SPORT: TRACCIA DI LAVORO PER CHI AFFRONTA I PROBLEMI DELLO SPORT (PARTE 2)

di STEFANO CERVARELLI ♦

Quello che verrà detto adesso affronta il tema della programmazione locale per lo sviluppo dello sport. Sono cosciente di correre il rischio di ripetere cose oramai conosciute o affermazioni di principio, ma lo faccio con la speranza anche di dire cose nuove e portare all’attenzione tematiche interessanti.

Partendo dalla premessa che l’attività sportiva è prodotta da un numero di PRATICANTI, i quali utilizzano una certa quantità di SERVIZI, c’è da dire che lo sviluppo dell’attività sportiva passa sia attraverso l’incremento della pratica individuale (numero dei praticanti) sial‘incremento dei servizi.

IL SISTEMA SPORTIVO

Per la realizzazione di quanto detto sopra è necessario un efficiente SISTEMA SPORTIVO.

L’insieme dei momenti e delle fasi durante i quali i cittadini vivono lo sport, grazie ovviamente alla presenza di opportuni servizi, determina un fenomeno sportivo: un insieme strutturato dà vita al Sistema Sportivo.

I componenti di un sistema sportivo sono:

  1. I PRATICANTI:

Che svolgono attività agonistica di rilievo;

Che svolgono attività sportiva in genere;

Che fanno sport in modo comune organizzato;

Che praticano regolarmente senza aderire a gruppi;

Che svolgono attività saltuariamente;

Che sono in ogni caso interessati alla pratica sportiva;

  1. LE ATTREZZATURE:

Spazi elementari per il tempo libero;

Piccoli spazi d’uso sportivo;

Grandi spazi d’uso direttamente sportivo;

Grandi spazi naturali;

  1. GLI ADDETTI DIRETTI:

Addetti all’insegnamento e all’animazione tecnica dell’attività;

Addetti all’organizzazione dei praticanti delle attività di gruppo;

Addetti al controllo dell’attività;

  1. GLI ADDETTI INDIRETTI:

Addetti alla produzione ed al commercio materiali ed equipaggiamenti;

Addetti alle istituzioni territoriali;

Addetti alla salute dei praticanti;

Addetti alle strutture rappresentative e organizzative;

Addetti alla gestione e manutenzione impianti;

Addetti ai mezzi di comunicazione.

In base a quanto detto va da sé che punti fondamentali per la conoscenza del mondo sportivo sono:

  • Qualità e numero dei praticanti (età-sesso-classe sociale-occupazione-provenienza).
  • Qualità e quantità dell’attività sportiva (vedere ciascuna attività praticata).
  • Quantità e qualità dei servizi (impianti-tipologia-localizzazione-idoneità-tecnologie-gestione-uso).

Prima di passare all’ultima parte di questo documento, ossia la comparazione tra il sistema sportivo sopra descritto e il sistema sportivo civitavecchiese, vorrei fare alcune ultime considerazioni.

Ritengo che sia giunto il momento di lasciar perdere inutili ed improducenti considerazioni retroattive; necessario invece è cambiare ottica e confrontarsi sulle varie tematiche partendo da una indispensabile necessità di cambiamento, anche se stiamo parlando “solo” di sport, ossia un argomento spesso sfuggito all’attenzione degli amministratori.

A tale riguardo mi permetto di ribadire l’importanza dell’attuazione della delibera giacente, come già detto, agli atti amministrativi dal 1995.

Penso, inoltre, che i destinatari principali di questo “documento di lavoro” debbano essere le forze sportive di base che ogni giorno, localmente, affrontano le problematiche sportive, senza dimenticare la scuola e tutte quelle altre componenti sociali che orbitano nell’universo dello sport: lavoro-cultura-medicina-tempo libero-terza età-territorio.

Prima ho detto che bisogna confrontarsi con delle tematiche. Ma quali sono?

Le riassumo per sommi capi, rimandandone l’ampliamento ad un altro momento, per poi concludere con delle cifre riguardanti lo sport nella nostra città.

PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLO SPORT attraverso il canale privilegiato della scuola promuovendo iniziative come “I valori nello sport”, “I giovani incontrano i campioni”, “Organizzazione di concorsi (disegni- foto- video)” riguardanti l’argomento sport.

FORMAZIONE attraverso incontri e corsi di formazione-aggiornamento-informazione per tutti gli addetti ai lavori.

SITO CIVITAVECCHIA SPORT ossia una guida pratica per genitori, ragazzi e chiunque voglia scoprire e muoversi nelle attività sportive del comprensorio.

PROGETTO DI MEDICINA SPORTIVA dove tra l’altro APPRENDERE LE NOZIONI BASE PER UN PRIMO SOCCORSO SUI CAMPI DI GARA da parte di tutti gli addetti.  A tale proposito importantissima è stata la recente norma che impone la presenza di un defibrillatore in tutti gli impianti sportivi. Ma non basta.

SPORT INTEGRATO. Argomento delicato questo. Sarebbe già tanto potersi muovere in una città senza barriere architettoniche, di qualsiasi tipo.

IL SISTEMA SPORTIVO CIVITAVECCHIESE

 L’ultimo rilevamento statistico (vi ricordo che questi rilevamenti vengono effettuati con scadenze pluriennali) ha fatto registrare quanto segue.

A Civitavecchia ci sono 34 attività federali, di cui 8 a livello internazionale; le discipline sportive associate sono 13, gli enti di promozione sportiva sono 8.

Esiste una associazione benemerita (Unione Nazionale Veterani dello Sport).

I praticanti sono circa 20.000 e più di 100 sono le società sportive.  Si tratta della aggregazione di gran lunga più consistente rispetto a tutte le altre di natura culturale, sociale, economica ed oggi, anche politica. Non esiste altro campo di azione così ben frequentato.

Gli impianti sportivi sono così suddivisi:

Comunali 22

Provinciali 7

Scolastici 12

Privati 40

Ci sono altresì grandi spazi naturali come il parco “Martiri delle foibe”, il parco “Juri Spigarelli”, il “Parco della Fiumaretta”.

A dire la verità oggi alcuni di questi spazi per le condizioni in cui versano non corrispondono più alla loro originale destinazione.

MEMORIA DELLO SPORT

 Prima di concludere vorrei dire due parole riguardo un argomento che ritengo essere molto importante e che, devo confessare, mi sta particolarmente a cuore; mi riferisco alla MEMORIA DELLO SPORT.

Lo sport ha avuto, e continua ad avere, un ruolo centrale e di primo piano, nella storia e nella tradizione della città.  Per questo bisognerebbe guardare con interesse alla creazione di una vera e propria “CASA DELLA MEMORIA DELLO SPORT” e, magari, chissà, di un vero e proprio museo dello sport locale, dove poter raccogliere, con il contributo delle società sportive e di singoli cittadini, testimonianze della nostra storia sportiva sotto ogni forma.

Il passato è radice e motivo di tutto il presente. Le radici si possono tagliare o rivitalizzare: a noi la scelta.

STEFANO CERVARELLI