Un tuffo tra i ricordi.
di MARIA ZENO ♦
L’idea di questo percorso articolato in alcuni incontri nasce da un’idea di Enrico Maria Falconi su alcuni brevi testi pubblicati su SpazioLiberoBlog.
Raramente ho ceduto al racconto memoriale, ma improvvisamente mi si sono sbloccati dei ricordi che ho avuto piacere di condividere, così, in ordine sparso, un brainstorming forse ingenuo, ma sicuramente autentico.
Ecco che alla mente si sono affacciate botteghe, luoghi, attività tradizionali, persone , che facevano e fanno parte non solo del mio personale bagaglio di ricordi, ma che ho pensato potessero essere condivise da altri.
Enrico ha pensato che queste mie pagine potessero dare vita ad incontri con il pubblico ed eccoci qui, a presentare – con la collaborazione di amici che vorranno stare al gioco – alcuni percorsi.
Racconteremo Civitavecchia di qualche decennio fa; inizieremo spostando il punto di vista in basso, con gli occhi di bambina che entrava nella bottega di cartoleria piena di quaderni album colori caramelline ed altro o che passeggiava di ritorno dalla Scuola di Via Buonarroti, con il goloso maritozzo in mano o che guardava costruire il presepe e che poi, via via che gli anni passavano, si appassionava al calcio da tifosa in epoca in cui il calcio sia giocato che tifato era cosa da maschi o al Cinema, entrando con questa passione in erba che andava crescendo nell’Oratorio davanti casa.
Quante persone, quanti luoghi tornano alla mente, quanto cambiati e soprattutto quanto è potente il ricordo nel travisare benevolmente le memorie: tutto – o quasi- appare più bello, più facile, ma forse non lo era. Nessuna tentazione di mitizzare il passato ci guida, ma soltanto il senso del tempo che, nel ricordo, sfuma gli eventi e rende sopportabile, talvolta, anche la tristezza.
Questo vorremmo raccontare al pubblico, ma saremo solo guide, con le nostre voci e con la danza che farà da commento evocativo del narrato. E avremo senz’altro bisogno del pubblico, che – presente in Sala- avrà la possibilità (anzi, il compito) di intervenire, di proseguire sul filo della memoria, di presentare il proprio ricordo.
Se volessi precisare quale sia la forma di questo spettacolo, credo che il Talk Show sia la formula che più gli si avvicina, ma mi piace pensare che sia un libro dimenticato in uno scaffale della libreria di casa che improvvisamente, cadendo, si fa ritrovare ed impone di essere aperto. Tanta sarà la polvere da soffiare via, ma le immagini torneranno nitide alla mente, susciteranno forse un po’ di commozione, ma anche qualche schietto sorriso.
Il primo incontro, con Enrico Maria Falconi, Annalisa Tomassini, Maria Zeno e il Balletto di Civitavecchia di Caterina Lunati sarà mercoledì 11 marzo alle ore 18,30 presso il teatro Nuovo Sala Gassman.
MARIA ZENO
