Sorrentino non deve rimanere solo un bel ricordo….

di PIERO PACCHIAROTTI 

Riflettori ormai spenti in città dopo il passaggio del “ciclone Sorrentino” che ha, almeno per tre giorni, fatto dimenticare le problematiche infinite della nostra città e regalato giornate di lavoro e di glamour che possono solo farci bene. Una boccata d’ossigeno, una pausa imprevista nella città delle polemiche incapace di partorire una sola idea sviluppabile nel tempo.

Partiti da zero circa 10 anni fa, la Civitafilm non ha mai smesso di credere che questa fosse la strada giusta da imboccare per dare nuovo slancio alla nostra economia ormai votata al turismo; non la sola certamente, ma una buona strada da perseguire e non da subire come invece spesso accaduto in via continuativa.

Insomma diciamola tutta….. Sorrentino qui in città ci è caduto per sbaglio…. come per sbaglio ci cadono tutte quelle “code di lavorazione” che dovendo chiudere in fretta un film vengono da noi con tutta la loro organizzazione già chiusa concedendoci di raccogliere qualche briciola mentre la torta è già finita.

Eppure la nostra città sarebbe ambita se solo si riuscisse ad organizzare una pianificazione per attrarre queste produzioni mediando sul fatto che essendo troppo lontane da Roma devono affrontare spese maggiori che non hanno girando ad esempio ad Ostia……

Ecco quindi l’idea di un protocollo tra le parti che  invogli dette produzioni a venire in città mettendole in condizione di recuperare queste maggiori spese in cambio di impatto sul territorio ovvero impegno di utilizzare catering del luogo, prendere comparse solo in loco, garantire un minimo di pernottamenti, prendere in carico alcuni ragazzi in un percorso di affiancamento alla produzione (come accaduto con la vecchia scuola delle arti) al fine di professionalizzarli nel tempo creando nuovi potenziali posti di lavoro, risistemare alcune aree che interesseranno le riprese, ecc…

Utopia? No, direi un modo di guardare al lungo periodo, perché tutto ciò che dura si costruisce nel giusto tempo….. tutto al contrario della politica di oggi che guarda solo in funzione del proprio mandato ormai troppo corto per partorire e portare a termine qualsiasi progetto.

Ma, tornando a Sorrentino, vorrei far notare che già qui in città sono passate opere che se ben fruttate avrebbero potuto avere un impatto sicuramente diverso sull’immagine della nostra città;

un esempio? MANUEL il film di Dario Albertini girato per ben cinque settimane qui in città e che oggi è in concorso al 74mo Festival di Venezia dove sarà proiettato domenica 7 settembre prima di uscire in tutte le sale italiane; un film pensato, realizzato ed ambientato proprio a Civitavecchia. Un film che pur non destando vasta eco aveva un suo progetto ben preciso alle spalle che è stato recepito dagli organizzatori del festival di Venezia che lo hanno scelto fra le tantissime opere che avevano richiesto di partecipare. Un progetto con budget molto basso, che ha visto lavorare insieme attrici in rapida ascesa come Giulia Elettra Gorietti con attori ormai affermati del calibro di Renato Scarpa, giovani attori bravissimi come Andrea Lattanzi, fino ai ruoli secondari ma non meno importanti assegnati a Civitavecchiesi doc come Pino Leone e Fabrizio Orsomando e personale di produzione come Nicoletta Morici a dimostrazione che la nostra città ha ottime risorse anche in questo campo.

Ebbene, pensate che impatto turistico/economico avremmo avuto se invece di limitarci a dare quel poco di autorizzazioni alle riprese, si fosse firmato un protocollo fra le parti al fine di portare avanti insieme produzione e visibilità cittadina. Oggi saremmo tutti su a Venezia a parlare di Manuel e di Civitavecchia davanti al mondo del giornalismo, delle tv e del cinema d invece siamo qui a parlare della fugace apparizione di Sorrentino.

Va detto che questa miopia viene da lontano e quindi non vuole essere un attacco a questa o quella amministrazione; vuole invece dare spunto alla riflessione che per far rinascere la nostra città occorrono idee nuove, occorre pianificare, studiare, organizzare tavoli di lavoro, provare ad intraprendere strade diverse;  in questa città invece tutto viene fatto replicando l’anno precedente ed i risultati sono brutte copie delle precedenti edizioni.

Intanto la Civitafilm continua per la propria strada, per ora accontentandosi dell’ennesima coda di lavorazione con una nuova giornata di riprese in città su cui non vale neppure la pena di scrivere ulteriormente, ma anche percorrendo nuove strade come il  festival internazionale del cinema ormai alle porte che aprirà i battenti il prossimo 4 Ottobre con il film in prima nazionale “Nobili Bugie” di Antonio Pisu, con Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini alla presenza del regista e di buona parte del cast….. e potete essere certi che anche questa notizia, come per Sorrentino,  andrà oltre il piccolo cerchio della cronaca locale dove siamo ancorati ormai da troppo tempo, e stavolta non per caso, ma per un progetto ben preciso che vogliamo continuare a perseguire e sviluppare nel tempo.

 PIERO PACCHIAROTTI