Giovedì prima di cena

di LUCIA SCAGGIANTE ♦

Per quali vie si può prendere parte al gioco avvincente del confronto di idee? Siamo in un blog, e dunque è giusto cominciare proprio da questa modalità, dove la parola scritta, magari meditata a lungo, una volta che è annunciata da tamtam telematici e prende corpo virtuale, può accendere discussioni che aboliscono ogni distanza fisica, nell’arco di tempo che le dita impiegano per tener dietro al pensiero.

Naturalmente c’è la parola parlata, quella che si accompagna al calore dei toni di voce, alle espressioni e ai gesti che possono confermarla o contraddirla, in un repertorio infinito di sfumature e di varianti comunicative.

E poi c’è Il pensiero e la scena. Contaminazione pura. Che porta le idee sulle tavole di un teatro, nella forma più diretta di un’enunciazione brillante, ma anche in quella suggestiva dell’evocazione scenica, della musica, della poesia, come a dire che il pubblico è invitato, certo, a riflettere su statistiche, fatti e sillogismi, ma anche, un poco, a sorridere, commuoversi, sognare.

L’esperimento è partito l’anno scorso per iniziativa di Ettore Falzetti, con il contributo di Enrico Maria Falconi, di chi scrive e dei giovani Giada Di Sauro, Simona De Leo, Antonio Massimo e Nico Lipparelli; nei diversi incontri, alla ribalta del Nuovo Sala Gassman si sono alternati come relatori alcuni personaggi del mondo della cultura e della società civile. Nella stagione che ha appena avuto inizio, viene ripreso con argomenti nuovi; anzi, è stato adottato proprio da Spaziolibero blog, e questo è l’invito ufficiale per tutta la sua comunità. Ci piacerebbe che il gioco del confronto di idee si trasferisse da un tavolo all’altro, con molta naturalezza, nelle forme che più ciascuno ama, per l’arricchimento di tutti. Gli incontri al Nuovo Sala Gassman sono sempre di giovedì, sempre alle 18.

Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore radiofonico, compagno di strada di Venditti e De Gregori, ricorderà al suono della chitarra la sua bohème politica e musicale: e musica è già il suo titolo, Canzoni, pennelli, bandiere e supplì (3 novembre).

Il primo dicembre, presentando Lo strano caso della mano invisibile Carlo Alberto Falzetti non racconterà un noir, ma – tornato all’economia – illustrerà i paradossi che il liberismo comporta nell’universo della globalizzazione ( e se fosse proprio un noir?)

Il sociologo Nicola Porro con Eroi, bari e guastafeste il 12 gennaio offrirà una visione dello sport moderno come metafora della guerra e come straordinario catalogo di storie e retroscena.

Francesco Correnti, architetto e urbanista, farà partire tutto da Quel gran porto di Traiano. Perché tutto è cominciato di lì, dal mito primigenio della fondazione, Civitavecchia come le icone leggendarie che l’hanno di volta in volta incarnata. Tra affetto e ironia, il 19 gennaio.

E infine, il 16 febbraio, Tutti contro tutti. Il generale Saverio Cascone, esperto di relazioni internazionali, proporrà un’analisi del groviglio mediorientale, con gli intrecci, spesso indecifrabili, fra religione e politica.

Gli incontri saranno introdotti da un rappresentante di SpazioLiberoBlog.

LUCIA SCAGGIANTE