Establishment e Cerchi Magici

di ROBERTO FIORENTINI ♦

Succede ovunque, in provincia. Se sei nel giro giusto, allora riesci a fare carriera, business, politica e quant’altro. Altrimenti puoi sbatterti quanto ti pare, ma la tua strada rimarrà in salita e dovrai fare molta, molta fatica per raggiungere qualche risultato. Al di là dei meriti, veri o presunti. Nella nostra ridente cittadina tirrenica questo è certamente vero. E lo è in molti settori. Ma oggi voglio parlarvi di uno di questi settori, che frequento e pratico, con impegno e dedizione da almeno trent’anni. E quindi credo di conoscere un pochino. Sto parlando della cosiddetta scena culturale civitavecchiese. La cultura civitavecchiese, da qualche decennio, è saldamente nelle mani di un establishment composto da poche, se non pochissime persone, che si manifesta in un intreccio di “cerchi magici” nei quali è molto difficile, se non impossibile, entrare, mentre è estremamente facile esserne sbattuti fuori, qualora, per una fortunata combinazione di eventi sei riuscito ad avvicinarti ad uno di essi. Spettacoli, concerti, presentazioni di libri. Archeologia e storia. Tutti questi settori sono appannaggio di un manipolo di operatori, sempre gli stessi, che finiscono per esaurire tutti gli spazi e le risorse, spesso davvero esigue, a disposizione per la cultura a Civitavecchia. Non posso e non voglio fare degli esempi. Perché non voglio fare polemica con nessuno in particolare. Tanto chi conosce almeno un po’ l’argomento in questione non faticherà poi molto a comprendere a cosa o a chi mi sto riferendo. Cerchiamo di capirci. Molti di costoro che fanno parte di questi cerchi magici (c’è quello del teatro, quello della musica, quello dei libri e così via) sono persone di indiscutibile qualità e di limpido talento. E qualcuno è pure un mio amico. C’è qualche “cerchietto” magico persino all’interno di SpazioLibero, per dire…
Non far parte di questo gruppo di eletti comporta qualche problema. Non è che non riesci a far nulla. Se sei ostinato e ti adatti magari ci riesci pure. Soltanto che dovrai renderti flessibile, ridimensionarti, accettare collocazioni secondarie, presentare piccoli progetti anche se ne avresti di grandi, fare i conti con mancette che ti permettono di non rimetterci a condizione di non esagerare con le pretese, programmazioni in giorni feriali perché i festivi sono per quegli altri, quelli dei vari cerchi magici. Io vado spesso a vedere gli eventi organizzati dai membri dei cerchi magici, loro mai ai miei. E qualche volta mi dico che non mi sembrano migliori delle cose che faccio di solito. La politica non c’entra in questa situazione. Ci sono personaggi notoriamente di destra che quando ha governato la sinistra hanno lavorato esattamente nello stesso modo. Perché prima di essere di destra (o di sinistra) costoro erano parte di quel piccolo establishment al quale, per quanto ti agiti, tu non hai né avrai accesso. Non so se è chiaro di cosa sto parlando. Quindi provo a dare qualche indizio. Nella nostra città i giornali cartacei e le redazioni tv non sono molti. Provate a guardare di quali eventi culturali parlano i giornali cartacei e a quali eventi vengono inviate le troupe televisive. Ecco, state certi che sono solamente quelli dei vari cerchi magici. Un altro indizio sono i patrocini, che spesso sono anche il segnale di finanziamenti ricevuti. Gli eventi patrocinati da istituzioni pubbliche e private di sicuro sono quelli di quegli stessi cerchi magici. Insomma se fai parte di questo mondo hai più soldi, più pubblicità, più riconoscimento. Vi pare poco?
ROBERTO FIORENTINI
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