“PESCI, PESCATORI, PESCIVENDOLI E CONSUMATORI” DI GIORGIO CORATI –  Allora mi compro una Zanchetta!

di GIORGIO CORATI

Il pesce è un lusso!? Allora mi compro una Zanchetta! 1

Qualche tempo fa mi sono recato al mercato ittico di Civitavecchia, come del resto faccio di solito, per comprare del pescato ma anche per osservare la quotidianità delle relazioni del mercato.

Nei pressi di un bancone del pesce, mi sono trovato così vicino a due signore – ero dietro di loro in fila per il mio acquisto – e mio malgrado ho udito una delle due donne confidare all’altra “sai, il pesce è un lusso”. Si intuiva che la donna si riferiva al prezzo del pesce ovvero se avesse usato l’accezione popolare dialettale probabilmente avrebbe detto che il pesce è carestoso.

Io per due euro ho comprato due Zanchette!

Giorgio Zanchetta

Si sa che ciascun consumatore ha una propria disponibilità a pagare, ma corrisponde certamente al vero che questa sia influenzata da vari altri motivi o motivazioni. In termini economici, tra le molteplici specie ittiche alcune sono maggiormente appetibili di altre. Se da un lato, data un’ampia gamma e tipologia di specie ittiche, ciascuna delle quali ha un prezzo che è influenzato dalla dimensione totale delle richieste, dall’altro tutto dipende dalla conoscenza che il consumatore ha delle specie e dalla sua curiosità di avvicinarsi a quelle che non conosce, tra le quali alcune vengono scartate dalla scelta già soltanto a prima vista.

Non è banale sostenere l’importanza e, sotto molti aspetti, la “fortuna” per una popolazione di avere un proprio mercato del pescato, perché la possibilità di ampia scelta di prodotto, quale proposta dell’offerta, non può essere sottovalutata.

È sostanziale tale possibilità data, sulla quale poter riflettere, ancora prima di decidere l’acquisto. Il termine riflessione può aiutare a capire quanto possa essere desiderabile, oltre che utile per l’acquisto, poter sfruttare appieno e ragionevolmente il momento in cui si prende una decisione. Si tratta di una decisione, alla quale se ci soffermiamo su, potremmo attribuire un valore che non si esprime soltanto tramite il prezzo di mercato di quanto acquistato, né tramite la propria utilità personale per quel prodotto. Il valore di una decisione oltre a travalicare il legittimo interesse personale tende a ripercuotersi all’esterno della sfera privata di ciascun consumatore per molti motivi.

Al mercato locale si evince che i prodotti della pesca tendono ad avere un vantaggio rispetto ad altri luoghi di vendita: la varietà di specie. Ciò non riguarda soltanto la variegata e ampia proposta da parte della vendita ma si riferisce alla biodiversità quale importante concetto, secondo una visione della quale potremmo considerare come ottimo quel consumo che investe la maggior parte delle specie ittiche, sostenendo in tal modo il naturale ciclo vitale delle specie stesse a partire dalla riproduzione in mare. Così come in mare anche sul bancone di vendita la varietà di specie è un tema rilevante. Rispetto a poche specie ittiche maggiormente ricercate e acquistate, la presenza in vendita anche di specie poco note, a detta di alcuni poco versatili o piene di spine o addirittura talvolta improponibili (chissà perche!), sostiene l’attività di pesca locale e concede ampia possibilità di scelta al consumatore. Difficilmente si riscontra tale possibilità altrove.

In questi termini, carestoso rimane l’attributo di quel prodotto della pesca rinomato, il cui prezzo di mercato per l’appunto porta alcuni a definirlo un prodotto di lusso. In realtà, tuttavia, come direbbe qualcun altro, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Di fatto è la scelta che si fa e la decisione che si prende a fare concreta differenza.

Dopo la mia decisione di acquisto, una volta arrivato a casa, l’unica mia preoccupazione è stata quella di cucinare subito le due Zanchette. La loro freschezza era evidente e dopo averle consumate il ricordo del sapore di mare sprigionato dalle loro carni mi ha rasserenato l’animo. A proposito, le Zanchette erano di media taglia per cui lo ho preparate in padella alla mugnaia e le ho mangiate, eliminando con facilità le spine. Se fossero state più piccole di taglia le avrei sicuramente fritte.

GIORGIO CORATI

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Nota
1 Zanchetta o Suacia Arnoglossus laterna detta Soàcia o Soàce in dialetto civitavecchiese.
È una specie selvatica, di colore grigiastro-giallastro. Può essere confusa con la Linguattola Citharus linguatula e il Rombo quattrocchi Lepidorhombus bosci. È un’ottima alternativa gastronomica della Sogliola Solea solea.