Sport, un grande assente: il porto

di MAURIZIO CAMPOGIANI 

I campionati delle discipline sportive più seguite e amate a livello locale stanno volgendo al termine e la stagione 2015/2016 si avvia ad essere ricordata come una delle migliori in assoluto degli ultimi venti anni. La pallanuoto, nonostante il ringiovanimento della rosa e la perdita di giocatori importanti, ha conquistato i play off per giocarsi, ancora una volta, la promozione in serie A1; il calcio, nonostante le grandissime difficoltà economiche figlie di alcune precedenti, scellerate gestioni, ha non solo raggiunto una salvezza tranquilla ma potrebbe, dopo tantissimi anni, tornare a frequentare i campi della serie D in caso di ripescaggio; la pallavolo, alla sua nuova esperienza in un campionato nazionale, è riuscita a salvarsi all’ultimo istante mantenendo quindi una categoria, la serie B2, particolarmente importante per il secondo sport più praticato in Italia; il basket (terza disciplina nazionale in ordine di tesserati), infine, tornato dopo oltre venti anni a militare in una categoria nazionale, la C1 (C Gold) si sta addirittura giocando la possibilità di arrivare in serie B.

Sembra di essere tornati all’inizio degli anni ’90, quando Civitavecchia veniva considerata un modello a livello nazionale. Eppure, tutto ciò avviene in un momento di grandissima crisi economica nel territorio. Diciamo la verità, anche se a qualcuno potrà non piacere: se tutto ciò è accaduto e accade lo si deve solo ed esclusivamente grazie ad Enel. E’ l’azienda energetica a sponsorizzare tutte le squadre più importanti della città, a consentire che i sodalizi storici di Civitavecchia possano giocarsi le loro chanches in campionati di livello nazionale.

Viene da chiedersi: cosa sarebbe lo sport locale senza l’Enel? Ma soprattutto: dove stanno le tante aziende di livello nazionale e internazionale, che, al pari dell’azienda energetica, ottengono profitti economici importanti sfruttando il territorio di Civitavecchia? Nessuno considera, peraltro, che al di là dell’aspetto prettamente agonistico e sportivo, la sponsorizzazione dei team locali riveste anche un importante risvolto di carattere sociale e di qualità della vita. In nessuna delle discipline sportive di cui stiamo parlando si paga (se non per il calcio con una quota risibile) il biglietto di ingresso alle partite. Una spesa in meno da sostenere per gli sportivi, che possono godersi quindi gratuitamente uno spettacolo di buon se non ottimo livello durante il fine settimana. L’apporto delle sponsorizzazioni fa poi sì che per consentire lo svolgimento di campionati particolarmente costosi a causa delle spese federali e delle trasferte, non vengano utilizzati i soldi che le famiglie versano alle società per consentire ai loro figli di frequentare le diverse discipline. Quelle somme, quindi, restano a disposizione delle società che le reinvestono proprio per fornire migliori servizi ai ragazzi che frequentano le loro strutture.

Viene allora da chiedersi: dove sono le grandi aziende che operano e lucrano nel porto? I grandi vettori marittimi nazionali e internazionali, che sfruttano lo scalo marittimo e spesso ci avvelenano con i densi e bassi fumi neri che fuoriescono dalle ciminiere delle loro enormi navi, come ricompensano la città e i civitavecchiesi della loro pazienza? Erogano annualmente somme importanti alla sanità pubblica? Intervengono per sostenere lo svolgimento di importanti manifestazioni culturali? Donano al Comune importanti opere pubbliche? Offrono il loro marchio, tornando all’argomento in questione, come main sponsor o comunque sponsor delle squadre locali più importanti? Niente di niente.

Viene allora da chiedersi: cosa sarebbe dello sport locale se venisse a mancare l’apporto di Enel? E ancora: quali livelli, quale prestigio potrebbero raggiungere le società sportive locali qualora, oltre a quello di Enel, potessero contare sul contributo delle grandi aziende armatoriali, nazionali e internazionali, che operano nel porto?

Non è il caso di aprire un dibattito serio su questo argomento?

di MAURIZIO CAMPOGIANI