Maternità
di ANDREA BARBARANELLI ♦ Una donna è seduta sull’erba, sotto l’albero. È nuda, di una nudità accentuata dalla mantelletta che le avvolge le spalle, e sta allattando un bambino. Ha il viso serio… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI Sento ancora di esistere. Come in un sogno avverto di essere. Nitidamente la vita passata mi scorre di fronte. D’un tratto avverto gli odori, i sapori,il suono di mille… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 1.Bruna sono ma bella. Libera è la mia chioma nel vento dei monti Alborz. Il mio amore è più forte delle catene di ferro. Nelle vie di Teheran,… Continua a leggere
di ANNA LUISA CONTU ♦ Un sabato di inizio gennaio compro due biglietti per “Amleto” al teatro Traiano. Un’opera tra le mie preferite. Spero nell’attore- regista Filippo Timi che so essere bravo. Aspetto… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 2026, semplice aggiornamento di uno sperimentato soft che gira a vuoto da tempo. Fiume che scorre con moto inerziale e la cui corrente ha perso ogni finalità verticale… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Il premio Nobel se lo era ben meritato. Ormai ogni organo umano poteva essere sostituito. Come in un normale computer il soft può essere sempre inserito in un’altra… Continua a leggere
di ROSAMARIA SORGE ♦ In generale gli architetti si dividono tra quelli che fanno l’albero e quelli che non lo fanno; certo che per un architetto sarebbe più congeniale fare il presepe ma… Continua a leggere
di CLAUDIA SFILLI ♦ Ormai lo sapevo: Babbo Natale erano mamma e papà. Me lo aveva spiato quando avevo quattro anni Mariangela, la mia cugina grande, sì, ma non abbastanza da capire che… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Un concetto deve essere chiaro: nel giorno della Vigilia a Roma e a Napoli ‘o capitone è pe’ ‘a devuzione! Ma davvero è così, oggi? Valga questo per… Continua a leggere
di MARIA ZENO ♦ Fra le mie abitudini-mito del Natale c’è la Pastorella; non quella dell’esibizione in Cattedrale o altrove, ma quella che di notte passava e ti svegliava facendoti lasciare le coperte… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Ci fu un tempo in cui le orme del Sacro si vedevano ovunque. Un ’albero, una particolare pietra, l’acqua di una sorgente, un incrocio, un animale. I luoghi… Continua a leggere
di ANNA LUISA CONTU ♦ In questo freddo anticipo d’inverno penso a come le stagioni siano sottosopra e nonostante i negazionisti de “ il tempo é sempre stato così” , il mio amico metereologo Giulio… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Per quanto generalmente io abbia cattiva fama presso i mortali- so bene quanto male dicano di me persino i più cattivi– tuttavia io affermo d’essere l’unica che con… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Che cosa ne facciamo dei nostri morti? Degli affetti smarriti. Del loro sorriso. Delle mani che stringemmo. Di quello sguardo che luminoso ci avvolgeva. Del suono inconfondibile delle… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Un tempo nel pignattino ci si riversava un po’ dell’acqua d’un fontanile e poi, a seguire, ciò di cui la stagione faceva dono nell’orto di casa. Per il… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’amara gregna trafugata al patrimonio marchionale, l’aspra contesa coi fidi guardiani, la fuga precipitosa, la denuncia subitanea, l’accogliente macchia. E’ così che nacque il “livellatore” della Maremma. E… Continua a leggere
di MARIA ZENO ♦ Una premessa: questa non sarà una cronaca sportiva tecnicamente informata , ma il ricordo di una bambina all’epoca di 13 anni che , amante del calcio, solo pochi giorni… Continua a leggere