BENVENUTI IN MATRIX
di MARINA MARUCCI ♦
Matrix è un film di fantascienza, uscito nelle sale nel 1999, quindi alla fine XX secolo, scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Wachowski. Questa pellicola, la prima della serie di altri film su Matrix , ha vinto quattro Oscar e ha avuto un forte impatto culturale, nel 2012 è stata scelta per la conservazione nel National Film Registry della biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
La trama del film è abbastanza intricata, ma la parte che vorrei focalizzare si riferisce ad un aspetto particolare : Thomas Anderson, protagonista del film, lavora come programmatore di software, è un cittadino modello di giorno ma la notte è un hacker con lo pseudonimo di NEO. L’FBI lo controlla per le sue illecite incursioni nel web così, dopo essere stato arrestato, gli viene inserito nel corpo una cimice, o micro chip, che serve a seguirlo costantemente. (Una sorta di occhio del Grande Fratello del XXI secolo).
Nel frattempo sul suo p.c. appaiono frasi criptiche che riguardano un programma chiamato “Matrix “ meglio tradotto in Matrice. Egli vuole conoscere che cosa si cela dietro quel nome e chi lo contatta si offre di rivelargli il vero mondo in cui lui vive: un mondo in rovina alla fine del XXII secolo, oscuro, senza luce solare, dove l’umanità combatte contro le macchine dotate di Intelligenza Artificiale, ribellatesi all’umanità. NEO è nato e vive in Matrix, cioè in una simulazione interattiva che tiene sotto controllo gli umani e soprattutto coloro che, pur vivendo in quella realtà, se ne sentono estranei. Morpheur, il capo dei rivoltosi crede di aver individuato in NEO “l’Eletto” colui che può porre fine al potere delle macchine e risvegliare l’umanità dal sonno fantastico della neuro simulazione. La trama del film prosegue attraverso Oracoli che parlano, agenti di polizia che intercettano i nostri eroi; la spettacolarità delle scene sviluppate con effetti speciali innovativi; la chiarezza dei dialoghi e la conclusione con l’Happy Ending, o quasi.
I fratelli Wachowcki, suoi ideatori, hanno tratto spunto da una moltitudine di opere di fantascienza, di video giochi e da testi come il mito della caverna di Platone, il genio maligno di Cartesio, l’esperimento mentale dei cervelli in vasca di Hilary Putnam.
Nel rileggere la storia narrata in Matrix ho riconosciuto la nostra realtà, molto ben rappresentata: ormai la verità dei fatti non esiste, siamo tutti, o quasi, neuro – anestetizzati dai social media, dalle affermazioni mirabolanti, provocatorie, aberranti che sentiamo ogni giorno, che ci paralizzano, che ci inglobano in Matrix stessa.
Le notizie, o presunte tali, producono paura, scompiglio e destabilizzano gli equilibri del mondo. Spesso corriamo dietro o rintuzziamo gli annunci del Trump o Musk di turno o “de’ noantri”, che ci arrivano da Matrix ma riflesse nel mondo reale, dove creano continue violazioni e danni. Se pur impossibili da applicare, come la realizzazione della “Riviera nel Medio Oriente”, per far terminare la guerra a Gaza, con tanto di deportazione del popolo Palestinese in altri paesi arabi, o l’annessione del Canada e della Groenlandia agli Stati Uniti, rappresentano pericolose affermazioni a cui ci siamo abituati se non addirittura crediamo.
Quello che fino a pochi anni fa ci sembrava impensabile sta succedendo sotto i nostri occhi, e non mi riferisco soltanto all’ondata sovranista di un chiaro colore nero, diffusa in occidente, ma alla capacità di annientamento della nostra possibilità di reazione, sopraffatta da Matrix e dalle continue informazioni ritenute vere, perché diffuse da muscolari potenti della terra.
Questo modello, già in voga da anni ma oggi ancora più perfezionato, contiene un continuo fuoco di sbarramento contro la realtà o la verità, alimentato, come nel film, dai suoi “Agenti di polizia”, che lo utilizzano come un’arma di “distrazione di massa”. Forse potrebbe sembrare una tesi complottista, ma rende l’idea di quello che abbiamo di fronte: nel lungometraggio se si è uccisi nel mondo di Matrix, staccando il cavo che collega il cervello al computer, anche il corpo reale, fisico, muore!
Quando NEO decide di entrare nel mondo parallelo a Matrix, oltre che sottoporre il suo cervello ad una sorta di pulizia gli chiedono di scegliere tra due pillole: quella rossa che lo farebbe rientrare di nuovo nella Matrice o quella azzurra che lo condurrebbe nella dimensione della libertà: inutile dire quale è la pillola ingerita da NEO. Auspico di non dover vivere in un tale incubo.
MARINA MARUCCI

Quel film mi piacque molto e l’ho rivisto più volte; film inquietante che ci fa riflettere e che dovrebbe essere da monito per tutti
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