IO NON SONO LA COSTOLA DI NESSUNO, DUNQUE CELEBRO!
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦
Le donne non possono ufficiare una Messa?
Che assurdo quesito è mai questo!
Ma è l’ultimo dei problemi che abbiamo in testa! Sono ben altri i problemi delle donne. La Chiesa ed il secondo sesso? Ma è la Società ed il secondo sesso che si deve analizzare…….
E’ vero che la religione non interessa più, ma se oggi abbiamo dei problemi fra i sessi che ancora fanno discutere ciò è dovuto ad un sottofondo antico come il mondo. Questo sottofondo può essere considerato alla stregua di un “archetipo”, cioè un meccanismo invisibile che esce fuori nei momenti cruciali. Il punto chiave è che se non si va a fondo nel ripescare l’oggetto immerso il dialogo fra i sessi può assomigliare ad un dialogo fra sordastri.
Ebbene il punto è che l’oggetto sommerso è dovuto massimamente alla religione. Simone De Beauvoir nel suo “Il secondo sesso” è tranciante: l’ideologia cristiana ha contribuito non poco all’oppressione della donna (naturalmente in questo giudizio sono coinvolte tutte e tre le “religioni del Libro”).
Premessa necessaria. il patriarcato non è la definizione appropriata da attribuire alla posizione oggi presente tra i sessi! Il termine sa troppo si sistema sociale valido nei tempi remoti ma assurdo allo stato attuale. Ma un termine dovremo pur trovarlo per certificare il disagio ancora esistente (a meno di negarlo del tutto).
Penso che il lemma giusto sia, allora, androcentrismo, termine che combina due cose: il maschio e la visione prevalente del mondo. Esiste ancora oggi, nonostante i grandi progressi che hanno dissolto l’antico patriarcato, un atteggiamento, una visione, un orientamento di centralità maschile. Ebbene, questo residuo di epoche passate durissimo ad estinguersi si radica fortemente nell’archetipo religioso antifemminista stratificatosi in secoli di vita. Scalfire la parte emergente serva a poco se non si dissolve questo che è un vero e proprio simbolo . Il contenuto del simbolo è complesso ma certo ben noto. Possiamo tentare di riassumerlo.
Con solo tre tappe ce la possiamo cavare.
Biologia aristotelica. Il mondo è materia e forma, la materia è il sostrato che non ha alcuna determinazione e che riceve dalla forma la sua determinazione. La donna è materia, il maschio ne è la forma. Materia —> matrix —-> mater. Il maschio è il solo ad avere ruolo attivo nella fecondazione, la femmina un mero contenitore che deve accudire il seme. Nello scroto del maschio zampillano homuncoli che attendono solo un ricettacolo per poter sopravvivere (si ricordi l’assoluzione di Oreste fatta da Athena che si avvale dello stesso argomento). Grazie a Dio solo nel 1837 Karl von Baer scopre l’esistenza dell’ovulo.
Creazione biblica. Due possibilità nella Genesi. Prima possibilità : Dio creò Adam (l’uomo asessuato)a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò( Genesi 1, 27). Seconda possibilità: allora Dio plasmò l’uomo (maschio)….non è bene che l’uomo sia solo…il Signore formò con la costola…una donna e la condusse all’uomo…l’uomo disse: è osso delle mie ossa, carne della mia carne. La chiamerò donna perché dall’uomo è stata tolta!(Genesi 2, 5-25). Tra le due possibilità, parità e subordinazione,la Tradizione non ha dubbi: si sceglie la seconda. L’asservimento del femminile ha trovato il suo fondamento!
Sviluppi successivi. La miscela greco-biblica risulta esplosiva (specie quando si aggiunge l’Islam).
-Ti ringrazio, Signore, di non avermi creato donna (preghiera ebraica quotidiana per gli uomini)
–La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare né di dettare legge all’uomo…Perché prima è stato formato Adam (maschio) e poi Eva. (Paolo 1 Timoteo 2, 9-15).
