Dieci anni di SpazioLiberoBlog: il volontariato delle idee.
di FABRIZIO BARBARANELLI ♦
Dieci anni sono trascorsi da quel 17 marzo in cui uscì il primo articolo, una sorta di atto costitutivo di SpazioliberoBlog, intitolato ‘Perché’, che segnò l’inizio di questa avventura.
Una cifra tonda, come si dice per i compleanni importanti, e nessuno avrebbe scommesso che ci saremmo arrivati.
Nell’epoca dei social, dove la comunicazione è sempre più rapida e superficiale, in cui troppo spesso ci si esprime con slogan banali, proporre articoli di forte impegno, che nascono dalla riflessione e dallo studio, attenti alla precisione del linguaggio e soprattutto al rispetto delle opinioni, rappresenta una scelta controcorrente.
Può sembrare persino anacronistica una scelta che rifiuta la violenza verbale, la denigrazione e l’insulto e che fa del confronto civile, del dialogo e del pensiero critico gli strumenti privilegiati e indispensabili per comprendere la realtà.
Da allora il gruppo originario fatto di amici ed amiche che avevano condiviso anni di esperienze nel campo della politica e della cultura, si è sensibilmente allargato, nuove energie si sono avvicinate al progetto ed oggi contribuiscono con apporti importanti e soprattutto con dignità pari a quella dei fondatori.
Alcune cifre aiutano a raccontare la storia di questi dieci anni: 143 collaboratori, 2.960 articoli pubblicati.
Numeri che, per una realtà come la nostra e per i tempi che viviamo, parlano da soli e descrivono un percorso lungo e sorprendente.
Colpisce soprattutto la quantità di persone che, anche solo una volta, hanno scelto di scrivere sulle pagine del blog. In un’epoca dominata dalla comunicazione rapida e dalla semplificazione, trovare chi si prende il tempo per elaborare pensieri, raccontare storie, esercitare il prezioso diritto-dovere della critica e affrontare temi complessi, non è affatto scontato.
Nel corso degli anni il blog è diventato uno spazio di confronto su molti temi: politica nazionale e internazionale, economia e lavoro, cultura e scienza, diritti civili e ambiente, memoria storica e società contemporanea, arte e letteratura, sport, innovazione e tecnologia ed altro ancora. E non si tratta di un flusso di post, ma di un luogo in cui si propongono idee, punti di vista, interpretazioni della realtà.
C’è chi, con costanza, anima rubriche e ogni settimana offre spunti di riflessione alla comunità dei lettori, chi propone analisi politiche e letture dell’attualità, chi arricchisce il blog con racconti, memorie e approfondimenti culturali. Ne nasce un vero e proprio caleidoscopio di voci e sensibilità diverse, che nel tempo ha contribuito a costruire l’identità di questo spazio.
La storia di questi dieci anni è fatta proprio di questo: persone che si sono affacciate, hanno scritto uno o due articoli, hanno lasciato un segno. E accanto a loro un nucleo più stabile che è rimasto nel tempo, formando una piccola comunità di amiche e amici. Non siamo e non siamo mai stati una vera redazione, ma piuttosto un crocevia di esperienze e di idee, un luogo di incontro per chi pensa che anche attraverso uno strumento semplice come un blog si possa dare un contributo alla comprensione della realtà.
330.252 visualizzazioni e 153.148 visitatori (i dati me li ha forniti con la perizia di sempre un collaboratore prezioso quale è Marcello Rocchetti). Nel grande oceano del web sono numeri piccoli, una goccia appena. Ma per noi quella goccia ha un suono preciso: quello di una comunità che legge. Perché dietro ogni visualizzazione c’è sempre qualcuno che, per scelta, ha aperto queste pagine e vi ha dedicato un po’ del proprio tempo.
Oggi, a distanza di un decennio, questa finestra è ancora aperta ed ambisce a cimentarsi anche su altri terreni.
C’è ancora un dato che non si trova in nessuna statistica e non si può tradurre in numeri, eppure è il fondamento di tutto.
