DI SOLE E DI ROSSO

di MATTEO VECCHI ♦

Ripensando alla giornata di ieri mi viene un po’ da sorridere.

Mentre il mondo era incollato a guardare l’insediamento del 47º Presidente degli Stati Uniti d’America in Italia, più precisamente nella bassa modenese, ancora più precisamente a Fiorano, davanti la casa/ ufficio del Drake a pochi passi dal circuito di prova della Scuderia più titolata nella storia delle corse automobilistiche, veniva scattata una fotografia che ha agitato (per usare un eufemismo) l’animo di milioni di persone.

Una foto semplice tutto sommato: una macchina rossa sulla sinistra, un uomo ben vestito sulla destra, una casetta come sfondo, qualche pozza d’acqua a regalare riflessi non tanto originali.

Se non fosse per il fatto che certifica, nel modo proprio di certificare di internet (e di San Tommaso) nel pieno rispetto del principio “se non vedo non credo”, il passaggio del campione britannico più forte di tutti i tempi (stando al palmares) alla Rossa di Maranello quasi uno non ci farebbe caso.

L’avvenimento invece è epocale, un qualcosa che gli esperti dicono essere un segno assoluto della volontà del Re di Stevenage di realizzare il suo sogno di vestirsi di rosso. Era infatti legato da un biennale con la Mercedes ma niente hanno potuto carte e incartamenti vati dinnanzi alla leggenda, al mito al sogno – ognuno si scelga la sua definizione – del cavallino.

E il mondo se ne accorto.

In pochi minuti la fotografia è stata ripresa da chiunque, su ogni bacheca di ogni sito si vedeva solo Hamilton, la F40, la Casa di Enzo Ferrari. A ripetizione, in continuazione, martellante, incessante, un martello (gli appassionati capiranno). Un’immagine sacra, pochissime le modifiche, assenti i fotomontaggi, cosa strana per un media così virale capace di mettere in ombra quello che quasi in contemporanea succedeva a Washington.

Di lunedì 20 gennaio pochi ricorderanno la seconda tinta arancione del mondo, tutti ricorderanno invece quella rossa, quella #c4151c per essere precisi. Una nuova stagione è alle porte e Lewis Hamilton ci insegna che per affrontarla al meglio basta inseguire i propri sogni, combattere per questi (anche e soprattutto quando le cose sono difficili) onorarli e santificarli ogni giorno.

Hamilton è a Maranello, andate in pace.

(Rendiamo grazie al Drake)

MATTEO VECCHI