La rivoluzione non sarà trasmessa in televisione

di PAOLA CECCARELLI ♦

Da due giorni sui social gira un video che trovo assolutamente devastante. 

È stato girato da una donna di Minneapolis alla cui porta di casa in pieno giorno bussa un’altra donna in lacrime supplicandola di farla entrare. Dietro di lei si vedono 5 agenti ICE che l’avevano seguita e volevano arrestarla. La donna in lacrime non parla inglese,  è terrorizzata e la donna della casa  con una bambina in braccio le chiede prima cosa può fare per aiutarla, poi si rende conto che gli agenti ICE sono entrati nel suo front yard e bussano alle finestre e le urlano di non interferire con l’arresto cercando di intimidirla. 

La donna entra nel panico, è giustamente confusa sul da farsi e chiama la polizia e si sente rispondere di non ostacolare l’operazione altrimenti lei stessa potrebbe essere arrestata. La polizia non manderà nessuno in suo aiuto. La donna allora arriva alla determinazione di non accettare quello che sta succedendo ed inizia ad inveire con foga e rabbia contro gli agenti intimando loro di mostrarle l’ordine di arresto della donna in lacrime o di allontanarsi dal suo giardino e lasciare la sua famiglia in pace. 

Poi la si vede aprire la porta e gridare di stare riprendendo il tutto in diretta su Tik Tok per i suoi undicimila followers.  “Sono una Nativa Americana. Tutto questo va contro i miei principi” urla agli agenti. 

Il video dura 13 agonizzanti minuti ma alla fine si vedono gli agenti indietreggiare, risalire sulle loro SUV e andarsene. 

Intorno alla casa nel frattempo attirati dalle urla un gruppetto di altre donne stava filmando la scena.

A Minneapolis il giorno pima era stata ammazzata da ICE Renee Nicole Good.

Questi sono diventati ormai gli Stati Uniti d’America. Un paese dove il disagio, la paura, l’instabilità serpeggiano ovunque. Se c’è chi ancora non si dice preoccupato da vuol dire che non sta facendo abbastanza attenzione. 

Sempre ieri il vice presidente Vance ha annunciato che ICE inizierà a fare controlli e rastrellamenti porta a porta su tutto il territorio nazionale con il totale supporto del governo.. Avete letto bene. Rastrellamenti PORTA A PORTA. Vi ricorda qualcosa?

E già in serata su X e Instagram decine di posts hanno iniziato ad allertare che agenti ICE erano stati visto dentro diversi complessi di appartamenti in varie città (tra cui anche quella dove vivo io).

Mi sono chiesta: se mi succedesse una cosa simile alla donna con la bambina come mi comporterei? E se mi succedesse di trovarmi dalla parte della donna in lacrime?

Se una giornalista affermata come Simona Siri che abita da anni a New York e scrive per importanti periodici italiani gomito a gomito con personaggi di alto livello, sposata con un affermato consulente legale, in possesso della Green Card, ha scritto nel suo Substack di non sentirsi più al sicuro all’immigration dell’aeroporto di rientro negli States come può sentirsi  chi invece non ha nessuna di queste “protezioni”? 

Che poi proteggono fino ad un certo punto.

Renee Nicole era una cittadina americana, perdipiù bianca, una poetessa vincitrice di un premio nazionale. È stata freddata con 3 colpi di pistola in pieno giorno, nella sua auto, con a fianco sua moglie e il loro cane sul sedile posteriore. Nel cruscotto dell’auto aveva due pupazzetti di peluche del figlio di 6 anni, 

Qualcosa di più normale, quotidiano, pacifico di così?

Quando si fa pesca in alto mare si getta la rete e non si pescano solo i grandi tonni. Nelle maglie finiscono sempre anche i pesci piccoli.

L’atmosfera generale negli States è ormai quella di un romanzo distopico alla Atwood. Siamo arrivati al capitolo dove June (la protagonista di Handsmaid’s tale) è stata licenziata e alla ATM della banca non riesce più a prelevare soldi. Se conoscete il romanzo sapete che questo è l’inizio della fine.

Sapete che non va a finire molto bene.

Certo, sento dire spesso, le deportazioni di illegali avvenivano anche sotto Obama e Biden. Vero, ma fino all’insediamento di Trump e il massiccio rimpolpamento di ICE voluto da Steven Miller, consulente per la sicurezza nazionale, fascistoide in steroidi, le operazioni di deportazione venivano svolte con ancora una parvenza di legalità. Il processo di naturalizzazione per chi ne aveva fatto richiesta non veniva sempre interrotto bruscamente, l’iter era certo lunghissimo ma non impossibile. Lo stesso Obama aveva lanciato il famoso DACA Program che aveva consentito una temporanea protezione di 2 anni a quegli individui già destinati a deportazione consentendo loro di continuare od iniziare a lavorare negli States e poter mantenere i loro nuclei familiari. Trump aveva cercato più volte di terminare il programma finché nel 2021 una corte federale ha sancito che nessuna nuova richiesta sarebbe stata accettata.  Ad oggi il futuro di questo programma rimane incerto  

Obama avrebbe voluto far approvare invece il DREAM ACT che avrebbe consentito a chi fosse entrato negli States da bambino anche se figli di illegali di essere protetti contro la deportazione. Il Congresso aveva invece stroncato la sua proposta.

Con Trump poi tutto è saltato. Se durante il suo primo mandato si era limitato a finanziare profumatamente il muro al confine col Messico e continuare con le deportazioni, alla sua seconda salita alla White House il clima è cambiato.

