“PESCI, PESCATORI, PESCIVENDOLI E CONSUMATORI” –  Guida al pescato locale. Le specie ittiche nel Compartimento marittimo di Civitavecchia – 4.

di GIORGIO CORATI ♦

RIPRESO.*

Metti una sera a cena in casa di Giorgio con Marta, Ettore e l’amico Sandro appena arrivato.

Marta: “Certo… dicevo… con Sandro qui presente, quale opportunità abbiamo per avere un’idea delle tecniche di cattura in mare… Certo non nel dettaglio… ma, sicuramente, Sandro ce ne può parlare… eh, Sandro?”

Sandro: “Con piacere, Marta. Intanto posso iniziare a parlare… in generale… si… delle tecniche con cui è condotta la pesca professionale nell’ambito del Compartimento marittimo di Civitavecchia.1 Poi, magari, se avete qualche curiosità in merito… ditemi pure. Siete d’accordo?”

Marta: “Si… magari…. Sono interessata alle tecniche… per così dire… maggiormente sostenibili dal punto di vista della biodiversità. Nei miei studi economici la biodiversità di specie è fondamentale”.

Ettore: “Si, sono d’accordo… anche io sicuramente avrò qualcosa da chiederti, Sandro” e sorride come al solito.

Giorgio: “Bene, molto bene amici miei… la pausa ha sortito un buon effetto… scherzo! Dai Sandro, sono certo che sarà molto interessante quanto dirai”.

Sandro: “Ebbene… dobbiamo precisare rispetto… diciamo… al luogo di attracco delle flottiglie locali. Le imbarcazioni della flottiglia peschereccia civitavecchiese operano normalmente con tramaglio, palangaro fisso, rete a strascico e con cianciolo. Vi sono anche imbarcazioni dette “polivalenti” che praticano diversi tipi di pesca nel corso dell’anno, operando la pesca vuoi con tramaglio vuoi con palangaro fisso. Le flottiglie di Marina di Montalto di Castro, di Santa Marinella e di Ladispoli, che sono molto simili tra loro, operano invece la cosiddetta “piccola pesca artigianale”2 con l’utilizzo del tramaglio. In particolare, i pescatori di Ladispoli utilizzano anche la nassa e la “sogliolara” ossia il rapido che serve per raccogliere i pesci piatti, mentre i pescatori di Santa Marinella a volte combinano il tramaglio con una rete “incastellata” e operano anche con imbarcazioni “polivalenti” utilizzando, ad esempio, il palangaro fisso e la “sogliolara”. Alcuni pescatori  di Marina di Montalto di Castro utilizzato anche le nasse”.

Giorgio: “Interessante, molto interessante Sandro. Ricordo di aver letto… non rammento dove… che la combinazione tramaglio e rete “incastellata” era tipica dei primi pescatori puteolani che di fatto sono stati tra coloro che hanno dato vita, per così dire, all’attività professionale della pesca lungo il nostro litorale”.

Sandro: “Si. Mi pare, Giorgio… Quando parlo di rete “incastellata” intendo dire di un sistema di cattura con due reti, detta “combinata”. Il sistema di cattura è formato nella parte inferiore da un tramaglio, per l’appunto… e nella parte superiore da una rete a imbrocco… dico di una rete, una sorta di vela per la cattura dei pesci pelagici di media e grande taglia generalmente predatori. La “combinata” viene utilizzata per la cattura della specie ittica oggetto di cattura che si trova in profondità e è determinata prima dell’uscita in mare per la bordata di pesca”.

Marta: “Molto interessante questa nota, Sandro”.

Sandro: “Allora… vediamo un po’… ecco la scheda della Cepola Cepola macrophtalma, della Donzella Coris julis, del Gobetto Plesionika spp., della Leccia Lichia amia, della Mazzancolla o Gambero imperiale Melicertus kerathurus e ecco… infine, la scheda della Sogliola Solea solea. Comincio dalla Cepola Cepola macrophtalma”.

Cepola Cepola macrophtalma | Codice FAO Alpha-3 CBC – In civitavecchiese: Cepola, Cipolla.

Pesce bianco. Principali tecniche di cattura: rete a strascico. Taglia: piccola (fino a 70 cm circa).

