Tristiario: pillole di tristezza somministrate con brio – A proposito di social.

(Raccolta tematica di miei status Facebook, non meglio identificabile se non con questo titolo; se un giorno sarà genere letterario, ricordate il pioniere Tristiario)

di ELISABETTA APPETECCHI ♦

A proposito di social

– Noto una certa incoerenza tra lo spararle grosse su Facebook e il salutarsi a Salve dal vivo.

– Mettersi mi piace da soli al proprio status Facebook fa pensare a quel Narciso del mito greco, che s’è specchiato, s’è piaciuto, s’è voluto abbracciare ed è caduto.

– Va bene che gli stati colorati di Facebook ricordano il Risiko, ma questo non vi autorizza ad essere invadenti.

– (Ma perché parlare al passato? Parliamo al presente. Più  che stati li chiamerei stenti di Facebook).

– In natura nemmeno i bufali più audaci condividerebbero le proprie bufale con il resto del gruppo; non vedo perché su Facebook debba essere un comportamento all’ordine del giorno.

– C’è però un certo altruismo di fondo nel condividere video in diretta lasciando agli amici di Facebook l’immenso piacere di cambiare canale senza doversi alzare a prendere il telecomando.

– Nella vita vorrei avere la stessa nonchalance di quando scorro la home di Facebook con il dito medio.

– Per una, nessuna, centomila ragioni sconsiglio di avere Pirandello tra gli autori preferiti e intanto pubblicare catene contro gli hacker e il rischio di profili multipli (hackeridere!).

– Mi chiedo se la minaccia giornaliera di cancellare tutti i contatti sgraditi implichi l’uso di una gran gomma da masticavoli.

– Se un giorno Facebook dovesse andare a male, sarà di certo per cattivo stato di conversazione.

ELISABETTA APPETECCHI