–La donna è il tuo campo: arala tutte le volte che vorrai (Corano)
– La femmina è una anomalia…. La donna è un maschio mal riuscito..un difetto della forza attiva( Tommaso, Summa Teologica)
. . .
Fermiamoci qui, può bastare.
Dopo secoli e secoli di androcentrismo sintetizzato da queste poche sentenze significative siamo convinti che la religione, pur se oggi in via di decadimento in Occidente, non abbia inciso pesantemente?
Ecco perché è importante simbolicamente che la conclusione di questo orientamento venga meno. E qual è la conclusione di tale androcentrismo? La chiarisce Tommaso:
Ora, poiché il sesso femminile non può esprimere nessuna eminenza di grado, essendo la donna in stato di sudditanza è chiaro che non può ricevere il sacramento dell’ordine.
Sacre Scritture—-> sudditanza femminile—-> impossibilità sacerdozio femminile.
Questa implicazione viene meno se la conclusione viene meno!
Se non si accettano queste conclusioni sarebbe come dire: dopotutto cosa è una donna? Dopotutto è solo un osso superfluo del maschio ( Bossuet).
CARLO ALBERTO FALZETTI

Il tuo sarcasmo non basta ad addolcire la pillola, Carlo, ma rivela la tua grande sensibilità per il tema del sesso secondo, secondario e da non assecondare mai, anzi da rivendicare ancora come parte tolta dall’eternamente Adam… Siamo ancora a Bossuet, Fenelon e compagnia bella, i grandi moralisti androcentrici del Seicento? 😭😠
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la religione ha sempre impedito il processo culturale, mantenendosi ferma per secoli; non solo, ma ha anche accusato e ucciso donne ritenute “streghe” termine in cui ha inglobato semplici adultere, praticanti in erboristeria, detentrici di gatti domestici, ecc..utilizzanto la tecnica della tortura per ottenere la confessione. Nessuna scusa ufficiale perdonerà mai l’eccidio gratuito e disumano. E si è avvalsa delle scritture evidenziando e interpretando i versi a favore del mantenimento della gerarchia al maschile e indirizzando i fedeli più integralisti a conservare atteggiamenti considerazioni e comportamenti maschilisti.
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Tutto evidente e chiarissimo ma vorrei dire che i paesi nordici non cristiani permettono il sacerdozio e di officiare i riti anche alle donne e allora andrebbe fatta anche una riflessione sul diverso cammino che altre religioni diverse dall’ebraismo, cristianesimo e islamismo hanno fatto
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Anonimo è Rosamaria; questa volta come spesso capita, il dito è stato più veloce del pensiero
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Sulla definizione di patriarcato ho già detto. Non mi ripeterò.
Sulla biologia aristotelica: il seme era così potente che addirittura rimaneva per sempre nel corpo della donna. Anche se lei avesse avuto uomini diversi in futuro, lo sperma degli uomini prima di lei avrebbe potuto precreare i figli del precedente. Questa concezione eterna dello sperma ha reso necessaria l’attestazione della paternità davanti all’eredità dei beni materiali. Della proprietà privata. Si doveva quindi essere certi che chi ereditasse fosse davvero il figlio biologico. Da qui l’esigenza millenaria di normare il corpo e la fedeltà delle donne.
Nelle sacre scritture, al di là della genesi, nella loro evoluzione, nei primi dettami paolini, la donna assume la doppia veste: vergine capace di creare, generatrice di figli anche in tarda età, oppure la tentatrice, che disubbidisce, relega l’”umanità” nel peccato. Anche umanità è una parola dal maschile sovraesteso per eccellenza.
Fino poi ad arrivare alla possibilità di celebrare il culto. Di essere mediatrice tra Dio e gli uomini. Nella scalata al tetto di cristallo, questo si pone al di fuori del tetto. La vicinanza al divino che non sia l’intermediazione dantesca riveste ancora una importanza che sembra essere così lontana dal raggiungere.
Francesco in una delle sue ultime udienze ha posto l’accento sulla differenza tra piacere sessuale, astinenza e castità. Cosa ci rende casti? La prudenza agostiniana? Il rapporto con l’altro è ciò che diviene scabroso?
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