Principali modalità di cottura: frittura.

Note. Specie selvatica catalogata come Minor Preoccupazione (LC) nella “Lista Rossa dei Pesci Ossei marini italiani” dell’IUCN.

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Sandro: “La specie catturata localmente è commercializzata fresca frammista ad altre specie sul nostro mercato, mentre la specie da cattura non locale in genere non è commercializzata in loco… Quando avete del tempo perché non date uno sguardo alla “Lista Rossa dei Pesci Ossei marini italiani” dell’IUCN…3 Poi ecco, la scheda della Donzella Coris julis”.

Donzella Coris julis | Codice FAO Alpha-3 – In civitavecchiese: Miccio del re; Regina se femmina.

Pesce bianco. Principali tecniche di cattura: sciabica. Taglia: piccola (fino a 25 cm circa).

Principali modalità di cottura: frittura, fumetto. Interessante nella zuppa di pesce.

Note. Specie selvatica inserita nella categoria Minor Preoccupazione (LC) nella “Lista Rossa dei Pesci Ossei marini italiani” dell’IUCN.

Sandro: “La specie catturata localmente è estremamente sporadica, se non assente, e talvolta è frammista ad altre specie sul nostro mercato, mentre la specie da cattura non locale in genere non è una specie obiettivo della pesca professionale.… Si tratta di una specie dai colori cangianti e dalle sfumature armoniose.  E poi… sapete… è una specie che qui da noi è tra quelle dette “pesce da buchetta”. È un appellativo curioso forse, ma rende l’idea. Un tempo la Donzella come pure un’ampia tipologia di piccoli pesci venivano catturati con la canna da pesca o… talvolta… con il coppo…”

Ettore: “Già! Vero! È uno dei quei pesci che un tempo venivano catturati lungo la riva presso le piccole tane presenti tra gli scogli del nostro litorale”.

Sandro: “Si… così come pure il Tordo pavone Labrus spp. che chiamiamo làppera, lo Sciarrano Serranus scriba detto canòsa o boccaccia, la Perchia o sciarrano Serranus Cabrilla che chiamiamo parchia o pèrchia, il Ghiozzo o paganello Gobius paganellus e il Ghiozzo nero Gobius niger detti entrambi mozzòne. Un tempo erano… diciamo… la gioia e il dolore di noi giovani pescatori con canna e con coppo. Dalla riva non era difficile la cattura; oggi pare sia assai improbabile avvistarli”.

Ettore: “Comunque, io, quando le vedo al mercato, le compro… Ci preparo la minestra di pesce ma pure il fumetto per la zuppa…”

Sandro: “Stai parlando di ciò che i civitavecchiesi definiscono “mazzumàja” che poi è un termine che deriva dalla forma dialettale campana di “mazzàmma” che è associato genericamente a piccoli pesci di scarso interesse commerciale”.

Marta. “Ne ho sempre sentito parlare… sbaglio, però, o è corretto dire che in questa… “mazzumàja”… rientrano anche altre specie?”

Sandro: “Non sbagli, Marta. Vi rientrano un po’ tutte le specie di piccola taglia, cioè quelle che non raggiungono comunque una taglia… diciamo… media, però, principalmente, si tratta di specie di piccola taglia che riscuotono scarso interesse in generale. Bene… ecco, prendo poi la scheda del Gobetto Plesionika spp.”.

Gobetto Plesionika spp. | Codice FAO Alpha-3 XKX – In civitavecchiese: Gobbétto, Gamberetto.

Principali tecniche di cattura: rete a strascico. Taglia: piccola (fino a 12 cm circa), minima di cattura e vendita: 2 cm L.C. lunghezza del carapace.

Principali modalità di cottura: frittura, cottura ai ferri o al salto, cottura in guazzetto.

Note. Specie selvatica: ne esistono diverse specie. Può essere confusa con il Gambero boreale Pandalus borealis (Codice FAO Alpha-3 PRA) di provenienza atlantica che ha una taglia piccola/media (fino a 16 cm circa).

