“AGORA’ SPORTIVA” A CURA DI STEFANO CERVARELLI – FARE SPORT = STARE BENE
di STEFANO CERVARELLI ♦
Questa rubrica, ovviamente data la sua natura, si occupa di avvenimenti sportivi, di storie sportive, di personaggi, cercando di esaminarli e raccontarli nella loro completezza: sportiva, sociale, umana.
Ma questa volta non vi proporrò niente di tutto questo, oggi i destinatari, i protagonisti, di queste note, sarete proprio voi; voi care amiche e cari amici che, bontà vostra, state leggendo .
Niente paura però, la mia non sarà una proposta di ordine “pratico”, ossia non vi proporrò certo una qualsiasi esibizione tecnico-atletica.
Sarete voi i protagonisti perché, chi vorrà, dovrà rispondere, dentro di sé, a una semplice domanda, divisa in due parti: ho mai fatto sport? Faccio oggi attività fisica?
Tutti noi interpellati, non esitiamo a definire lo sport come un toccasana per il nostro fisico e per la mente, ma poi questa nostra convinzione si traduce in fatti? Ossia pratichiamo una qualsiasi attività fisica o motoria che sia? E badate che l’età ha un’importanza relativa perché ci sono attività adatte a qualsiasi età.
Lo spunto per porre questa riflessione, che già covava dentro di me, ha trovato nuovo impulso nel leggere quanto è emerso dall’assemblea nazionale Unvs (Unione Nazionale Veterani dello Sport) e precisamente nel leggere la relazione della dottoressa Carla Landucci, biologa da sempre sensibile ai temi della pratica sportiva proprio come strumento di base per il benessere psico-fisico.
Naturalmente non vi sottoporrò alla lettura dell’intera relazione, ma mi fa piacere condividere con voi alcuni passaggi salienti con la speranza che torni interessante e sopratutto utile. Si tratta di regole, consigli ed indicazioni rivolti a tutti, che fanno emergere la necessità di svolgere una qualsiasi regolare attività fisica che ci aiuti al raggiungimento o mantenimento di quel benessere di cui parlavo prima.
I segnali del corpo
La percezione del corpo, dei suoi limiti e delle sue potenzialità rappresenta il punto di partenza di qualsiasi progetto fisico individuale. Sapere cioè cosa posso chiedere al mio corpo nel momento in cui inizio a praticare attività fisica e capire quando al mio corpo, alle mie forze, non posso chiedere di più. Questo vale sia per gli obiettivi legati alla vita quotidiana, sia per specifiche azioni sportive.
Alimentazione
La dottoressa ha fatto anche un breve cenno all’alimentazione, sottolineando come questa e lo sport siano due aspetti che – a qualsiasi età – necessitano di un buon autocontrollo, attenzione e consapevolezza: vale a dire la conoscenza delle proprie caratteristiche.
Importante è calibrare le proprie esigenze nutrizionali a seconda del peso, della sedentarietà o dinamicità delle attività quotidiane, compresa, naturalmente, l’eventuale attività fisica, e così personalizzare i propri limiti di “potenziali” sportivi.
Ed eccoci arrivati alla domanda più importante, tema centrale di questa nostra conversazione:
perché fare attività fisica?
La risposta più immediata è: perché l’attività fisica apporta innumerevoli benefici al corpo ed alla mente, ad ogni età.
Certo la parola sport, nella sua forma più comune, richiama alla memoria gare, partite, attività agonistica, ma lo sport non è solo quello; è l’insieme delle attività atte a sviluppare capacità e mantenimento fisico e psichico, da praticare individualmente o in gruppo sia a scopo ricreativo che a scopi agonistici, naturalmente qui mi riferisco soltanto al livello amatoriale.
Non per niente la parola sport deriva dal francese antico “Desport”(svago divertimento) che unisce l’impegno fisico alla ricerca del benessere.
Le forme e i metodi per raggiungerlo sono diversi e tengono conto dell’età, dello stato fisico della persona che si accinge a fare “movimento” e delle sue eventuali patologie.
Ma torniamo alla domanda: perché fare sport? quali sono le motivazioni più importanti che ci spingono a questa attività?
La risposta a questo punto ha bisogno di essere più dettagliata.
L’attività fisica regolare apporta innumerevoli benefici al corpo, in particolare irrobustisce il fisico;
sviluppa e aiuta a mantenere sano l’apparato osseo, a ridurre il grasso e la pressione sanguigna, favorendo nel contempo la tonicità dei muscoli.
Migliora, rafforzandola, l’azione del cuore e dei polmoni, migliora la postura, l’elasticità del corpo, la capacità di coordinazione.
Contribuisce a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e la sensazione di solitudine.
Inoltre, come già detto in più di un’occasione, educa ai più importanti valori della vita come amicizia, solidarietà, lealtà, autodisciplina, autostima, fiducia in sé stessi e negli altri, rispetto delle persone.
Non bisogna poi dimenticare che attività e forma fisica sono in stretta relazione con la salute e la malattia; una regolare attività fisica migliora senza dubbio la qualità della vita e il benessere globale della persona, compresa la dimensione psicologica, in quanto lo sport aiuta a controllare le proprie pulsioni e a canalizzare la propria aggressività.
Altra domanda importante: ma si può praticare attività fisica a qualunque età?
Certamente sì.
Quando, per prima cosa, prendi atto e conoscenza delle tue possibilità e non chiedi di più al tuo fisico.
Quando non imiti gli altri: lo sport, a livello amatoriale e di benessere fisico, è prettamente personale.
Quando svolgi un’attività costante e regolare.
Quando stai attento a quanto dice il tuo fisico, senza volerlo “sollecitare” troppo; i tempi di attività devono essere crescenti.
In particolare se hai deciso di praticare camminate, nelle prime uscite mantieni un passo che ti permette di parlare tranquillamente, senza avere il fiato grosso.
Consigliabili, a una certa età, sono 150 minuti di attività settimanale.
Fare quello che il fisico permette di fare è già un buon risultato.
Ricordarsi che il riposo fa parte dell’attività sportiva e non va trascurato in quanto prepara all’impegno successivo.
Infine ricordarsi che il corpo manda segnali: non ignorarli!
Concludo con una bella riflessione di Madre Teresa di Calcutta.
“Quando non puoi più correre, cammina veloce. Quando non puoi più camminare veloce,cammina. Quando non puoi più camminare, usa il bastone. Però non fermarti mai !”
STEFANO CERVARELLI
