione stagnante che ci  rende nemici  gli uni con gli altri per semplici gelosie solo perché incapaci di guardare verso il mondo che corre e ci sfugge di mano; quindi ben venga questo festival e mi auguro tante altre manifestazioni concepite da altri civitavecchiesi  appositamente per far conoscere la nostra “bella città d’incanto”  in Italia e nel mondo perché è questo quello di cui abbiamo bisogno adesso. La mia speranza è che le solite serate fini a se stesse senza  alcun riscontro mediatico possano diventare ben presto il nostro passato remoto lasciando spazio al futuro che ci compete.

PIERO PACCHIAROTTI

 

nelle foto:
2 momenti del convegno sul cineturismo;  con Dundar Kesapli (in rappresentanza stampa estera) e Paolo Masini (Mibact).