“PESCI, PESCATORI, PESCIVENDOLI E CONSUMATORI” DI GIORGIO CORATI – 10° Raduno dei pesci azzurri: “parità di consumo”
di GIORGIO CORATI ♦
Redazione di Reteamaglie di Posidona di sopra: “dalla nostra inviata a Posidona marina”.
32 maggio 2091, ore 10:00.
Posidona marina. Ci siamo, è tutto pronto qui a Posidona marina per la tre giorni del 10° Raduno dei pesci azzurri per il quale gli organizzatori prevedono il tutto esaurito. Anche quest’anno, come di consueto, Reteamaglie è presente all’anteprima per curiosare e carpire informazioni interessanti.
Il raduno tirrenico annuale dei pesci azzurri quest’anno verterà sul tema della “parità di consumo” e c’è grande attesa per incontrare i pesci azzurri dopo gli esiti del raduno precedente, in cui è stata manifestata grande preoccupazione per la maggior preferenza accordata ai pesci bianchi.
Indiscrezioni non confermate lasciano intendere che quest’anno i pesci azzurri rivendicheranno a gran voce la loro dignità di specie, manifestando il proprio disappunto per la tiepida accoglienza e lo scarso gradimento riservato a molti di loro in società.
Siamo qui oggi a Posidona marina a commentare in anteprima il noto raduno che ricordiamo è l’unico appuntamento mondano in cui si possono incontrare in passerella le celebrità “azzurre” del mare che, a detta della Palamita eletta portavoce di tutti i pesci azzurri, molti snobbano. Eppure le loro variopinte livree non possono non attrarre l’attenzione. Bei ventri affusolati dalle sfumature di colore argento o grigiastro e dorsi levigati bluastri tendenti al nero a volte solo verdastri fanno dei pesci azzurri un unicum nel panorama mondano marino. E che dire della loro ecletticità. In realtà, sembra vi sia dello sconcerto per il fatto che soltanto alcuni pesci azzurri riscuotono il successo da loro auspicato, sebbene, come si sa, proporsi non equivale a essere effettivamente e sistematicamente accolti dal mercato. E proprio il raduno annuale, tuttavia, è un momento centrale, è l’unico momento di rilievo durante il quale tutti i pesci azzurri si ritrovano insieme e con le loro piccole e medie taglie sfilano all’unisono, sfidando la curiosità del pubblico che, quest’anno – finalmente – accorre, dopo che per un anno intero si è discusso se dare la preferenza a questi pesci o ai pesci bianchi, che generalmente sono rappresentati da specie di media e di grande taglia che, si sa, strizzano da sempre un occhio accattivante verso il pubblico indistinto.
“Non è la taglia che fa il pesce” ammonisce innervosita ai nostri microfoni l’Alice, detta anche Acciuga, la cui simpatia precede l’aspetto generale del suo corpo sodo iridescente e slanciato oltre i 9 cm. Lei, ammiccando, racconta poi a microfono spento che va fiera della sua snellezza e dell’accoglienza che riscuote per la sua bontà accattivante.
Tra i pesci azzurri già giunti a Posidonia marina, oltre la Palamita e l’Alice, scorgiamo insieme sotto braccio lo Sgombro e il Lanzardo detto anche Sgombro occhione, noti “cugini del mare”, dalla livrea iridescente striata che si slancia su oltre 18 cm di fisico perfettamente levigato e sodo. Sono due “stelle del mare” anche se, a dirla tutta, lo Sgombro è quello che riscuote il maggior successo, mentre il Lanzardo tenta di prendere la sua rivincita confondendosi di tanto in tanto col suo simpatico cugino.
Tra gli arrivi previsti, certamente il pubblico avrà modo di incontrare i Suri, detti anche Sugarelli, lasciati soli. Per lo più, si sa già che si mostreranno in pubblico, lamentando la quasi assenza dei Suri o Sugarelli (noti come maggiori) e dei Suri o Sugarelli (noti come pittati) loro parenti stretti. Questi vivono lontano, se non lontanissimo dai primi e, talvolta, fanno fatica a congiungersi.
Se in genere è raro incrociare l’Aguglia, l’Alaccia, l’Argentina e il Pesce serra, già oggi, tuttavia, abbiamo la fortuna di incontrarli.
Per l’occasione, hanno fatto di tutto per essere presenti in sodalizio all’anteprima del raduno. Il Pesce serra, che mostra molta calma nonostante la sua mordacità, ricorda che questa è, malgrado loro, una fugace apparizione, ma che, se le loro rivendicazioni fossero sorrette con forza anche dalla “parità di consumo”, madre unica anche di tutti i pesci azzurri all’unisono, allora essi saprebbero bene come lasciarsi apprezzare.
Ancora incerta poi, ma crediamo sia soltanto una notizia falsa, la presenza del Tombarello detto anche Biso e del Tonnetto detto anche Alletterato. Niente paura, riteniamo che, dopo tutto, data la loro pressoché assenza sotto i riflettori del mercato, i due pesci, noti come abili nuotatori, saranno presenti per non farsi sfuggire l’opportunità di mostrarsi e tentare di gratificare anche il grande pubblico. D’altronde è noto che i due pesci azzurri sono in grado di offuscare la notoria fama del tonno rosso e ovviamente quella del tonno a pinne gialle e del tonno obeso.
Ulteriori indiscrezioni che si raccolgono dal parterre dell’anteprima del raduno, danno per certa l’assenza sia della Costardella sia dello Spratto detto anche Papalina perché, anche per quest’anno, hanno preferito rimanere in disparte, pressoché irrintracciabili.
Una notizia dell’ultima ora conferma, invece, la presenza, ma da dopodomani, della Sardina che spesso si lascia desiderare, e della Lampuga, detta anche Corifena, con la sua bella mole, per la quale è stata rilasciata autorizzazione alla presenza. È noto, infatti, che non sempre la Lampuga può essere presente visti impegni legali che le impediscono di mostrarsi in pubblico.
Bene, con quest’ultima nota concludiamo il nostro servizio, dandovi appuntamento a domani per conoscere ulteriori fatti, curiosità e risvolti direttamente dal 10° Raduno dei pesci azzurri di Posidona marina.
GIORGIO CORATI
