ALFIO FLORES: UNO SPORTIVO INDIMENTICABILE

di STEFANO CERVARELLI 

Se “il passato è radice e motivo di tutto il presente” come affermava il musicista ed intellettuale Giuseppe Sinopoli, allora è bello, oltre che utile, ricordare tutte quelle persone che, in vari campi, hanno contribuito a dare onore e prestigio a Civitavecchia.

Mi è sembrato doveroso quindi, a tale proposito, ricordare un grande dello sport: Alfio Flores, di cui in questi giorni e precisamente il 13 Marzo ricorre il 20° anniversario della scomparsa.

Chi era Alfio Flores? Non credo che ai civitavecchiesi della mia generazione serva spiegarlo. Per i giovani che dovessero leggere queste note invece dirò che Alfio è stato l’uomo che, praticamente, ha “inventato” la pallanuoto a Civitavecchia. Conquistando successi su successi ha permesso a questo sport di passare dalla fase pioneristica ad una dimensione professionale, proiettandola nell’Olimpo dell’attività agonistica nazionale.

Ebbi modo di conoscere per la prima volta Alfio Flores quando, con la sua “banda” di giovanissimi pallanuotisti, si imponeva nelle varie piscine italiane, fino a conquistare la promozione in serie A (allora non esisteva A1 e A2). Come dimenticare quei pomeriggi (si giocava d’estate), seduto sulle gradinate della piscina di Largo Caprera a tifare per quei ragazzi, tutti civitavecchiesi, e in buona parte amici personali, che si cimentavano contro i “mostri sacri” della pallanuto come Pizzo, De Magistris, Dannerlein ?

Fu proprio in quel periodo che, dovendo seguire le avventure pallanuotistiche dei rossocelesti per la “Gazzetta dello Sport”, ebbi occasione di conoscere meglio Alfio instaurando con lui un rapporto di amicizia. Nelle lunghe chiaccherate che avemmo modo di fare, constatai che era in possesso oltre che di una visione sportiva anche di una lungimiranza manageriale, dirigenziale ed imprenditoriale – come vedremo dopo – che travalicava i confini della pallanuoto.

Ma credo che la cosa migliore per conoscere o “riscoprire” Alfio sia ripercorrere la sua carriera intessuta di molteplici attività.

Nato a Civitavecchia il 27 Novembre 1924, fratello più piccolo di un altro grande dello sport, Ivo Flores, da bambino, causa un problema all’orecchio, il medico gli proibì in maniera assoluta di stare in acqua!!!! ottenendo come risultato che fino a poche settimane prima di morire Alfio stava …”a mollo”.

La sua carriera di atleta iniziò come nuotatore nella, allora, U.S.Civitavecchia, passando poi alla S.S.Lazio, dove conquistò il titolo nazionale allievi nei 100 rana.

Nel 1940 si classificò al 18° posto fra tutti i nuotatori italiani in una speciale graduatoria unica stagionale, redatta dalla F.I.N., in base a quella che era definita la “tabella finlandese” che comprendeva tutte le categorie, tutti gli stili e tutte le distanze.

Successivamente, sempre con la S.S.Lazio, iniziò a praticare la pallanuoto.

Le sue capacità non passarono inosservate ed Alfio entrò a far parte dell’allora quotata squadra dei Vigili del Fuoco di La Spezia, per poi successivamente venire a giocare a Civitavecchia.

Lui, e Ivano Spuri, furono i primi civitavecchiesi a disputare campionati a livello nazionale. Inoltre Alfio trovò anche il tempo di classificarsi alle finali nazionali di pesca subacquea in un campionato svoltosi a Livorno.

Come dirigente Alfio iniziò la sua carriera tra i soci fondatori del settore nuoto della U.S.Civitavecchiese prima e della S.N.C in seguito. La sua lungimiranza manageriale/organizzativa lo portò ad creare eventi per così dire “nuovi” come le prime manifestazioni di pattinaggio, gimkana rotellistica e pattinaggio artistico tenute sul solarium della piscina.

