IL GIORNO DOPO IL FORUM

di MARINA MARUCCI ♦

 

“ Ascoltando la Friedan  (femminista americana degli anni ’80) e altre voci del mondo delle donne risulta chiaro che se abbiamo fatto molto strada nel senso delle leggi di uguaglianza non ne abbiamo fatta altrettanto nel senso dell’agio, sia economico che culturale, sia sessuale che sentimentale.

Allora,  per chi crede che ne valga ancora la pena di darsi da fare per le donne direi che non si può andare avanti se non si cambiano i modi e le pratiche delle proposte, lo stile e le parole d’ordine, tenendo conto delle nuove realtà e dei nuovi bisogni.”

 Tratto da libro di Dacia Maraini: SCRITTURE SEGRETE. Le  donne che hanno cambiato il mondo con la parola.

Questa riflessione sintetizza in modo mirabile il progetto  del FORUM: LA VOCE DELLE DONNE  che si cala perfettamente  nella  realtà, anzi  nelle nuove realtà del territorio di Santa Marinella e Santa Severa.   Al  primo incontro, avvenuto  in un  luogo incastonato nel centro della città, lo Sporting club e non è un caso, mentre una pioggia battente svuotava i campi da tennis popolati di giovani,  madri, ragazze, avveniva una piccola meraviglia: molte donne, anche uomini presenti esprimevano  idee,  riflessioni, proposte,  speranze e  perché no, anche i loro sogni. La pioggia continuava a bacchettare il tetto della sala ma nessuno sentiva quel rumore, mentre  entravano sempre di più  persone,  a maggiorana femminile, di età diversa,  che avevano l’esigenza di farsi ascoltare. Ed è emersa la preoccupazione nei confronti di un  mondo ormai distopico, distorto dalla violenza, dai femminicidi,  dall’odio,  dall’indifferenza. In quella riunione  la voce delle donne saliva sempre più chiara, per  non farsi inghiottire, per  non farsi zittire,   per  chiedere una rete di solidarietà e  riscoprire una parola  mai scontata:  SORELLANZA.

Una  Sorellanza che tenga conto anche  di problemi  come  le nuove  povertà, in una società dove le  anziane  sono sempre più maggioranza e vivono  con pensioni bassissime, determinando situazioni di alcolismo, solitudine, pazzia senile; che consideri le  esigenze delle  immigrate che spesso non capiscono neanche  la lingua del  nostro paese;  che  sostenga nei casi  di violenza domestica,  esplicitate non soltanto con   la violenza fisica ma attraverso pressioni psicologiche, emotive, sessuali , economiche.

A volte, donne impegnate nella politica, preferiscono dare precedenza alle geometrie partitiche, di schieramento, sottovalutando  le esigenze preponderanti nella società reale, cittadina e dimenticano  che la Sorellanza  è una presa di posizione politica  che deve essere rinnovata e scelta ogni giorno, non un fenomeno spontaneo.

 Quando la pioggia è  cessata,  l’umidità della sera non ci ha  disperso, spingendoci frettolose nelle nostre case , noi volevamo ancora parlare, discutere, confrontarci, senza pregiudizi né pregiudiziali.  Un “fil rouge” ha cominciato ad annodarsi attraverso il calore delle  mani, dei   saluti, degli   abbracci, della soddisfazione per  la folta presenza femminile e per  non essere state autoreferenziali.

E  anche se  l’arcobaleno non è apparso all’orizzonte ormai è dentro di noi: questo è solo l’inizio del Forum, la nostra  forma di Sorellanza.

MARINA MARUCCI