Il Bud nazionale

di DAMIANO LESTINGI ♦

59.5 secondi. Salsomaggiore terme. 1950.

Sotto la barriera del minuto nei 100 metri stile libero.

Mi fa sempre strano ricordare che il primo nuotatore italiano ad abbattere quel famoso muro fu un personaggio che si ricorda non per le sue gesta sportive ma per i suoi film comici, quell’omone barbuto, grosso come un armadio a 4 ante, che ne dava di santa ragione ai prepotenti.

Ebbene sì.

Carlo Pedersoli,in arte Bud Spencer, fu lui ad entrare nella storia italiana.
Tutt’ora mi immagino come nuotasse il Bud nazionale,le sue bracciate,la sua partenza dal blocco sicuramente diversa dall’attuale, l’inesistente apnea nei primi metri o l’altrettanta inesistente e semplice virata. (apparì anni dopo la “capriola”).

La maggior parte dei non addetti ai lavori immagineranno solo forza muscolare scaraventata in acqua. Invece i suoi 100 kg di muscoli galleggiavano bene.

E a me che piacciono i paragoni mi domando quanto può valere oggi quel 59.5 di 66 anni fa. Perché comunque stiamo parlando di un’epoca molto lontana.

BUD Pedersoli

Scommetto che la maggior parte dei lettori di questo articolo non ce li hanno neanche 66 anni. Chissà con la tecnologia di oggi,lo studio sull’alimentazione,i costumi da gara superperfomanti, vasche fatte ad hoc per il nuoto,a quanto potrebbe essere paragonabile.

Eppure quasi tutti lo ricordano per le famose scene delle risse nei bar, a suon di schiaffoni con quelle “manone” o gli storici pugni in testa che facevano vedere le stelline ai brutti ceffi che incontrava sulla sua via. Chi non ha mai provato a cantare quel lalalala di “altrimenti ci arrabbiamo”, o a provare a rompere l’osso della bistecca con 3 dita come nella pellicola “io sto con gli ippopotami”?! O come dimenticare le mangiate di fagioli??

Questa è storia del cinema.

Quel cinema che in Italia,forse,come affermò lo stesso Bud, non gli riconobbe a pieno il suo successo (e di Terence Hill alias Mario Girotti). Ha ispirato generazioni,coinvolto bambini,ragazzi,adulti.

BUD and TERENCE

Quasi sempre nei film con Terence Hill, formavano una coppia che rimane tutt’ora nell’immagine collettiva di tutti noi. Al pari di Cochi e Renato, De Sica e Boldi, Totò e Peppino e molti altri. Coppie che hanno fatto la storia, dove si spartivano ruoli ben precisi, uniti in un obiettivo, quello di far ridere e conquistare milioni di persone, anche di epoche diverse. Il grosso buono e barbuto Bud, col giovane bello e agile Terence. Quei spaghetti western anni 70 che lo hanno fatto conoscere al mondo.La scelta del nome, Bud, riferito alla birra Budweiser e quel Spencer per l’attore americano Spencer Tracy ricordano come era di casa in U.S.A.

Sarà che ci sono cresciuto con questi film, come molti della mia generazione ma ritengo che sono film di un altro spessore che dopo 10 volte che li vedi,non perdi occasione di rigustarli e fatti grasse risate. Non stancano mai.

BUD DA SOLO

Eppure chissà quanti sanno che lui, oltre a tutto questo, fu un imprenditore (fondò la Mistral Air), pilota di auto (corse la Caracas – Maracaibo), scrittore di alcune canzoni riprese poi dalla Vanoni e da Fidenco, sapeva pilotare elicotteri ed aerei con più di 1000 ore di volo, fece 2 olimpiadi, fu anche un giocatore di pallanuoto della nazionale e di rugby, appassionato di filosofia, parlava 6 lingue e lanciò una marca di jeans. E chissà quanto ancora ci sarebbe da scoprire.Non voglio star qui a ripercorrere la sua vita, lunga e piena zeppa di eventi, ma bisogna ammettere che non è stato “solo” un grande attore ma fu molto di più. Fu un uomo che visse a 360 gradi, facendo mille lavori, vivendo in vari Paesi, cercando di seguire le sue passioni.

Mai sopra le righe, con una vita privata veramente “privata”.

Uomo di altri tempi. Attore immortale.

Ma per me, prima di tutto, rimane sempre il Bud da 59.5 secondi nei 100 stile libero.

di DAMIANO LESTINGI