La politica riprenda il suo cammino

di VALENTINO CARLUCCIO ♦ Il tempo che stiamo vivendo si caratterizza sicuramente come un periodo di grande disagio del cittadino verso la politica.
Mai come questi in ultimi anni la politica è apparsa così lontana dagli interessi e dalla fiducia dell’opinione pubblica e mai la classe politica è stata così fortemente criticata. I gravi fenomeni di degrado di cui quasi quotidianamente i mezzi di informazione ci danno notizia scuotono in profondità la pubblica opinione che tende sempre più a generalizzare e ad accreditare l’equazione politica=malaffare.
Sfiducia, disagio e disaffezione hanno sostituito speranza, partecipazione ed entusiasmo.
Ciò che oggi appare evidente è l’ affievolirsi se non la scomparsa di quei valori etici che dovrebbero essere alla base dell’ impegno politico inteso come servizio.
Il cittadino chiede con sempre maggiore insistenza che ciascuno uomo politico si assuma precise responsabilità, abbia coerenza tra il dire e il fare, possieda i requisiti della efficienza e della correttezza.
E’ sicuramente necessario che anche la politica sia contraddistinta da un ricambio nell’ambito di una sana competizione e che il merito e la competenza abbiano il giusto posto nel necessario rinnovamento.
Tutto questo è possibile ?
Credo sia assolutamente necessario perché il malessere che attraversa la nostra società nei confronti delle Istituzioni ed i Partiti ed il disagio che provano i giovani nel guardare all’ impegno politico, devono spingere tutti ad uno sforzo particolare per capire le cause della crisi in atto al fine di individuare realistiche ” terapie ” per un progetto di grande respiro ideale.
La speranza non può venire meno e deve reggersi su una matura e diffusa partecipazione e su un accresciuto senso di responsabilità, per riprendere un cammino che, pur tra difficoltà, ha segnato la storia democratica del nostro Paese.
Occorre riprendere il cammino con la forza delle nostre idee, utilizzando il cuore e la ragione.

di VALENTINO CARLUCCIO