Altri ameni inganni al Nuovo Sala Gassman

di LUCIA SCAGGIANTE / ETTORE FALZETTI ♦

Molti anni fa, quando non esistevano tutti i mezzi per la riproducibilità tecnica dell’opera d’arte che abbiamo  ora  a disposizione, non era infrequente che nelle case si facesse musica. Nel film Bright star un gruppo di amici canta un brano strumentale di Mozart a più voci a cappella, per il puro piacere di farlo e per il puro piacere di chi li ascolta (guarda video a fine articolo).

 E’ un modo di vivere – anche nell’imperfezione – il proprio amore per la musica, la propria dimensione sociale e anche la propria giocosa creatività, perché il brano non solo è interpretato, ma anche trascritto in una forma diversa da quella che aveva previsto Mozart. Non è niente di eccezionale, ma è un piccolo evento. Ha quella magia che si dice l’arte perda quando, troppo facilmente sotto i nostri occhi e i nostri orecchi, finiamo per non sentirla e non vederla più. E’ da diversi secoli che la poesia ha avuto i suoi mezzi di riproducibilità tecnica e da evento collettivo è divenuta  faccenda privata, ma è nata canto, ascolto. Con Ameni inganni  abbiamo voluto restituirle questo carattere, nella condivisione. Ci è piaciuto che nella quotidianità ci fosse posto per la straordinarietà della poesia, o che quella straordinarietà si mescolasse alle nostre vite quotidiane; e che comunque ciò avvenisse in un piccolo rito da preparare, vivere e ricordare insieme agli amici, perché la poesia magari non riesce a cambiare nulla, ma può dare un altro respiro e un altro passo a ognuno di noi.

Questi gli appuntamenti del secondo ciclo di Ameni inganni, come di consueto al Nuovo Sala Gassman:

-venerdì 1 aprile, ore 19 FINESTRE DELLA MIA CAMERA-Le parole della solitudine;

-venerdì 8 aprile, ore 19. IL VENTO PORTO’ VIA I COTONI-O degli amor perduti;

-giovedì 21 aprile, ore 19. PAPE SATAN, PAPE SATAN ALEPPE- D’estri sulfurei e bizzarri.

 con Enrico Maria Falconi, Ettore Falzetti, Lucia Scaggiante per la parola poetica,

Giada Di Sauro, Simona De Leo, Antonio Massimo per i movimenti scenici.

di LUCIA SCAGGIANTE / ETTORE FALZETTI