Il grido

di ANDREA BARBARANELLI ♦

Alle dieci del mattino, le navi si materializzarono nel porto, uscendo silenziose dal muro di nebbia che si innalzava di fronte al molo.
Un momento dopo, in un silenzio altrettanto irreale, le scimitarre brillarono lungo gli angiporti, sopra il mareggiare della folla.
Poi si alzò un grido, un grido che sembrava che non sarebbe più finito, quando la testa mozzata rotolò sul selciato e si fermò, con gli occhi sbarrati, ai piedi della pescivendola.
La strage cominciò proprio per soffocare quel grido, prima che contagiasse tutta la città, prima che cominciassero a gridare anche le pietre più antiche, quelle delle fondamenta, sottoterra.

ANDREA BARBARANELLI