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Sandro: “La specie catturata localmente è in genere commercializzata fresca sul nostro mercato, mentre la specie da cattura non locale in genere è commercializzata congelata, sgusciata surgelata, sott’olio sul nostro mercato… Fritto o preparato a mo’ di cocktail con lattuga, maionese, sale e pepe è… è… è la morte sua!” Sandro sorride alla sua battuta. “Nella frittura, comunque, può essere sostituito con il Gambero bianco Pasiphaea rivado che è una specie di taglia più piccola… da provare!” Ho ancora… si, ecco la scheda della Leccia Lichia amia”.

Leccia Lichia amia | Codice FAO Alpha-3 LEE – In civitavecchiese: Leccia, Lecciòla.

Pesce azzurro. Principali tecniche di cattura: amo, tramaglio. Taglia: media/grande (fino a 200 cm circa).

Principali modalità di cottura: arrostitura, cottura al forno o in tegame, grigliatura, cottura in umido, cottura al cartoccio.

Note. Specie selvatica catalogata come Minor Preoccupazione (LC) nella “Lista Rossa dei Pesci Ossei marini italiani” dell’IUCN.

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Sandro: “La specie catturata localmente è in genere commercializzata fresca, ma è estremamente sporadica sul mercato, anche perché non è propriamente una specie obiettivo della pesca professionale, mentre la specie da cattura non locale in genere non è commercializzata sul nostro mercato. Secondo me è una specie interessante e rimane comunque un’ottima alternativa alla Spigola o Branzino Dicentrarchus labrax. Che dire poi della Mazzancolla o Gambero imperiale Melicertus kerathurus? Sono sicuro che la preferite a molti altri crostacei… non è vero?”

 

Mazzancolla o Gambero imperiale Melicertus kerathurus | Codice FAO Alpha-3 TGS – In civitavecchiese: Mazzancolla, Mazzangògna.

Principali tecniche di cattura: rete a strascico. Taglia: media (fino a 23 cm circa), minima di cattura e vendita: 2 cm L.C. lunghezza del carapace.

Principali modalità di cottura: cottura in umido, grigliatura, cottura ai ferri o al salto, cottura in guazzetto, stufatura.

Note. Specie selvatica tendenzialmente vulnerabile all’intensità di pesca (ndr.). Può essere confusa con la Mazzancolla Marsupenaeus japonicus (Codice FAO Alpha-3 KUP) che ha una taglia media (fino a 30 cm circa), con la Mazzancolla tropicale Litopenaeus schmitti (Codice FAO Alpha-3 PNT) che ha una taglia media (fino a 23 cm circa), con la Mazzancolla indopacifica Penaeus semisulcatus (Codice FAO Alpha-3 TIP) che ha una taglia media (fino a 25 cm circa) che sono anche allevate. Può essere confusa con la Mazzancolla tropicale Litopenaeus vannamei (Codice FAO Alpha-3 PNV) che ha una taglia media (fino a 23 cm circa) e con la Mazzancolla atlantica Farfantepenaeus notalis (Codice FAO Alpha-3 SOP) che ha una taglia media (fino a 20 cm circa).

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Sandro: “La specie catturata localmente in genere è commercializzata fresca, viva, ma è sporadica sul nostro mercato, mentre la specie da cattura non locale in genere è commercializzata anche congelata, surgelata qui da noi…. Comunque, come potete leggere nella scheda, ha molte specie simili che le fanno concorrenza sul mercato locale!

Ettore: “A me piace proprio! Ma guarda un po’… quante… selvatiche e allevate. Sicuramente quella… nostra… è più buona!” e sorride come al solito.

Sandro: “Sei un po’ campanilista, Ettore!” e sorride. “Ora, prima di fare una pausa, vi mostro la scheda della Sogliola Solea solea”.

Sogliola Solea solea | Codice FAO Alpha-3 SOL – In civitavecchiese: Sojola.

Pesce bianco. Principali tecniche di cattura: rete a strascico, rete da imbrocco, sogliolara (rapido). Taglia: media (fino a 60 cm circa), minima di cattura e vendita: 20 cm.

Principali modalità di cottura: cottura in umido, cottura ai ferri o al salto, lessatura.

