Archivio categoria: RACCONTI

L’ ATTESA.

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Cristina, un tempo mi si udiva se parlavo. Ora nessuno ascolta il mio desolato silenzio. Quale linguaggio può esprimere il terrore dell’attesa? Viene a noi nel silenzio della… Continua a leggere

 SARACENI ET CONSORTES.

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Tahart  (odierna Tunisia) primi mesi dell’813 d.c. Rūmiya (Roma) è una città governata da un re che si chiama Papa che dimora in un luogo chiamato Sa̅m Pārū… Continua a leggere

Il giardino dei tre poteri

di

di SIMONETTA BISI ♦   Questo è il primo della serie “Dialoghi impossibili”. In questo caso ho scritto un racconto allegorico ispirato da Elogio dell’utopia, U. Morelli (Elogio dell’utopia – Le parole e… Continua a leggere

La crepa

di

di ANDREA BARBARANELLI ♦ Quando fu accesa la luce, la crepa era ben visibile sul muro. E magari era lì da settimane o da mesi, magari da anni, senza che nessuno di noi… Continua a leggere

LA VANGA

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’aria s’era fatta dolce di primo mattino seppur una nebbia bigia persisteva nell’avvolgere il risveglio degli uomini e degli animali diurni. Le carbonaie nel folto fumavano ancora ma… Continua a leggere

“VERITÀ” IN CORPO DODICI. Bufale e leggende a Honey Grove.

di

di GIORGIO LEONARDI ♦ Honey Grove, è un piccolo paese nello stato americano del Texas, e ha un nome innocuo che in inglese significa “boschetto di miele”. E infatti è un posto tranquillo… Continua a leggere

NUOVO EDEN

di

 di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ La scena che si svolge nella metafora biblica dell’Eden è chiara: l’uomo nasce con il divieto! Da una situazione di bisogno soddisfatto si passa alla mancanza. Da una… Continua a leggere

Il Leviatano di silicio

di

di SIMONETTA BISI ♦ Un tempo il potere si mostrava con la spada, poi con il contratto. Oggi si nasconde nel codice. Nel 1651, Thomas Hobbes immaginava il Leviatano come un artificio necessario:… Continua a leggere

1699, in vista della Martinica

di

di ANDREA BARBARANELLI ♦ La banalità dell’evidenza: il veliero inchiodato per tre settimane nello stesso punto, benché il vento gonfi le vele, pieghi gli alberi e faccia cigolare il fasciame; i cadaveri degli… Continua a leggere

L’OMBRA

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ All’ora che il sole sale a picco tu mi notasti.  E mi notasti per la mia assenza. Che lesta m’ero rintanata nel corpo e tu, di colpo, rammentasti… Continua a leggere

Il prigioniero

di

di ANDREA BARBARANELLI ♦ In piedi sullo scoglio, scruta il mare deserto. È il momento della sua fantasticheria quotidiana: una nave spunta da dietro l’orizzonte, si ferma al largo, oltre la fascia verde… Continua a leggere

HOMO SENEX

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Perché le cose si ribellano? Perché mi irritano? Perché non fanno ciò che io voglio!!  Le cose servono. Ma hanno un vizio, un maledettissimo vizio, uno insopportabile vizio.… Continua a leggere

Il testimone segreto

di

di ANDREA BARBARANELLI ♦ Si è nascosto in un angolo appartato, dove la luce, arrivando di sguincio, mette in risalto solo le mani che impugnano il manico della zappa e il cappello di… Continua a leggere

Maternità

di

di ANDREA BARBARANELLI ♦ Una donna è seduta sull’erba, sotto l’albero. È nuda, di una nudità accentuata dalla mantelletta che le avvolge le spalle, e sta allattando un bambino. Ha il viso serio… Continua a leggere

UN ATTIMO DOPO.

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI Sento ancora di esistere. Come in un sogno avverto di essere.  Nitidamente la vita passata mi scorre di fronte. D’un tratto avverto gli odori, i sapori,il suono di mille… Continua a leggere

Prima di giorno

di

Proseguiamo la pubblicazione di una serie di racconti brevi di Andrea Barbaranelli. Come abbiamo scritto nella loro presentazione non siamo di fronte a una semplice raccolta di narrazioni, né a esercizi di stile paragonabili… Continua a leggere

JIN JIAD AZADI

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 1.Bruna sono ma bella. Libera è la mia chioma nel vento dei monti Alborz. Il mio amore è più forte delle catene di ferro. Nelle vie di Teheran,… Continua a leggere

AMLETO O NON AMLETO

di

di ANNA LUISA CONTU ♦ Un sabato di inizio gennaio compro due biglietti per “Amleto” al teatro Traiano. Un’opera tra le mie preferite. Spero nell’attore- regista Filippo Timi che so essere bravo. Aspetto… Continua a leggere

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 2026, semplice aggiornamento di uno sperimentato soft che gira a vuoto da tempo. Fiume che scorre con moto inerziale e la cui corrente ha perso ogni finalità verticale… Continua a leggere

LA VITA ETERNA

di

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Il premio Nobel se lo era ben meritato. Ormai ogni organo umano poteva essere sostituito. Come in un normale computer il soft può essere sempre inserito in un’altra… Continua a leggere

L’albero di Natale dell’architetto

di

di ROSAMARIA SORGE ♦ In generale gli architetti si dividono tra quelli che fanno l’albero e quelli che non lo fanno; certo che per un architetto sarebbe più congeniale fare il presepe ma… Continua a leggere