I RACCONTI BREVI DI ANDREA BARBARANELLI – In principio era la parola.
di ANDREA BARBARANELLI ♦
Nel Bawa batra ho riferito il racconto che mi fece un marinaio scampato a un fortunale spaventoso. Lo trovai in una bettola, davanti a un bicchiere di aceto allungato con acqua.
Mi disse: Sulla cima dell’onda che stava per sommergere la nave era come se si accendesse un fuoco bianco, accecante. Ma noi la battemmo, quell’onda, con un remo su cui erano incise le parole “Io sono colui che è: il Signore, Signore degli eserciti. Amen”, e l’onda si calmò.
ANDREA BARBARANELLI

*L’onda battuta dalla parola incisa sul remo: “Io sono colui che è: il Signore, Signore degli eserciti. Amen” ci fa interrogare su quale sia, oggi, il potere della parola, quale sia la sua capacità di produrre la vita come testimonia il dettato biblico del versetto giovanneo: “In principio era il verbo e il verbo era la vita. In lei (la parola) era la vita; e la vita era la luce degli uomini”. Dov’è incisa, oggi, la parola che, alla luce degli scenari geo-politici internazionali, sembra non servire più a niente? Può la parola farneticante di pochi sovrastare quella dell’intera umanità? Come restituire alla parola la sua totalità di significato? Sono domande alle quali è necessario dare risposte non più procrastinabili non solo a livello politico, ma umano, morale e intellettuale.
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Sono Massimo Cozzi.
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