Note. Specie selvatica; è anche allevata. È tendenzialmente vulnerabile all’intensità di pesca (ndr.), inserita nella categoria Minor Preoccupazione (LC) nella “Lista Rossa dei Pesci Ossei marini italiani” dell’IUCN. Può essere confusa con la Sogliola atlantica Solea senegalensis (Codice FAO Alpha-3 OAL) e con la Sogliola del porro Solea lascaris (Codice FAO Alpha-3 SOS).

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Sandro: “La specie catturata localmente in genere è commercializzata fresca, ma sporadica sul nostro mercato, mentre la specie da cattura non locale è commercializzata anche a filetti, congelata a filetti, surgelata sul mercato locale…. Una curiosità… fate caso al verso della Sogliola… pare sia l’unico pesce piatto che ha il muso orientato a destra…”.

Giorgio: “Grazie, Sandro”.

Marta: “Le tue schede sono veramente interessanti, Sandro”.

Ettore: “Trovo che sia così anche per le altre note e informazioni… Grazie Sandro”.

Sandro, sorridendo: “Anche la Sogliola ha dei validi sostituti in gastronomia. Per esempio, può essere sostituita dalla Linguattola Citharus linguatula o anche dalla Zanchetta o Suacia Arnoglossus laterna che tra l’altro sono entrambe anche maggiormente versatili… magari, considerato che spesso sono di piccola taglia, le potete friggere e aggiungere agli altri pescetti della frittura di paranza”.

Giorgio: “Perché no!. Mi pare proprio una buona soluzione”.

Marta, sorridendo: “Come direbbe Ettore… mi sta tornando la fame!”

Ettore: “Marta… Marta… Come non essere d’accordo! Dai… Vi chiedo ancora un po’ di pazienza… rammento ora, che tra le tecniche di trasformazione, su cui secondo me vale la pena soffermarsi ancora per un momento, vi sono anche la marinatura tipo “carpaccio” e la “tartare”. Del “carpaccio” so che è un metodo di taglio delle carni che in genere ha uno spessore di circa un millimetro o poco più. Dopo averle tagliate sottili in questo modo, anche le carni di pesci di media e grande taglia possono essere proposte a tavola crude… però solo dopo averle marinate con olio, limone e pepe… chiaro? Potete aggiungere anche del peperoncino; l’importante è che la marinatura renda le carni salubri. Che dire, poi, della “tartare”… beh, intanto a me piace molto… si tratta di una preparazione di carne cruda e tritata finemente… in genere io utilizzo la punta di un coltello grande per sminuzzare le carni… dicevo… per realizzare la “tartare” la carne poi va condita con sale, pepe e olio extravergine di oliva oppure con salse… ovviamente, come al solito, il condimento dipende dal gusto personale. Io, talvolta, preparo così del pesce fresco”.

Giorgio: “Bene, amici… raccolgo la sollecitazione di Sandro… Che ne pensate… facciamo una pausa? Posso proporvi un amaro… una grappa… non so… una sambuca?”

Sandro: “Volentieri!”

Ettore: “Sambuca… per me una sambuca” e sorride come al solito.

 GIORGIO CORATI

Bibliografia
* Pubblicato il 12 marzo 2025 su https://spazioliberoblog.com/2025/03/12/pesci-pescatori-pescivendoli-e-consumatori-guida-al-pescato-locale-le-specie-ittiche-nel-compartimento-marittimo-di-civitavecchia-3/.
1 DPR 152/2015. (Art.2, Tabella B). GU del 29 settembre 2015. Serie generale n.226.
Nota: Il Compartimento marittimo di Civitavecchia è una Circoscrizione territoriale marittima del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fa capo alla Giurisdizione litoranea della Capitaneria di Porto; i suoi limiti territoriali si estendono dal Comune di Montalto di Castro al Comune di Ladispoli inclusi. La Direzione marittima è istituita a Civitavecchia.
2 Vedi Mipaaf. DM 7 dicembre 2016. (Artt. 1.1, 1.2). Disciplina della piccola pesca e della piccola pesca artigianale. GU Serie generale n.151 del 30 giugno 2017.
3 Vedi Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, IUCN: Liste Rosse italiane. Sito web consultato il 22 novembre 2023: http://www.iucn.it/liste-rosse-italiane.php.