Maternità

di ANDREA BARBARANELLI ♦

Una donna è seduta sull’erba, sotto l’albero. È nuda, di una nudità accentuata dalla mantelletta che le avvolge le spalle, e sta allattando un bambino. Ha il viso serio delle madri che allattano.
Il primo soffio di vento, un attimo prima di agitare le foglie dell’albero, la fa rabbrividire. Il cielo si è incupito. Le minute facciate delle case del paese, sullo sfondo, sono accese dalla luce del sole non ancora coperto dalle nuvole che stanno velocemente sopraggiungendo. È il momento di più intensa vibrazione della luce prima del buio corrucciato della tempesta. L’aria è già pregna della pioggia che sta per cadere. La donna si stringe al petto la creatura, un po’ più forte, ma non pensa a coprirsi i glutei e le gambe, che lascia esposti allo sguardo dell’uomo in piedi sull’altra sponda del ruscello.

ANDREA BARBARANELLI