Ma l’attività dirigenziale di Alfio non si limitò a Civitavecchia, ed eccolo a Roma tra i soci fondatori dell’I.C.F. ( Istituto Cultura fisica).

Nel 1962 divenne allenatore ufficiale di tutto il settore pallanuoto della S.N.C. e questo sport che, fino ad allora, aveva conosciuto momenti alternanti, trovò la sua definitiva affermazione, fatta di continui successi, con la promozione in serie “A” nel 1966. Ma non solo: la S.N.C. con lui conquistò in sette anni (1963-69) ben cinque titoli italiani nella categoria allievi.

Sotto la cura di Alfio “esplosero” giocatori che arrivarono ai massimi livelli nazionali ed internazionali. Come non citare – senza togliere nulla agli altri- atleti come Del Duca, Forcella, Roldano Simeoni, Coconi? Dopo una lunga assenza Alfio tornerà ad allenare nel 1978 la S.N.C. avendo così per tre anni il piacere e l’onore di avere nella sua squadra quello che, giustamente, è ritenuto il più grande giocatore della pallanuto civitavecchiese di tutti i tempi e uno dei più grandi della pallanuoto nazionale: Marco Galli.

Oltre che della S.N.C. Alfio è stato alla guida anche della A.S. Roma, della S.S.Lazio, delle Fiamme Oro, del C.S. dell’Esercito e della Libertas.

Ma la dimensione nazionale di allenatore ad Alfio non bastò più; volle tentare nuove esperienze ed eccolo allora alla guida della Ethnikos di Atene.

Qui raggiunse l’apogeo della sua carriera di tecnico vincendo prima il campionato greco e successivamente la Coppa delle Coppe, eliminando prima la Canottieri Napoli e poi battendo in finale la A.S. Roma.

Ho detto che la carriera di Alfio si è espletata in vari settori e non ultimo quello organizzativo-manageriale, riscuotendo anche qui riconoscimenti e successi.

Alfio 2

Ha organizzato e diretto scuole di nuoto e pallanuoto anche in diverse piscine della capitale. A Monteverde c’è ancora una palestra che fu diretta da lui e dall’olimpionica Sandra Paternoster, che porta il suo nome. E’ stato consulente di centri nazionali ed esteri, chiamato inoltre come relatore in diversi stage in Italia e in Europa. Ha ricoperto anche per diversi anni il ruolo di docente nazionale del settore tecnico della F.I.N.. Alfio si è rivelato un precursore di programmi finalizzati alla diffusione della pallanuoto proponendo idee e programmi originali.

Se, oggi, nelle nostre piscine vediamo molta gente, per la maggior parte donne, praticare la ginnastica in acqua, dobbiamo sapere una cosa: negli anni cinquanta fu proprio lui, Alfio Flores, a tenere regolari corsi di questa attività, come riconosciuto da esperti e riportato da riviste specializzate.

Questa, per sommi capi, la vita sportiva di Alfio Flores. Ma prima di concludere è giusto tornare sull’esperienza greca del nostro concittadino per sottolineare, attraverso un episodio, il valore, la stima e l’affetto raggiunto da Alfio in quella Nazione. Durante una cerimonia tenutasi ad Atene in riconoscimento del lavoro svolto da Alfio Flores, nella quale venne intestato a suo nome un nuovo centro sportivo con tanto di piscina, un dirigente della federazione ellenica tenne una commuovente commemorazione, indicandolo come il creatore della moderna pallanuoto greca. Il discorso fu ascoltato in assoluto silenzio dalle oltre diecimila persone presenti che, alla fine, si lasciarono andare ad un lungo e caloroso applauso nei confronti di Alfio Flores: nei confronti di un illustre civitavecchiese.

Dal canto mio questo piccolo tributo alla sua memoria è il minimo che potessi fare, certo comunque di esprimere il sentimento di tanti.

Grazie Alfio.

STEFANO CERVARELLI