Che bello quando le “scalette” saltano!
di MARIA ZENO ♦
Una bella esperienza quella di ieri vissuta alla Sala Gassman. Era il primo incontro di “ Libro Cuore- Un tuffo nei ricordi”.
Ci eravamo dati un compito senz’altro definito, ma libero nella sua strutturazione: ricordare luoghi, situazioni, persone di Civitavecchia che nei decenni hanno scritto la storia comune di questa città.
Nel dopoguerra, dalla devastazione rinascevano speranze, attività commerciali e di servizio, ricostruzioni e soprattutto la voglia di tornare a vivere. Questo vogliamo raccontare e ieri siamo partiti con una zona significativa: Via Buonarroti, centrale ma non centralissima, non la illustre Via Cencelle o Corso Marconi, ma una lunga via costellata di negozi e di luoghi di aggregazione sociale.
Annalisa Tomassini e Maria Zeno hanno iniziato a raccontare questa via e questa città, Annalisa con la sua consueta sapiente definizione dell’assetto topografico profondamente legato all’evoluzione economico-sociale di una città ferita ma che fortemente voleva rinascere; Maria ha sottolineato gli aspetti memoriali: la Bottega delle sorelle Pugliesi, la vicina Scuola Elementare, la presenza dell’Oratorio Salesiano.
Il pubblico, invitato a partecipare, si è da subito preso uno spazio significativo e questa è stata la bella sorpresa, ben superiore alle aspettative. Enrico Maria Falconi, cui spettava il ruolo di moderatore in Sala, ha davvero dovuto mettere in fila le molte richieste di interventi, da chi, come Ettore Falzetti, ha ricordato la Pizzeria “da Natale”, vera pietra miliare nella nostra Città, a chi, come Enrico Iengo, ha ricordato la burbera attenzione educativa di don Barbieri , Salesiano. E ancora tanti altri, chi con un ricordo, chi con una domanda, chi sollecitando temi per le prossime puntate. E la definizione olfattiva della Via Buonarroti anni Sessanta-Settanta, con la sua pizzeria, il suo Chalet profumato di panna e maritozzi, le sue osterie…
Ne è venuto fuori un vero spettacolo interattivo, un momento di ricordi condivisi avvincente ed emozionante. Un’ora intensa, nel corso della quale il Balletto di Civitavecchia diretto da Caterina Lunati ha fatto da sensibile contrappunto ai ricordi, con tre coreografie delicate e forti al tempo stesso, con sullo sfondo lo schermo che passava foto storiche di luoghi significativi di Civitavecchia .
Le immagini in bianco e nero, le ballerine vestite dei colori essenziali bianco e nero hanno ossimoricamente colorato i ricordi di tutti, di chi era sul palco e di chi era in platea. Non ci sono stati spettatori e relatori, ma persone che hanno emozionato e si sono emozionate. E’ stato difficile terminare l’evento dopo un’ora abbondante, le persone erano ancora tutte lì, pronte a partecipare. E , fuori dalla Sala, in una serata fresca e nell’aria di mare che si avvertiva lì, prossima, spettatori e organizzatori si sono dati appuntamento e soprattutto promesse : di parlare del Mercato storico, di quella via in cui abitava mia nonna, di quel ciambellaro che passava con il carretto diffondendo il profumo irresistibile di ciambelle e ancora e ancora.
E ci rivedremo: il 29 aprile alle 18,30, Sala Gassman. Non sarà possibile parlare di tutto e di tutti, il tempo del ricordo non è un tempo matematico, per dirla con Bergson, ma si dilata in ognuno di noi. Promettiamo di condividere ricordi ed emozioni, questo sì e che lo spettacolo continui come ieri: con un festoso superamento di ruoli e con il mescolamento di ricordi ed emozioni.
MARIA ZENO
