E la chiamano estate
di ANNA LUISA CONTU ♦
Una torrida giornata di fine luglio, la spiaggia di Sant’Agostino, pur così lunga, fino alla Punta delle Quaglie è stracolma di gente. Mai vista una cosa del genere. Non un piccolo spazio di riservatezza. Stendiamo i nostri asciugamani in un fazzolettino di spiaggia e prima del bagno, prendiamo il sole. Via vai incessante di gente che fa la passeggiata sulla spiaggia, si fermano a parlare con conoscenti. Davanti a noi dei quarantenni. Li guardo perché uno di loro è tatuato in tante parti del corpo. Osservo meglio e non posso credere ai miei occhi. Sul polpaccio destro ha una forca con un uomo impiccato che pende da una corda. È un disegno nitido, squadrato, in nero. Non è una figura dei tarocchi. Non è l’impiccato che la chiaroveggente de “La terra desolata” non riesce a trovare. Non c’è ambiguità, possibilità di interpretazione. Il tatuaggio esprime quello che è chiaro. Sembra piuttosto uno di quei strani frutti “ Strange Fruits” di cui cantava Billie Holiday: “Black bodies swinging in the Southern breeze”.
La visione mi lascia con una sensazione di disagio e un interrogativo. Che razza di concezione della vita ha quest’uomo che ostenta quel disegno e se ne va, impudico, in mezzo a migliaia di persone? Arroganza, esibizionismo, falsa esaltazione della morte, un manifesto politico o paura da esorcizzare, con tutti quei teschi e croci tatuati sulle braccia?










Con sacrificio ma anche con spirito di sorellanza, raccogliamo le firme contro l’autonomia differenziata. Siamo tutte donne grandi, per non dire anziane, e lo facciamo perché il nostro essere femministe si interseca con l’uguaglianza e la giustizia sociale. Arriviamo nel posto per il quale abbiamo il permesso, apriamo il nostro banchetto, stendiamo la bandiera della pace e la bandiera italiana, disponiamo i moduli, i volantini e sediamo ad aspettare i cittadini che firmeranno. Alcune di noi si incaricano di fermare le persone e spingerle a firmare. Sono molto brave, ragionano e spiegano perché raccogliamo le firme. Molti sono informati e sono contenti di averci trovate. Altri tirano dritto, forse si vergognano, altri sono proprio ostili.
Io penso alle casalinghe che spendono nel mio supermercato. Una di queste mi sta davanti al banco del pane e degli affettati. Chiede un mezzo filone, sembra bello e morbido. Io, che il sabato compro un quarto di pagnotta che la domenica è immangiabile, le chiedo. “ Dura?” E lei mi risponde: “ No, non è duro, è morbido” . “ Si, ma dura?” E lei: “ Che vuol dire?” Prima che riusciamo a spiegarci passa un po’, mentre penso a come fare a spiegare a questa donna ed altri come lei che cos’è l’autonomia regionale differenziata?
Il nostro compito non è solo di manovalanza, raccogliere quante più firme per il referendum abrogativo, è pedagogico , aiutare a far comprendere problemi complessi, rendere semplice e comprensibile quello che è difficile. Chi si impone più questo compito? I gruppi dirigenti dei partiti , anche della sinistra, sono impegnati nelle loro “House of cards” perché quello che conta è l’ambizione personale, il falso senso del prestigio, occupare posti.
Questo bel gruppo di donne che ha condotto, in città , una battaglia vittoriosa contro i cimiteri dei resti abortivi, sa cosa bisogna fare per difendere i valori fondamentali della nostra Costituzione, l’uguaglianza, la solidarietà e l’unità della Repubblica, una e indivisibile.
ANNA LUISA CONTU

brava, Annaluisa, una lucida testimonianza, la tua, frutto di impegno e passione.
Condivido un’emozione: anche io talvolta rimango perplessa davanti a certi tatuaggi, chiedendomi a cosa abbiano delegato, le persone,la semantica della loro pelle. Per sempre.
Maria Zeno
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Che commento fare se non questo: viva Le Ardite♥️♥️♥️♥️♥️
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grazie Maria, grazie Rosa.
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Tanto da dirti Anna Luisa, condivido con te che partecipare e’ importante, altrimenti da cittadini diventiamo sudditi.
Giusto armarsi di banchetto e fatica per “parlare” , con le persone, sarebbe bello anche parlare con chi non condivide.
Continua Anna Luisa e non sconvolgerti per i tatuaggi inquietanti, lo sfoggio del brutto impera, ti continua con lo sfoggio del bello, di continuare ad avere una visione e ottima cosa prescindi dai leader politici.
Non sono come noi!
Una buona serata 🌆 🐈⬛🌹
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