Il mai troppo criticato DOGE ha falciato per prima cosa i fondi che tenevano aperti i tanti uffici governativi che si occupavano delle pratiche di immigrazione lasciando senza aiuti chi ne faceva affidamento, Poi sono arrivati i compensi delatori a chi denunciava illegali sul posto di lavoro, Poi sono arrivati i finanziamenti a pioggia che hanno portato al boom degli arruolamenti di personale e agenti ICE allettati da stipendi alti e agevolazioni varie. 

Solo nel 2025 ICE ha ricevuto più di 150 mila richieste di arruolamento. Solo in questo gennaio ne hanno ricevute 12 mila.

Il numero esatto degli agenti ICE al momento non si conosce ma si sa che ICE sta anche reclutando agenti da altre sezioni tipo le squadre anti narcotici, quelle addette alle prigioni, quelle mirate a controllare reati per armi da fuoco, esplosivi. Si tolgono agenti anche ai servizi segreti, alla sicurezza diplomatica, alla polizia stessa. Insomma, si sta indebolendo la capacità di prevenzione e monitoraggio delle attività criminali in generale su tutto il territorio nazionale per ingrossare ICE a dismisura. 

Questo significa che la Homeland Security Investigations (HSI) ha sospeso le investigazioni di human trafficking, abusi infantili, crimini contro minori, cybercrime, controllo sulle esportazioni e importazioni di armi, casi di intellectual property theft, terrorismo sia interno che non. 

Tutto per dare la caccia agli immigranti.

ICE è ormai una milizia armata composta da gente di tutti i tipi accomunata da un identico disprezzo per la vita umana, una forte ideologia MAGA, pseudo patriottismo, e semplice, puro, cinico opportunismo. È diventata la mano armata di Trump, parallela alla polizia di stato, con un illimitato potere e una tracotanza che fanno davvero paura.

L’ossessione di Trump e Miller non conosce fine. Il goal è di ripulire gli States di ogni immigrato illegale con particulare “predilezione”  per i brown, i black, quelli che sono arrivati da quelle nazioni in una lista speciale (circa 50 paesi).

Anche l’USPS, il servizio postale nazionale, è stato chiamato a fornire l’appoggio dei loro ispettori che finora avevano il compito di individuare materiale di child pornography e droga. 

In Texas proprio la scorsa settimana il governatore Abbott ha annunciato che da ora in poi se fermati da un agente stradale per qualsiasi tipo di contravvenzione, anche la più banale, gli automobilisti dovranno fornire oltre alla patente anche prova della loro cittadinanza o meno.

Le ripercussioni della tragica morte di Renee Nicole Good si stanno solo cominciando a sentire, I movimenti civili, gli attivisti sono in strada giorno e notte per dimostrare il loro dissenso. Ieri notte hanno bivaccato di fronte all’albergo di Minneapolis dove alloggiavano gli agenti ICE con batterie e sassofoni e pentole per fare rumore ed impedire loro di dormire, Si stanno tirando su delle vere e proprie barricate in vari quartieri della città ma anche a Philadelphia per bloccare l’accesso ad ICE. 

La rabbia è altissima. In un solo giorno il GoFundMe aperto per aiutare la moglie e i figli di Renee Nicole ha raggiunto più di un milione di dollari. Sindaci di varie città e anche capi di forze dell’ordine, hanno condannato duramente ICE ma poi il vice presidente Vance è andato in televisione e ha mentito spudoratamente falsificando la realtà accusando Renee di essere una terrorista domestica e di aver cercato di investire l’agente che l’ha freddata, anche se la verità è documentata da decine di video, anche se il mondo intero ha visto quella pistola puntata, quelle gomme dell’auto che stavano girando per allontanarsene. Tutti abbiamo visto come ICE ha proibito ad un medico presente sulla scena di avvicinarsi a Renee e cercare di aiutarla, se possibile. Tutti abbiamo visto il sangue sul volante, il suo volto sorridente pochi attimi prima della morte. Tutti abbiamo sentito quel “Fucking bitch” sibilato dall’agente ICE che l’ha ammazzata,   

Il potere, si sa, riscrive la storia a suo favore.

Ma la storia si può sempre scrivere di nuovo. Come dice Rebecca Solnit, scrittrice ed attivista che amo particolarmente, bisogna sempre mantenere la speranza anche nei momenti più bui. Perché i cambiamenti possono non essere evidenti a occhio nudo ma si può sempre riscrivere la storia. “Tantissime persone stanno cercando di fare qualcosa. ACLU lavora a pieno regime, tantissimi avvocati stanno facendo causa, gli stati democratici stanno portando avanti battaglie legali tutti i giorni, proteste avvengono ovunque, nelle grandi e nelle piccole città. Grandi e piccoli atti di boicottaggio economico sono portati avanti tutti i giorni. Gente comune mostra solidarietà quando confrontata con atti estremi, anche quelle persone che non sono in diretto pericolo. Comitati di quartiere, gruppi di studio, finanziamenti a organizzazioni, cartoline e telefonate dirette ai rappresentanti statali e nazionali, raccolte di fondi, canzoni, film, arte in generale è prodotta e aiuta a mantenere i nostri cuori aperti e sentire meno la paura e la frustrazione. Anche se le televisioni di stato non coprono queste azioni, esistono, succedono. “The revolution will not be televised”

Una nuova manifestazione nazionale è stata indetta per il 20 gennaio e si prospetta ancora più numerosa e partecipata della NO KING di alcuni mesi fa.   

È facile dire: perché non si lascia ICE fare il suo lavoro? 

Facile dire: se non si è fatto niente di male. perché agitarsi tanto? 

Chiedetelo a Renee.      

PAOLA CECCARELLI