In questi dieci anni, SpazioliberoBlog è diventato un elemento aggregante per intellettuali e appassionati della scrittura. Persone che non hanno nulla da vendere, ma hanno molto da dire e che hanno trovato nel blog un approdo dove le parole contano ancora per il loro significato, non per quello che rendono.
Tutto ciò che è stato prodotto in questo decennio, ogni articolo, ogni recensione, ogni riflessione, è frutto di volontariato puro. Nessuno dei 143 collaboratori ha mai ricevuto vantaggi, di alcun tipo. E nessuno ha chiesto. Forse è anche questa la chiave: quando togli di mezzo il tornaconto personale, ciò che resta è la passione autentica, il desiderio genuino di condividere, la voglia di far parte di qualcosa che ci assomiglia.
In un’epoca in cui tutto tende al vantaggio da ottenere, e ogni relazione deve trasformarsi in business, esiste ancora qualche angolo di web dove si scrive e si legge per passione. E questo non è un dettaglio. È una scelta politica, prima ancora che culturale.
Spazioliberoblog non è potere, è servizio. È la consapevolezza che un blog può essere molto più di un contenitore di articoli: può diventare un pezzo di tessuto civile.
Da questa consapevolezza la sfida si è allargata, si sono cercati nuovi contatti, con altre associazioni innanzitutto, ma anche con istituzioni ed enti.
Soprattutto si sono cercati nuovi terreni di iniziativa. Ci siamo posti il problema di uscire, di occupare spazi fisici, di dare respiro alle parole. E in questi dieci anni, abbiamo tentato anche altre strade: abbiamo organizzato presentazioni di libri, incontri, momenti di vita collettiva, trasformando pagine digitali in incontri reali.
E poi ci sono i premi. Due appuntamenti fissi che hanno dato al blog una dimensione pubblica e ancor più riconoscibile e soprattutto una dimensione territoriale più ampia.
Il Premio Nazionale Eugenio Scalfari, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Un’idea che poteva sembrare velleitaria: intitolare un premio a un gigante del giornalismo e costruirgli intorno una giuria che fosse all’altezza del suo nome.
Un appuntamento che ci dà emozione e che orienta il nostro lavoro in una proiezione che varca i confini cittadini e mette la città in contatto con alcune delle figure eminenti del panorama culturale nazionale.
Vedere nella nostra città e sul palcoscenico del Teatro Traiano personaggi come Ezio Mauro, Massimo Giannini, Dacia Maraini, Maria Grazia Calandrone, Corrado Augias, Bruno Manfellotto, Concita De Gregorio, Loredana Lipperini, premiare giornalisti, poeti e poetesse di altissimo livello – quest’anno abbiamo premiato Sigfrido Ranucci per il giornalismo e Vivian Lamarque per la poesia – è un risultato che sino a poco tempo fa non potevamo neanche ipotizzare.
Persone che fanno la storia dell’informazione e della cultura in questo paese hanno accettato di far parte della giuria e di essere presenti per un premio nato dal blog.
E, voglio sottolinearlo per il valore che ha, vengono senza cachet, senza motivi economici, per la semplice valutazione dell’interesse culturale che il premio ha.
C’è poi il Premio Ricordando, che quest’anno celebra il suo terzo anno. Un’iniziativa più locale ma non meno sentita, destinata a personaggi illustri della nostra città. Perché se è vero che la cultura non ha confini, è anche vero che le radici contano. E attraverso questo premio abbiamo voluto rendere omaggio a chi, nel nostro territorio, ha lasciato un segno, tenendo viva la memoria della comunità. E tenere viva la memoria è anche un modo per tenere viva la comunità.
Siamo partiti celebrando nella prima edizione, un grande personaggio del teatro, del cinema e della televisione, nato a Civitavecchia, Silverio Blasi. Nella seconda il ricordo è andato a Ferruccio Vignanelli, uno dei più grandi clavicembalisti ed organisti del 900, anche lui originario della nostra città.
Altri due aspetti meritano di essere raccontati perché dicono molto di come si possa fare cultura in modo diverso.
I finanziamenti – modesti in verità – che sostengono la nostra attività vengono innanzitutto da una parte del mondo imprenditoriale. Imprenditori e aziende del territorio che hanno creduto in questi progetti, scegliendo di investire in cultura. Hanno capito che sostenere queste iniziative significa sostenere la comunità, alimentare un circuito virtuoso che alla fine torna utile a tutti.
È una forma di mecenatismo moderno, discreto, concreto. Che non condiziona i contenuti e non pretende protagonismo. Una mano tesa che permette alle idee di viaggiare senza dover chiedere il pedaggio a nessuno. A loro va la nostra gratitudine più sincera.
Da ultimo, ma non certo per importanza, c’è il tratto caratterizzante di Spazioliberoblog e delle iniziative che promuove e organizza: il volontariato.
Tutto questo è infatti possibile in quanto i numerosi amici e le numerose amiche, svolgono l’attività con una passione e un entusiasmo che soltanto il volontariato puro, può dare. Decine di amiche e di amici che si trovano, si riuniscono, discutono, progettano e mettono in opera iniziative nell’interesse esclusivo della nostra comunità.
Questo è il patrimonio principale, il valore più grande.
Non abbiamo mai inseguito l’applauso: abbiamo cercato di costruire qualcosa che avesse un peso specifico. In un decennio in cui la comunicazione è diventata sempre più violenta, urlata e soprattutto effimera, riuscire a esistere così a lungo con questi numeri e con queste iniziative significa dimostrare che esiste ancora un pubblico che cerca profondità.
Oggi non festeggiamo, preferiamo prenderci un momento per guardare indietro con gratitudine e, soprattutto, per guardare avanti. E per ringraziare chi ha aiutato questo progetto a crescere e svilupparsi.
Li vorremmo ringraziare uno ad uno, chiamandoli per nome, ma non è possibile e ci limitiamo a un saluto generico ma non meno sentito.
Grazie a chi ha scritto e scrive sul blog. Grazie a chi legge. Grazie a chi viene alle nostre iniziative, grazie a chi ha creduto nei premi. Grazie alle istituzioni che ci ascoltano e alle associazioni con cui collaboriamo. Grazie agli imprenditori che hanno investito in cultura. Questo spazio è vostro tanto quanto nostro.
E soprattutto grazie alle tante amiche e ai tanti amici che hanno operato ed operano a sostegno di un progetto nell’esclusivo interesse della comunità.
FABRIZIO BARBARANELLI

Riprendo un commento già espresso nella chat.
Dieci anni sono un traguardo che non si raggiunge per caso e i numeri ne sono una prova: 143 collaboratori, quasi tremila articoli e trecentomila visualizzazioni. Danno solidità ad un progetto che ha scelto la strada della riflessione piuttosto che quella della rapidità. Di SpazioLiberoBlog emerge la coerenza di nessun tornaconto, nessun algoritmo da inseguire, nessuna deriva verso la semplificazione. Non è poco, in un momento in cui la cultura fatica a trovare gli spazi che le spetterebbero. Buon compleanno, SpazioLiberoBlog. E soprattutto, buon proseguimento.
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Che lucida celebrazione dei primi anni di Spazioliberoblog! Vissuti come una vera e propria “resistenza culturale”. In un’epoca dominata dalla fretta e dalla superficialità dei social network. in tal modo rivendichiamo l’importanza di uno spazio dedicato al pensiero critico e al confronto civile.
Vorrei riassumere quelli che sono i pilastri di questo decennio di attività:
-l’elogio dell’approfondimento, che dimostra che esiste ancora un pubblico desideroso di leggere argomentazioni complesse.
-Il valore del volontariato: la totale assenza di fini di lucro e il contributo gratuito di 143 collaboratori, garanti dell’indipendenza del progetto e a mio giudizio il blog si pone come servizio e non come strumento di potere.
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